Be groovy… be very groovy!
La serie Accendete l'8 tracce e tornate indietro nel tempo, quando le scarpe con la zeppa e le conchiglie puka erano di gran moda, in questa esilarante retro-sitcom. Per Eric, Kelso, Jackie, Hyde, Donna e Fez, un gruppo di adolescenti liceali che trascorrono la maggior parte del tempo nello scantinato di Eric, la vita negli anni ‘70 non è sempre così bella. Ma tra il tentativo di capire il senso della vita, l’evitare i genitori e l’avere a che fare con ormoni fuori controllo, hanno imparato una cosa per certo: se la caveranno sempre con un piccolo aiuto da parte dei loro amici. Imdb
Il commento La famosa stagione in cui il titolo di ogni episodio è una canzone dei Led Zeppelin, trovo che pur rimescolando un po’ gli amorazzi del gruppo la serie non perda ancora smalto. Me la sono ancora assai goduta.
Settembre nero è una coming of age molto brusca di un ragazzino di dodici anni, che nell’arco di poco tempo, nell’estate in Versilia del 1972, scopre l’amore e il male. Veronesi se la prende davvero con molta calma, costruendo lentamente l’idillio del protagonista, concedendosi diverse digressioni e entrando in dettagli a volte esagerati, tanto che a un certo punto l’io narrante ammette che per molti particolari ha fatto delle ricerche perché non era sensato ricordarsi qual è il distacco di un ciclista su un altro in una gara. Forse, se non era sensato ricordarlo, non ha senso neanche comunicarlo al lettore, però. E forse è parimenti eccessivo e frettoloso l’accavallarsi degli eventi negativi quando iniziano a succedere: in pratica, accade tutto nelle ultime 40 pagine sulle trecento del libro.
L’autore scrive bene, e le prime pagine mi avevano molto preso, anche perché mi ero riconosciuto in alcuni tic del protagonista (come penso avranno fatto in tanti), ma prima l’eccesso di languore e poi l’eccesso di fretta alla fine mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Non è un brutto libro, ma è stato il mio primo Veronesi e probabilmente l’ultimo.
Feltrinelli,2020,208 pagine