Un blog fuori tempo massimo

Coyote vs. Acme

di Dave Green (2026)

Coyote vs. Acme Poster

The movie ACME doesn’t want you to see.

Il riassunto Dopo che i prodotti Acme lo hanno deluso per l’ennesima volta nella sua tenace caccia al Roadrunner, Wile E. Coyote decide di assumere un avvocato pubblicizzato su un cartellone per citare in giudizio la Acme Corporation. Imdb

Il commento Io credo che i corti Warner dell’epoca d’oro siano uno dei grandi tesori dell’umanità. Ogni tanto ci si ricorda della loro esistenza e vengono sfruttati, più o meno bene: in questo caso, decisamente bene, aggrappandosi alla solidarietà che chiunque riversa nei confronti del povero Wile E. Coyote nelle sue vicissitudini con Road Runner. Ne esce un film che cerca lo spirito di Roger Rabbit parlando di convivenza di umani e cartoon (ci riesce in parte, meno che nel capolavoro di Zemeckis), ha le sue parti migliori nelle gag slapstick da cartoon (ben scritte e realizzate quasi tutte) e aggiunge anche una strizzatina d’occhio alle sue vicissitudini produttive, un po’ come faceva Fitzcarraldo. Si ride molto, ci si godono le citazioni e le comparsate, si rimane un po’ perplessi di fronte ai momenti di buonismo, ma è un piccolo difetto.

Postato il 07/09/2026


Obsession

di Curry Barker (2026)

Obsession Poster

Be careful who you wish for…

Il riassunto Dopo aver spezzato il misterioso Rametto dei Desideri” per conquistare il cuore della ragazza di cui è innamorato, un romantico incallito si ritrova ad ottenere esattamente ciò che aveva chiesto, ma scopre ben presto che alcuni desideri hanno un prezzo oscuro e sinistro. Imdb

Il commento Lo spunto di questo celebrato horror è un classico: un desiderio che, per come viene interpretato dall’entità che lo concede, conduce a un sacco di guai. Ci sono però numerosi elementi interessanti tra cui sopattutto un quartetto di amici le cui relazioni sono assai più articolate di quanto sembri e una crescita dell’ossessione nata dal desiderio graduale e sempre più inquietante e violenta, psicologicamente e fisicamente. Il sottotesto sulla relazioni abusive è un po’ troppo evidente, tanto che le cose che più mi hanno colpito sono più sullo sfondo: la condizione di Nikki dopo l’espressione del desiderio, che mi è parsa la cosa più terrificante di un film che tutto sommato inquieta ma non fa proprio paura, e le analogie del rapporto col gatto morto del protagonista, che mi rimangono un po’ oscure ma sono lì e aggiungono come minimo colore.

Postato il 31/08/2026


Eyes of Laura Mars

di Irvin Kershner (1978)

Eyes of Laura Mars Poster

She saw life through the camera’s eye. Then suddenly she saw death.

Il riassunto Una famosa fotografa di moda sviluppa la inquietante capacità di vedere attraverso gli occhi di un serial killer. Imdb

Il commento Non è decisamente un film memorabile: l’ho visto perché scritto da John Carpenter. Però, in questa storia di omicidi con poteri extrasensoriali ambientata nel mondo della moda, e twist finale non proprio imprevedibile e ispirato, ho trovato interessante soprattutto l’ambientazione: una Manhattan degli anni ‘70, sporca, rumorosa, con spazzatura per la strada e strade piene di buche, ma contemporaneamente nel mondo della moda e della fotografia che anticipa tutto quello che diverrà popolare pochi anni dopo, per il glamour, le acconciature, i vestiti. Probabilmente questa preview degli anni ‘80 in atmosfera ’70s è la cosa più memorabile di un film che per il resto è evidentemente ispirato a Dario Argento ma senza la sua capacità di regia.

Postato il 26/08/2026


Ringu

di Hideo Nakata (1998)

Ringu Poster

One curse, one cure, one week to find it.

