Non sarà difficile capire che Sotterranei e Dragoni parla di Dungeons & Dragons (ma anche, come si dice nell’intro ricorrente, “di gioco di ruolo in generale, diciamocelo”). Si tratta di un gioco ultimamente piuttosto di moda (per colpa, o per merito, di Stranger Things soprattutto) e sono fioriti diversi prodotti audiovideo relativi: registrazioni di partite, news, disquisizioni sulle regole, polemiche varie. SeD non è l’ultimo arrivato, è appena conclusa la sesta stagione, ed è un podcast che si distingue per la sua struttura: affianca a considerazioni sulle regole, e più in generale sul gioco di ruolo, una narrazione di un’avventura di un gruppo di eroi. Non una partita, ma un racconto con le radici nel mondo di D&D: un party di personaggi con le loro personalità, le loro capacità, le loro debolezze, che affronta minacce più o meno cosmiche. Ci sono personaggi ricorrenti, momenti comici e tragici, battaglie contro mostri, colpi di scena, gente che se la scampa per un pelo e gente che ci lascia le penne. A volte, devo dirlo, la narrazione è un po’ troppo infiocchettata e nell’ascolto si rischia di perdere il filo, ma complessivamente scrittura, recitazione e produzione sono ottime, e la storia è appassionante. Ho sicuramente letto parecchi romanzetti fantasy assai più scontati e mal scritti di Sotterranei e Dragoni.
La serie ha visto un’evoluzione durante le stagioni: la prima, ve lo dico francamente, la potete saltare, o al massimo recuperare dopo; manca una storia coerente, a livello produttivo è debole, si va ancora a tentoni a trovare la propria identità. La seconda è molto migliore, ha una storia finalmente strutturata ma è ancora troppo legata al regolamento di D&D. Ciononostante, secondo me potete partire da qui con gioia. Dalla terza in poi le cose si stabilizzano: discorsi più generici sui GdR che su D&D specifico, storie sempre più elaborate e con personaggi che tornano, ospitate varie, e poi Fiamma Nera in pianta stabile. Quando arriverete a Fiamma Nera, saprete perché l’ho citato in modo esplicito.
Se lo ascolterete troverete le vostre stagioni preferite (le mia sono la quarta e la sesta, ho trovato debole la quinta - quella sui draghi, tralaltro!), i vostri personaggi prediletti (team Aurin!) e quelli che non sopportate (uuuh, quel perfettino di Serus come lo detesto!) e magari penserete anche di investire in un Patreon e poter scegliere un mostro da far comparire nella storia. Il mio è stato il catoblepa, e penso che gli autori Matteo e Alessandro mi abbiano detestato per i salti mortali che hanno dovuto fare per inserirlo nella narrazione.
Se avete letto fino a qui e non avete capito niente, Sotterranei e Dragoni non fa per voi. Non vi avvicinerete al mondo del gioco di ruolo fantasy tramite questo podcast. Altrimenti, fossi in voi un pensierino ce lo farei.
Adelphi,1975,146 pagine
Mercurio,2020,506 pagine
Wizards of the Coast,1990,352 pagine
TSR Inc.,1989,342 pagine
Mondadori,2022,600 pagine
Armenia,1985,390 pagine