Un blog fuori tempo massimo

Lufia II: Rise of the Sinistrals (1995)

di Neverland (Miyoo - GBA)

Lufia II: Rise of the Sinistrals (1995) Poster

Per la mia quota annuale di retrogaming, quest’anno c’è stato Lufia 2, scelto tra i diecimila JRPG per SNES perché a) ha una struttura di dungeon a puzzle, in stile quasi zeldoso b) ha gli incontri coi mostri a schermo, non casuali, e non ho più pazienza per gli incontri casuali ogni tre passi in stile JRPG classico. Queste due caratteristiche Lufia le rispetta, e sono i suoi meriti maggiori. Per il resto, la trama è proprio deboluccia, e solo in un paio di occasioni ha qualche guizzo, ma comunque niente di che; i combattimenti non sono particolarmente variegati e interessanti, ed è raro che sia necessario inventarsi qualche strategia particolare. Quasi tutti i boss poi sono abbastanza facili, e in una sola occasione, verso l’inizio, ho dovuto grindare un minimo per affrontarlo. Ne viene fuori un gioco originale per l’aspetto degli enigmi, ma per il resto troppo piatto rispetto alla media del genere per essere davvero memorabile.

Postato il 30/08/2026


Katabasis

di R.F. Kuang

Katabasis Mondadori,2025,576 pagine
Per tutta la lettura sono rimasto indeciso se chiamare questo libro Kagatabasis o Kazzatabasis. Decidete voi, ma il mio giudizio intanto l’ho espresso.
Di Kuang avevo già letto Babel, che complessivamente mi era piaciuto, pur con alcune riserve, e la premessa di questo libro mi attirava: una discesa all’inferno di un’accademica di Cambridge che studia magia per trovare l’anima del proprio professore per strappargli una raccomandazione (!) usando come fonte le varie discese all’inferno della letteratura (Dante, Orfeo, Ulisse, Eliot…). Appare ben presto che l’autrice non sa bene che pesci pigliare per raccontare questa storia, vagando da una specie di dungeon crawler a livelli, a una lamentazione continua e ossessiva di quanto è duro fare il ricercatore, all’invenzione di un sistema magico che non sta in piedi (aveva fatto la stessa cosa in Babel) e a una confusissima topologia dell’Inferno di cui non si sentiva il bisogno. In generale, mi ha abbastanza annoiato, e ho trovato il libro davvero poco ispirato: una buona idea che non ha trovato uno sviluppo adeguato. Senza grosse sorprese, il viaggio all’Inferno diventerà un viaggio per trovare se stessi. Ma no!
L’edizione Mondadori è spettacolare da vedere. Meno da leggere.

Postato il 23/08/2026


House of the Dragon - stagione 3

di George R.R. Martin, Ryan J. Condal (2022)

House of the Dragon Poster

Win or die.

La serie La dinastia dei Targaryen è all’apice assoluto del proprio potere, con oltre 15 draghi sotto il proprio controllo. La maggior parte degli imperi crolla quando raggiunge tali vette. Nel caso dei Targaryen, la loro lenta caduta ha inizio quando re Viserys rompe con un secolo di tradizione nominando sua figlia Rhaenyra erede al Trono di Spade. Ma quando in seguito Viserys genera un figlio, la corte rimane sconvolta dal fatto che Rhaenyra mantenga il suo status di erede, e i semi della divisione seminano attriti in tutto il regno. Imdb

Il commento Decisamente più debole delle due stagioni precedenti, House of the Dragon fa però la furbata di iniziare e di finire con le due puntate migliori, e mettendo in mezzo, come si usa in GoT, un sacco di sottotrame più o meno interessanti e strascicate. Meno interessanti e più strascicate, in questo caso. Però tutto sommato rimane la voglia di vedere come va avanti, quindi sicuramente tra due anni saremo di nuovo lì a canticchiare “fanfanfanfan, farafanfan…”

Postato il 12/08/2026


Il giorno del giudizio. Dungeon Crawler Carl (Dungeon Crawler Carl, #2)

di Matt Dinniman

Il giorno del giudizio. Dungeon Crawler Carl (Dungeon Crawler Carl, #2) Mercurio Books,2021,480 pagine
Complessivamente mi è piaciuto di meno del primo libro, che introduceva un mondo e succedevano un sacco di cose a valanga. Questo volume è molto più statico, succede poco e probabilmente anche cose abbastanza marginali (“subquest”, verrebbe da dire), non si aggiunge molto ai personaggi e nemmeno troppo al world building, che comunque rimane tremendamente cervellotico. Rimane comunque un libro di intrattenimento piacevole, scritto con brio e lascia la curiosità di vedere che succede al quarto piano. Però già un primo passo falso al secondo volume fa inquietare un po’…

Postato il 02/08/2026


Nobody (浪浪山小妖怪)

di Yu Shui (2025)

Nobody (浪浪山小妖怪) Poster

Il riassunto Il maialino Yao decide di lasciare il Monte Langlang per unirsi a un pellegrinaggio. Durante il viaggio verso ovest, quali prove dovranno affrontare i piccoli mostri? Alla fine, riusciranno a realizzare i propri sogni e a vivere come desiderano davvero? Imdb

