Wizards of the Coast,1990,352 pagine
È un Drizzt.
The Halfling's Gem (Forgotten Realms: The Icewind Dale, #3; The Legend of Drizzt, #6)
Wizards of the Coast,1990,352 pagine
È un Drizzt.
Intervista col vampiro. Le cronache dei vampiri
TEA,1976,364 pagine
Una delle mie lacune dei capisaldi della cultura nerd si è rivelata una grande delusione. Riconosco qualche bella invenzione: l’ambientazione nel sud degli Stati Uniti della prima parte, il passare del tempo su cui si sorvola perché non rilevante per i personaggi, e soprattutto la vampira eterna bambina, ma per il resto è una lagna. Pagine su pagine di personaggi che si parlano addosso, che si struggono senza generare empatie, un sacco di banalità e luoghi comuni (adoro il fatto che in tutte le storie di vampiri - questa non fa eccezione - si prendano in giro alcuni miti sui vampiri come leggende e se ne rispettino rigorosamente altri). Delle tre parti, poi la seconda è completamente inutile ai fini della storia nel suo complesso: forse l’autrice voleva cimentarsi con l’ambientazione est-europea, ma tagliando quella parte la storia non cambia affatto. Ripeto: che lagna!
Father Ted - stagione 3
Il riassunto A crazy comedy about three rather strange parish priests exiled to Craggy Island, a remote island off the Irish west coast. Imdb
Il commento Migliora ulteriormente dalla seconda stagione, con alcune puntate davvero memorabili e con gag ricorrenti perfette. Finisce prima di stancare. Piccolo capolavoro.
Fire Emblem: Three Houses
Seconda run con un’altra casa, mi ci son divertito parecchio, anche se forse avrei dovuto provare un livello più difficile (ma già così sono 44 ore!) e, verso la fine, il loop mensile è piuttosto noioso. Non credo farò la terza casa, ma chissà.
Shin Kamen Rider
Il riassunto A man forced to bear power and stripped of humanity. A woman skeptical of happiness. Takeshi Hongo, an Augmentation made by SHOCKER, and Ruriko Midorikawa, a rebel of the organization, escape while fighting off assassins. What’s justice? What’s evil? Will this violence end? Despite his power, Hongo tries to remain human. Along with freedom, Ruriko has regained a heart. What paths will they choose? Imdb
Il commento Terzo film in cui Anno gioca coi suoi miti di gioventù, Shin Kamen Rider è il meno riuscito. Qua non c’è traccia di satira o ammodernamento, solo un omaggio per una storia molto invecchiata, probabilmente farcita di riferimenti per i fan. Anche tecnicamente il film è meno ricco, e molto (troppo) spesso si gioca con i trucchi visivi dell’epoca, riproponendo mosse e inquadrature. Il film alla fine intrattiene il giusto, ma ci si aspettava di più, visti i due precedenti.
Pesci piccoli - stagione 2
Il riassunto A small digital agency struggles against the odds while dreaming of something bigger. It finds itself in a tricky situation, between extravagant clients and the challenges of a modest provincial reality. Imdb
Il commento Complessivamente migliore della prima stagione, con qualche colpo di genio come la puntata 4, ma si è perso il concetto di “città vs provincia”, e non tutti gli archi narrativi sono gestiti al meglio.
Una storia semplice
Adelphi,1989,66 pagine
Sciascia ogni tanto gioca coi gialli, proponendo un delitto apparentemente semplice, ma che semplice non è, e che presenta numerose ramificazioni e conduce anche a un piccolo colpo di scena che, ripensandoci, era chiaro fin dall’inizio. Si tratta di un racconto, dignificato a libro da Adelphi, che a tratti sembra una bozza di un romanzo che è rimasto in nuce; il non detto, il sotteso, il suggerito sono il nucleo della narrazione dell’autore e il suo modo di raccontare la Sicilia. Tuttavia, ci sono alcuni personaggi e alcune situazioni che danno l’impressione di poter essere sviluppati, magari per dare colore aggiuntivo o approfondire alcuni caratteri che rimangono in superficie. Ne rimane una sensazione di un racconto molto potente nella sua sintesi, ma che poteva forse diventare qualcosa di più.
