Un blog fuori tempo massimo

Ascolti al buio - Disintegration di The Cure

Teatro Strada Nuova di Genova

Disintegration Il Teatro Strada Nuova di Genova da qualche tempo ha introdotto una tipologia di evento interessante: l’ascolto al buio. Si entra a teatro, si riceve una mascherina per gli occhi (e, per qualche ragione, un cioccolatino!), si spengono le luci, arriva un signore che mette su un vinile su un impianto stereo e si ascolta.
Come si può immaginare, l’esperienza è affascinante. L’ascolto è assolutamente immersivo e, anche se la mente inevitabilmente dopo un po’ tende a divagare, la musica è protagonista di quell’ora, forse anche più che ai concerti, in cui l’aspetto visuale è parimenti rilevante. E l’esperienza è oltremodo totale.
Qui però finisce la parte positiva, perché qualche magagna c’è. Innanzitutto, l’impianto audio: quello in dotazione al teatro non è adeguato. Al volume in cui il disco è stato suonato gracchiava un po’, e, al buio, la cosa si nota eccome. Inoltre, l’album è composto da due vinili, quindi è necessario un intervento tre volte per girare il disco o cambiarlo, e hanno pensavo bene di riempire quei momenti con alcune poesie decisamente cringe e fuori contesto.
Infine, ma questo è gusto mio, non sono un fan di questo disco, che ritengo abbia quei 3-4 pezzi di troppo, e che verso la fine mi annoia non poco.

Ci tornerò? Penso di sì, ma solo se il disco da sentire è maggiormente nei miei gusti. E sperando che aggiustino quelle sbavature.

Postato il 16/02/2026


Sotterranei e Dragoni

Podcast di Alessandro Renzo e Matteo Manoni

Sotterranei e Dragoni Non sarà difficile capire che Sotterranei e Dragoni parla di Dungeons & Dragons (ma anche, come si dice nell’intro ricorrente, “di gioco di ruolo in generale, diciamocelo”). Si tratta di un gioco ultimamente piuttosto di moda (per colpa, o per merito, di Stranger Things soprattutto) e sono fioriti diversi prodotti audiovideo relativi: registrazioni di partite, news, disquisizioni sulle regole, polemiche varie. SeD non è l’ultimo arrivato, è appena conclusa la sesta stagione, ed è un podcast che si distingue per la sua struttura: affianca a considerazioni sulle regole, e più in generale sul gioco di ruolo, una narrazione di un’avventura di un gruppo di eroi. Non una partita, ma un racconto con le radici nel mondo di D&D: un party di personaggi con le loro personalità, le loro capacità, le loro debolezze, che affronta minacce più o meno cosmiche. Ci sono personaggi ricorrenti, momenti comici e tragici, battaglie contro mostri, colpi di scena, gente che se la scampa per un pelo e gente che ci lascia le penne. A volte, devo dirlo, la narrazione è un po’ troppo infiocchettata e nell’ascolto si rischia di perdere il filo, ma complessivamente scrittura, recitazione e produzione sono ottime, e la storia è appassionante. Ho sicuramente letto parecchi romanzetti fantasy assai più scontati e mal scritti di Sotterranei e Dragoni.
La serie ha visto un’evoluzione durante le stagioni: la prima, ve lo dico francamente, la potete saltare, o al massimo recuperare dopo; manca una storia coerente, a livello produttivo è debole, si va ancora a tentoni a trovare la propria identità. La seconda è molto migliore, ha una storia finalmente strutturata ma è ancora troppo legata al regolamento di D&D. Ciononostante, secondo me potete partire da qui con gioia. Dalla terza in poi le cose si stabilizzano: discorsi più generici sui GdR che su D&D specifico, storie sempre più elaborate e con personaggi che tornano, ospitate varie, e poi Fiamma Nera in pianta stabile. Quando arriverete a Fiamma Nera, saprete perché l’ho citato in modo esplicito.
Se lo ascolterete troverete le vostre stagioni preferite (le mia sono la quarta e la sesta, ho trovato debole la quinta - quella sui draghi, tralaltro!), i vostri personaggi prediletti (team Aurin!) e quelli che non sopportate (uuuh, quel perfettino di Serus come lo detesto!) e magari penserete anche di investire in un Patreon e poter scegliere un mostro da far comparire nella storia. Il mio è stato il catoblepa, e penso che gli autori Matteo e Alessandro mi abbiano detestato per i salti mortali che hanno dovuto fare per inserirlo nella narrazione.
Se avete letto fino a qui e non avete capito niente, Sotterranei e Dragoni non fa per voi. Non vi avvicinerete al mondo del gioco di ruolo fantasy tramite questo podcast. Altrimenti, fossi in voi un pensierino ce lo farei.