Il riassunto Un video misterioso è collegato a una serie di decessi e, quando una giornalista curiosa trova la cassetta e la guarda di persona, mette in moto una serie di eventi che mettono in pericolo la sua stessa vita. Imdb

Il commento Il film che ha dato origine alla stagione del J-Horror, rivisto quasi per caso, è interessante come metta insieme elementi spurii. La parte strettamente horror, che funziona bene, è limitata all’inizio e alla fine. Il resto del film è un’indagine mediamente interessante che penetra progressivamente in un mondo sovrannaturale nel Giappone rurale. E insieme, c’è la storia della videocassetta maledetta che non si capisce come si compenetri con una storia di fantasmi ambientata qualche decennio prima: perché il rancore (il classico elemento scatenante dei fantasmi nipponici) arriva su un elemento moderno? Forse è materia per i sequel. Per il resto, per quanto mi riguarda, mi è rimasta più voglia di fantasmi e meno di gente che va in giro a chiedere cose.

Postato il 24/08/2026


Godzilla (ゴジラ)

di Ishirō Honda (1954)

Godzilla (ゴジラ) Poster

Godzilla, a weapon of science, a great battle of wonder and terror!

Il riassunto Il Giappone è in preda al panico dopo che diverse navi sono state affondate nei pressi dell’isola di Odo. Una spedizione sull’isola guidata dal dottor Kyohei Yamane scopre ben presto qualcosa di molto più devastante di quanto immaginato: un mostro alto 50 metri che gli indigeni chiamano Gojira. Ora il mostro dà inizio a una serie di devastazioni che minacciano di distruggere non solo il Giappone, ma anche il resto del mondo. Imdb

Il commento Uno di quei classiconi che non avevo mai visto, pur sapendo più o meno tutto per riverbero, per citazioni e per imitazioni. Nonostante spesso gli effetti speciali siano davvero grezzi, è un film interessante e anche abbastanza sfaccettato, in cui la metafora di Godzilla come “era nucleare"si interseca con altri temi, quali il ruolo internazionale del Giappone, la sua ricostruzione, il suo senso dell’onore (mi ha colpito come l’atto più coraggioso di tutto il film sia la ragazza che viene meno alla sua promessa di non rivelare il segreto dello scienziato). Ma si parla anche di ecologia, di un Giappone ferito (“Ho scampato per un pelo Nagasaki e mi tocca questo!”, “Bambini, finalmente ci riuniremo a papà!”), del ruolo della scienza. Si tratta di un film ingenuo e da diversi punti di vista grezzo, ma comunque molto potente. E quanto Godzilla c’è in Evangelion! Direi meglio di quasi tutti i suoi seguiti ed epigoni.

Postato il 18/08/2026


The Last House

di Louis Leterrier (2026)

The Last House Poster

How long can you survive?

Il riassunto Una famiglia, improvvisamente rinchiusa nella propria casa, deve unire le forze per sopravvivere nonostante le risorse che si esauriscono e la minaccia inquietante che la tiene intrappolata. Imdb

Il commento Tutto il mondo è costretto in casa, tramite un espediente che sta poco in piedi. E la trama, incentrata su una famigliola, sta ancora meno in piedi quando si tratta di sopravvivere chiusi in casa per anni, mentre fuori ci sono i mostri. Evidentemente è una grossolana metafora del Covid che richiede una notevole capacità di sospensione dell’incredulità, dalle premesse allo sviluppo e financo al finale, e strappa qualche risata per la faccia da pesce lesso del papà della famiglia (si veda la locandina, dice tutto). Ottiene la sufficienza per una discreta regia che sfrutta bene gli spazi claustrofobici e mantiene una passabile tensione, ed è un film che scivola via facilmente.

Postato il 18/08/2026


Spider-Man: Brand New Day

di Destin Daniel Cretton (2026)

Spider-Man: Brand New Day Poster

A brand new day starts now.

Il riassunto Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non lo ricorda — e lo stress di vedere i suoi vecchi amici andare avanti senza di lui — scatena in Peter Parker un cambiamento che forse non ha il potere di controllare. Ma quella trasformazione potrebbe anche essere l’unica cosa in grado di fermare una nuova, sconvolgente minaccia per la città e per coloro che ama: un potente cattivo che nessuno riesce nemmeno a vedere. Imdb

Il commento Credo di non aver visto un film Marvel al cinema da una decina di anni abbondante, ma non credo di aver perso chissà che. I film Marvel continuano ad assomigliarsi tutti: piacevoli, col giusto equilibrio di azione, avventura, dramma, alleggerimenti, ma con pochissimo spessore. La Marvel appiattisce, nei fumetti come al cinema. In questo caso, di buono c’è il rapporto tra Spider Man e il Punitore e i loro battibecchi, e poco più. Una serata piacevole, ma ha ragione Scorsese nel dire che il cinema sta altrove. Mi si scusi il rant.