Il commento Film cinese di animazione in 2D che si innesta sulla celebre leggenda del viaggio in Occidente, però dal punto di vista di un gruppetto di mostri criminali di piccola taglia. Il film ha un tono umoristico (anche se fa solo moderatamente ridere, a dire il vero) ma presenta un’evoluzione dei personaggi abbastanza credibile. Divertente il fatto che ha un finale con una battaglia che è puro stile Dragonball, che a sua volta è ispirato dalla stessa storia, e il cerchio si chiude. È indubbiamente però troppo lungo, con diverse scene strascicate, e qua e là la noia si fa vedere.

Postato il 25/06/2026


The Witcher 3: Wild Hunt (2015)

di CD PROJEKT RED (Switch 2)

The Witcher 3: Wild Hunt (2015) Poster

Cos’è Un celebre gioco di ruolo open world fantasy “adulto”, con sesso e violenza, una trama molto articolata, decine di personaggi e un sacchissimo di cose da fare.

Com’è Dire che ho “finito” Witcher 3 è un eufemismo. Sarebbe più corretto dire che ho terminato la main quest e ho visto i titoli di coda, vista la quantità di cose da fare e da esplorare che, volendo, ci sono ancora. È la maledizione degli open world. Ho trovato molto ben scritte le quest e soprattutto i dialoghi e i personaggi (ce n’è uno, antipaticissimo, che adoravo sentir parlare e mi è proprio spiaciuto doverlo ammazzare alla fine!) ma abbastanza limitate le meccaniche. Alla fine, i combattimenti funzionano più o meno sempre con le stesse strategie, senza grosse possibilità di variazioni. Inoltre praticamente non ci sono dungeon, e tantomeno enigmi (non sono proprio parte del mondo di The Witcher): per questo, a differenza di Skyrim, a cui sono tornato più volte pressoché esaurendo quest ed esplorazioni, non so se tornerò nel mondo di The Witcher. Però a questo giro mi son divertito.

Postato il 20/03/2026


A Knight of the Seven Kingdoms - stagione 1

di George R. R. Martin,Ira Parker (A Knight of the Seven Kingdoms, 2026)

A Knight of the Seven Kingdoms - stagione 1 Poster

A tall tale that became legend.

Il riassunto A century before the events of Game of Thrones, two unlikely heroes wandered Westeros: a young, naive but courageous knight, Ser Duncan the Tall, and his diminutive squire, Egg. Set in an age when the Targaryen line still holds the Iron Throne and the last dragon has not yet passed from living memory, great destinies, powerful foes, and dangerous exploits await these improbable and incomparable friends. Imdb

Il commento Ha raccolto enormi consensi questa incursione dal basso nel mondo di Game of Thrones: nessun drago, niente magia, tantomeno non morti, solo una storia di cavalieri vista da chi dorme all’addiaccio e sta nel fango, e cerca di conquistarsi un posto nel mondo. Sinceramente ho trovato i primi episodi girare un pochino a vuoto, ma il penultimo episodio (come da tradizione di Game of Thrones) è il più emozionante ed esaltante, e l’ultimo, più dimesso, lascia la voglia di vederne ancora. A me lo spinoff “serio” sui draghi sta piacendo, ma questo approccio alternativo è stato assolutamente benvenuto