Postato il 15/02/2026


Non hanno un amico - Lo schianto

Podcast di Luca Bizzarri

Non hanno un amico “Non hanno un amico” è il podcast quotidiano di Luca Bizzarri, attivo ormai da tempo, con alti e bassi. Di recente, diciamocelo, più bassi, Bizzarri sembra insistere sempre sugli stessi temi (il narcisismo di chi sta sui social soprattutto) con un livore che va oltre l’intento satirico del podcast e con una certa ripetitività.
A sorpresa, però, a fine gennaio son stati pubblicati tre episodi lunghi su un argomento meno di attualità: la storia di Enzo Tortora presunto camorrista. Lo spunto, evidentemente, nasce dal fatto che sta per uscire la serie di Bellocchio e quindi la storia è tornata di moda, ma ascoltandolo si capisce che è qualcosa che sta molto a cuore a Bizzarri. Il racconto parla di Tortora come uomo, della sua carriera televisiva e il suo successo fino al patatrac, e da lì le vicende giudiziarie, la carriera politica di Tortora e tutte le conseguenze della sua vicenda. La narrazione è tutt’altro che neutra, è proprio arrabbiata nei confronti di un sistema che ha permesso un errore giudiziario di questa portata: i magistrati incapaci o talmente con la testa nel culo da non voler ammettere i propri errori; i camorristi spietati, che avendo visto un appiglio ci si sono buttati, forse anche per meschine ragioni personali; i giornalisti, iene che non hanno pietà e non hanno nessun dubbio sulla colpevolezza del presentatore e infieriscono su di lui e la sua famiglia. Ma, a parte questo, il messaggio che trasmette, anche attraverso le parole di Tortora stesso, è di preoccupazione: “È capitato a me, potrebbe capitare anche a voi”. La giustizia è fatto di esseri umani, e gli esseri umani sono fallaci. Ma a volte, per malafede, incompetenza o sciateria, accade l’impensabile. Il podcast insiste molto su questi temi, anche al di là della vicenda specifica.
Ho scritto sopra che ritengo che “Non hanno un amico” ecceda in livore e rabbia. In questo caso, ho trovato che fosse un ingrediente fondamentale.

Postato il 03/02/2026


Helloween - concerto

40 years tour, Forum di Assago, Milano

Helloween 40th years Quante volte da ragazzo ho sentito i due Keeper of the Seven Keys? E quante volte ho sognato di essere parte del pubblico festante che si sente in “Live in the UK”? Ho visto molti dei gruppi che ho amato alla follia in gioventù, ma gli Helloween mi mancavano. E un tour per nostalgici era proprio l’ideale.
Dopo i discreti ma non indispensabili Beast in black, iniziano puntuali per un concerto che, a sopresa, dura oltre due ore e un quarto. Il fatto che fossero in sette sul palco (due cantanti e mezzo!) sicuramente ha aiutato, ma l’energia non manca. Non commenterò tutta la track list ma, a parte quattro pezzi dell’ultimo disco uscito quest’estate, praticamente tutto il concerto è fatto di classiconi imprescindibili. Hanno trovato posto anche alcuni pezzi più inaspettati come Twiligt of the Gods e Heavy Metal is the law. Come mi aspettavo dai dischi live sentiti, gli Helloween hanno un ottimo rapporto col pubblico, che non si risparmia dal saltellare e cantare a squarciagola…c’è scappato anche un poghino, anche se non è proprio il genere migliore.
Sono uscito dal concerto completamente soddisfatto, mi son divertito anche più di quanto pensassi, e con in più una scoperta: Kai Hansen è un ciccione simpaticone che sembra che si diverta da matti a suonare. Beato lui!

Postato il 19/11/2025