Postato il 10/08/2026


Dazed and Confused

di Richard Linklater (1993)

Dazed and Confused Poster

It was the last day of school in 1976. A time they’d never forget. (If only they could remember)

Il riassunto Le avventure di un gruppo di adolescenti texani durante il loro ultimo giorno di scuola nel 1976, incentrate sullo studente Randall Floyd, che si muove con disinvoltura tra fumatori di erba, atleti e secchioni. Floyd è un atleta di punta, ma gli piace anche fumare erba, il che lo mette in difficoltà quando il suo allenatore di football gli chiede di firmare un impegno a non fare uso di droghe. Imdb

Il commento Chiaramente debitore di “American Graffiti” nel raccontare una notte di ragazzi in una cittadina americana, questo film è comunque spostato di qualche anno in là (anni ‘70), ha più uno spirito nostalgico per quel periodo, è una commedia ed è ispirato anche al filone dei film da college tipo Animal House. Un pasticcio di scopiazzature, quindi? No, perché il film di Linklater riesce comunque a trovare una sua identità introducendo alcuni personaggi ben caratterizzati (non tutti, altri sono semplici macchiette) e, pur avendo un inizio che sembra un’apologia del bullismo e del nonnismo, riesce anche a giocare con i classici gruppi da high school (jocks, geeks, stoner…) mescolando le carte e risultando quindi un film fresco e piacevole. Linklater anche da giovane girava molto bene, ci sono diversi attori che poi diventeranno delle star e c’è una colonna sonora rock che non ha risparmiato sulle royalties. Infine, come non citare il fatto che è evidentemente la fonte primaria per la mia sit-com preferita, “That’ ’70s show”.

Postato il 04/08/2026


Lee Cronin's The Mummy

di Lee Cronin (2026)

Lee Cronin's The Mummy Poster

What happened to Katie?

Il riassunto La giovane figlia di un giornalista scompare nel deserto senza lasciare traccia: otto anni dopo, la famiglia rimane sconvolta quando la ragazza viene riconsegnata loro. Ma quello che dovrebbe essere un gioioso ricongiungimento si trasforma in un vero e proprio incubo. Imdb

Il commento Stento a capire perché si sia ritenuto necessario trasformare in “mummia” un film che è chiaramente pensato per il genere satanico, in stile de “L’Esorcista”. Il film, di per sé, non è male, ma dopo una corposa introduzione si stabilizza in una storia di bambina posseduta, con situazioni simili a quelle del film del 1973 di Friedkin: vomito, schifezze varie, levitazioni, oscenità pronunciate da candidi bambini. Sono però passati cinquant’anni abbondanti, quindi il film è più estremo con questi stratagemmi e si diverte a mettere a suscitare disgusto e ripulsione nello spettatore. Tuttavia, il sovrastrato della trama superflua si fa sentire in termini di minutaggio e di scene superflue, e viene fuori un film di 2h15’, quasi tutto ambientato in Arizona, con alcuni momenti ridicoli come l’investigatrice egiziana che non trova di meglio che volare fino agli USA per parlare coi protagonisti.

Postato il 31/07/2026


The Secret Life of Walter Mitty

di Ben Stiller (2013)

The Secret Life of Walter Mitty Poster

Stop dreaming. Start living.

Il riassunto Un timido responsabile fotografico di una rivista, che vive la propria vita indirettamente attraverso i sogni ad occhi aperti, si ritrova coinvolto in un’avventura vera quando un negativo scompare. Imdb

Il commento Decisamente questo film non si fa problemi a essere esagerato nella sua zuccherosità, ma è facile essere conquistati dalla storia del timido impiegato sognatore che trova il coraggio, nelle necessità, di scoprire dentro di sè coraggio e voglia di affrontare il mondo. Questa evoluzione non è sempre un granché plausibile, tanto più che la scansione dei tempi nel film in tre atti è pressoché a orologeria (introduzione finita a un terzo, momento di crisi a due terzi) e sembra che ci si sia lavorato intorno. Parallelamente la caratteristica che introduce il film, i sogni a occhi aperti di Walter, scompare molto bruscamente e diventa sostanzialmente un film di avventure. Però tutto sommato questa cosa funziona piuttosto bene, semplicemente ci si identifica e ci si immerge nella storia, commuovendosi. Nota di merito per Adam Scott, capetto stronzissimo con un’orrrenda barba.

Postato il 27/07/2026