L'ultimo Catone
Sonzogno,2001,483 pagine
Scrivendo un libro di misteri archeologici con sette segrete millenarie e i segreti della Chiesa Cattolica si possono ottenere diversi livelli di qualità: può essere un gioiello come “Il Pendolo di Focault”, un Indiana Jones, un Martin Mystére (che ne ha viste di tutti i colori) o si può finire dell’abisso di Dan Brown. Ecco, il romanzo di Asensi è più assimilabile a quest’ultimo, e anche se non ne condivide la demenza e la sciatteria, non è certamente un capolavoro. La storia della setta che preserva la Vera Croce e che vive in un Paradiso Terrestre e sottopone a prove i suoi iniziati è del genere del Codice da Vinci (che però precede di un paio d’anni), anche se le prove, che costituiscono gran parte del libro, sono molto più vicine a Indiana Jones (e ad alcuni tipi di videogame). Il libro è molto improbabile, non molto coerente e, a dirla tutta, neanche scritto molto bene, però ha dalla sua il merito di inventarsi un trio di protagonisti originali e molto ben assortito, di conoscere discretamente il Purgatorio di Dante e, tutto sommato, di lasciarti la voglia di vedere come va avanti. Ma non di leggerne il seguito.
Trick or Treat
Il riassunto Eddie Weinbauer, a metalhead teen who is bullied at school, looks to his heavy metal superstar idol, Sammi Curr, for guidance. When Curr is killed in a hotel fire, Eddie becomes the recipient of the only copy of Curr’s unreleased album, which, when played backwards, brings Sammi back to life. As Halloween approaches, Eddie begins to realize that this isn’t only rock ’n roll…it’s life and death. Imdb
Il commento Visto come omaggio a Ozzy Osbourne e perché i film metallari si guardano sempre, questo film è un gran pasticcio. Vorrebbe essere un horror, ma non c’è una goccia di sangue e la gente muore in fulmini scagliati che la disintegra; risulta piuttosto una classica fantasia di rivalsa da adolescenti sfigati e vessati dai bulli con la cotta per la bella della scuola. Inoltre, anche se nelle intenzioni dovrebbe celebrare la cultura metal (un aspetto di essa, almeno), ottiene l’effetto contrario, perché il giovane metallaro in effetti gioca col satanismo, e la rockstar morta era davvero malvagia come dicevano i benpensanti! La cosa migliore del film, anzi forse l’unica a parte qualche paio di tette, è senza dubbio il cameo di un giovane Ozzy Osbourne, che interpreta un predicatore televisivo che condanna la musica del demonio. L’unico colpo di genio di un film mediocre.
Guida pettegola al Settecento inglese
Sellerio Editore,445 pagine
La verità: questo libro non è malaccio, ma il titolo e la sua combinazione col nome dell’autrice sono la cosa migliore. Questa guida è divisa in più sezioni con microcapitoli, ma più in sostanza ci sono due parti: la prima è in effetti un Novella 2000 del ‘700, in cui si racconta cosa combinava la nobiltà inglese, a partire dalla famiglia reale, che in quel secolo si è espressa per bene come materiale da pettegolezzo, e poi a scendere nella nobiltà “comune”; la seconda è invece una serie di piccole curiosità sulla vita dell’Inghilterra di quel periodo, con focus sui nobili ma senza trascurare anche la classe media e il popolino, ficcandoci anche qua e là qualche pepato aneddoto.
Trovo curioso che l’impressione più forte che mi è rimasta è lo spietato disprezzo dell’autrice nei confronti di quello che parla. Mi sarei aspettato un minimo di quell’aura di fiaba che circonda la nobiltà del ‘700, ma qui prevale il crudo realismo: nobili stupidi e ignoranti, re incapaci quando non pazzi, una società immobile nei suoi errori e i suoi pregiudizi, un popolo ignorante e inconsapevole. Rimane la sensazione di una studiosa che ha scritto un libro ammiccante “per campare” ma non ha potuto fare a meno di non indorare la pillola. Ne risulta un libro sufficientemente curioso, ben scritto e documentato, ma non mi è rimasta la voglia di leggere l’analogo tomo della stessa autrice sul ‘700 francese.