Postato il 23/02/2026


Sotterranei e Dragoni

Podcast di Alessandro Renzo e Matteo Manoni

Sotterranei e Dragoni Non sarà difficile capire che Sotterranei e Dragoni parla di Dungeons & Dragons (ma anche, come si dice nell’intro ricorrente, “di gioco di ruolo in generale, diciamocelo”). Si tratta di un gioco ultimamente piuttosto di moda (per colpa, o per merito, di Stranger Things soprattutto) e sono fioriti diversi prodotti audiovideo relativi: registrazioni di partite, news, disquisizioni sulle regole, polemiche varie. SeD non è l’ultimo arrivato, è appena conclusa la sesta stagione, ed è un podcast che si distingue per la sua struttura: affianca a considerazioni sulle regole, e più in generale sul gioco di ruolo, una narrazione di un’avventura di un gruppo di eroi. Non una partita, ma un racconto con le radici nel mondo di D&D: un party di personaggi con le loro personalità, le loro capacità, le loro debolezze, che affronta minacce più o meno cosmiche. Ci sono personaggi ricorrenti, momenti comici e tragici, battaglie contro mostri, colpi di scena, gente che se la scampa per un pelo e gente che ci lascia le penne. A volte, devo dirlo, la narrazione è un po’ troppo infiocchettata e nell’ascolto si rischia di perdere il filo, ma complessivamente scrittura, recitazione e produzione sono ottime, e la storia è appassionante. Ho sicuramente letto parecchi romanzetti fantasy assai più scontati e mal scritti di Sotterranei e Dragoni.
La serie ha visto un’evoluzione durante le stagioni: la prima, ve lo dico francamente, la potete saltare, o al massimo recuperare dopo; manca una storia coerente, a livello produttivo è debole, si va ancora a tentoni a trovare la propria identità. La seconda è molto migliore, ha una storia finalmente strutturata ma è ancora troppo legata al regolamento di D&D. Ciononostante, secondo me potete partire da qui con gioia. Dalla terza in poi le cose si stabilizzano: discorsi più generici sui GdR che su D&D specifico, storie sempre più elaborate e con personaggi che tornano, ospitate varie, e poi Fiamma Nera in pianta stabile. Quando arriverete a Fiamma Nera, saprete perché l’ho citato in modo esplicito.
Se lo ascolterete troverete le vostre stagioni preferite (le mia sono la quarta e la sesta, ho trovato debole la quinta - quella sui draghi, tralaltro!), i vostri personaggi prediletti (team Aurin!) e quelli che non sopportate (uuuh, quel perfettino di Serus come lo detesto!) e magari penserete anche di investire in un Patreon e poter scegliere un mostro da far comparire nella storia. Il mio è stato il catoblepa, e penso che gli autori Matteo e Alessandro mi abbiano detestato per i salti mortali che hanno dovuto fare per inserirlo nella narrazione.
Se avete letto fino a qui e non avete capito niente, Sotterranei e Dragoni non fa per voi. Non vi avvicinerete al mondo del gioco di ruolo fantasy tramite questo podcast. Altrimenti, fossi in voi un pensierino ce lo farei.

Postato il 15/02/2026


Vite di Paolo, Ilarione e Malco

di San Girolamo

Vite di Paolo, Ilarione e Malco Adelphi,1975,146 pagine
Il mondo delle agiografie è qualcosa che mi ha sempre incuriosito, quindi quando ho notato questo smilzo libricino scritto da San Girolamo su tre eremiti mi ci sono buttato. Girolamo è del IV secolo e le vite che racconta sono del III: per noi sono pressoché contemporanei, ma un secolo di differenza è mica poco.
Ma facciamo un passo indietro: le tre figure raccontate da Girolamo sono eremiti nel deserto. Nei primi secoli del cristianesimo i deserti nel Medio Oriente si erano riempiti di anacoreti che praticavano le austerità più selvagge. Si nota correttamente nell’introduzione che era un modo per ribellarsi alla società che stava iniziando a inquadrare il cristianesimo, più che una reale ricerca di santità. Girolamo è una figura molto interessante: un uomo coltissimo, amante dei classici, che ha passato metà vita in Medio Oriente, in parte anche a fare l’eremita, e metà nei centri di potere e di cultura in Occidente. Questo traspare dalla sua scrittura: le agiografie, pensate come metodo di divulgazione, hanno avuto grande popolarità e di base raccontano una serie di miracoli compiuti, di vittorie sui demonio, di tentazioni a cui hanno resistito e di mortificazioni della carne. Tuttavia, nonostante l’austerità del tema, ho rilevato una sottilissima ironia qua e là, soprattutto nella parte in cui il povero Ilarione scappa da un posto all’altro del mondo alla ricerca di isolamento per poter pregare in pace, ma si ritrova sempre con un codazzo di gente che pretende miracoli. Ecco, il secolo di distanza forse lo si vede dal fatto che queste figure sono già leggendarie. Non c’è traccia di ricerca storica, solo racconti.
La scrittura è molto piacevole anche per un lettore moderno, si vede che Girolamo era un fine letterato, e la traduzione italiana davvero eccellente. Lo leggete in un paio d’ore, e sono due ore ben spese.

Postato il 12/02/2026


The Gamers: Dorkness Rising

di Matt Vancil (2008)

The Gamers: Dorkness Rising (2008) Poster

One roll to rule them all

Il riassunto All Lodge wants is for his gaming group to finish their adventure. Unfortunately, they’re more interested in seducing barmaids, mooning their enemies, and setting random villagers on fire. Desperate to rein in his players, Lodge injects two newbies into the party: a non-player character controlled by Lodge, who the power gamers immediately distrust, and the rarest gamer of all… a girl. Can the group overcome their bickering to save the kingdom, or will the evil necromancer Mort Kemnon triumph unopposed? A fun parody of fantasy films and the adventure gaming community. Imdb

Il commento Vendutomi come film che ogni appassionato di D&D dovrebbe vedere, è tutto sommato una satira abbastanza graziosa dei giocatori di ruolo, e in particolare di un loro sottinsieme specifico. Si ride qua e là, ci si diverte a riconoscere le meccaniche di gioco, le gag ricorrenti del gioco (quelle sul bardo sono le mie preferite) e le piccole fissazioni dei giocatori. Anche se la realizzazione non è eccelsa, non è proprio un film da quattro soldi, c’è un cast abbastanza esteso e qualche effetto speciale. Chiunque non sia un giocatore di D&D lo troverà piuttosto oscuro e scemotto…agli altri qualche sorriso lo strappa.

Postato il 06/02/2026