Un blog fuori tempo massimo

Tokyo Express

di Seichō Matsumoto

Tokyo Express Adelphi,1958,175 pagine
Sconcertato da questo giallo giapponese d’epoca (anni ‘50) scritto dal cosiddetto “Simenon giapponese”. Di Simenon c’è poco, se non una certa attenzione a dettagli sordidi, ma nulla dell’attenzione alle passioni umane che caratterizza lo scrittore francese. Ci sono alcuni punti di interesse: la corruzione della classe politica giapponese, un’ambientazione prevalentamente notturna in un Giappone pre-boom economico in cui si percepisce ancora l’odore della guerra e della ricostruzione. Ma la storia è complessivamente poco interessante e scritta non molto bene: in particolare i personaggi sono poco memorabili e l’autore continua a ripetere quanto detto in precedenza. Non so se tratti il lettore da scemo o sia una conseguenza, magari, di qualche pubblicazione a puntate, ma è fastidioso. Infine, lo svelamento del mistero è tutto in uno spiegone a posteriori in forma di lettera, raffazzonato, sbrigativo e senza le più basilari nozioni di “show, don’t tell”.
Ma soprattutto è il nucleo del giallo a far cadere le braccia: innanzitutto, molte delle deduzioni dell’ispettore e il piano del cattivo si basano sul fatto che i treni giapponesi sono puntuali al minuto, e c’è una finestra di 4 minuti in cui succedono cose. E poi il “mistero” è il fatto che, orari ferroviari alla mano, è impossibile che il sospettato sia andato dal Kyushu all’Hokkaido in un certo tempo. Il lettore moderno (ma secondo me anche quello dell’era Showa) si dirà: “Beh, avrà preso un aereo, no?” e questa è la grande rivelazione. Sospiro.

Postato il 21/04/2024


Blood Simple

di Joel Coen, Ethan Coen (Blood Simple, 1984)

Blood Simple Poster

Passion led to Adultery. Adultery led to Murder. It all seemed so simple…

Il riassunto The owner of a seedy small-town Texas bar discovers that one of his employees is having an affair with his wife. A chaotic chain of misunderstandings, lies and mischief ensues after he devises a plot to have them murdered. Imdb

Il commento Il primo film dei Coen è già piuttosto raffinato e maturo, con una poco riconoscibile Frances McDormand in veste da femme fatale. La prima parte è sostanzialmente un noir ambientato in uno squallido Texas profondo e in cui la legge proprio non esiste (anzi, non è presa in considerazione): a volte la trama zoppica un po’ e il concetto di “agente del caos” è ancora grezzo. La parte finale è un puro thriller ed è la parte migliore del film.

Postato il 18/04/2024


Fallout - stagione 1

di Geneva Robertson-Dworet,Graham Wagner (Fallout, 2024)

Fallout Poster

Let the end times roll.

Il riassunto The story of haves and have-nots in a world in which there’s almost nothing left to have. 200 years after the apocalypse, the gentle denizens of luxury fallout shelters are forced to return to the irradiated hellscape their ancestors left behind — and are shocked to discover an incredibly complex, gleefully weird, and highly violent universe waiting for them. Imdb

Il commento Annoiato dopo mezza puntata. Non ho proprio avuto voglia di dargli una chance.

Postato il 17/04/2024


Gloria!

di Margherita Vicario (Gloria!, 2024)

Gloria! Poster

Il riassunto In late 18th century Venice, in a convent school for girls, Teresa, a student with prophetic gifts, joins forces with some amazing music-makers. They create a new kind of pop, bright and bold, and challenge the ancient and rigid system. Imdb

Il commento La reinterpretazione dell’innovazione musicale secoli fa mettendoci musica moderna anacronistica non è completamente mai visto, però è un metodo che funziona sempre, così come trasferire le dinamiche delle ragazze moderne in un contesto fuori dal tempo. Però “Gloria!” è un film gradevolissimo, con un satanico Paolo Rossi, un sornione Elio e un cast di ragazze che, anche se singolarmente non recitano o cantano benissimo, restituiscono un insieme molto funzionale. Peccato per un finale che “svacca” con una serie di esagerazioni insensate e poco coerenti con tutto quanto costruito.

Postato il 16/04/2024


Leningrad Cowboys Go America

di Aki Kaurismäki (Leningrad Cowboys Go America, 1989)

Leningrad Cowboys Go America Poster

Il riassunto The Leningrad Cowboys, a group of Siberian musicians, and their manager, travel to America seeking fame and fortune. As they cross the country, trying to get to a wedding in Mexico, they are followed by the village idiot, who wishes to join the band. Imdb

Il commento Film abbastanza divertente ma decisamente scioccherello, esaurisce la sua verve nella capigliatura dei musicisti e nello straniamento nei confronti dell’America profonda da parte degli est europei. Abbastanza ok anche la parte musicale, ma è proprio un film minore.

Postato il 15/04/2024


1408

di Mikael Håfström (1408, 2007)

1408 Poster

The Dolphin Hotel invites you to stay in any of its stunning rooms. Except one.

Il riassunto A man who specializes in debunking paranormal occurrences checks into the fabled room 1408 in the Dolphin Hotel. Soon after settling in, he confronts genuine terror. Imdb

Il commento Variante di horror su case stregate, presenta qualche pregio interessante: l’ambientazione in una camera d’albergo, il fatto che non si dia la minima spiegazione sulle origini del male (a parte il risibile 1+4+0+8=13), l’assimilazione ben fatta delle tematiche kinghiane di ripercussioni dei lutti famigliari. Tuttavia il film soffre di tre problemi: la faccia da pesce lesso di John Cusak, il concetto (comune nei film di questo genere) che l’entità è onnipotente fino a quando non serve che non lo sia più, e, soprattutto, tutto sommato nel fatto che il film fallisca miseramente nel fare paura. Ed è un peccato, perché le premesse c’erano. Samuel L. Jackson in un ruolo superfluo.

Postato il 14/04/2024


The Producers

di Mel Brooks (The Producers, 1968)

The Producers Poster

Hollywood Never Faced a Zanier Zero Hour!

Il riassunto Broadway producer Max Bialystock and his accountant, Leo Bloom, plan to make money by charming wealthy old biddies to invest in a production many times over the actual cost, and then put on a sure-fire flop, so nobody will ask for their money back – and what can be a more certain flop than a tasteless musical celebrating Hitler. Imdb

Il commento Uno dei film più genuinamente spassosi che abbia visto negli ultimi anni, The Producers affianca uno script pungente e satirico a prove attoriali geniali e una messa in scena di Broadway che è una parodia, ma quasi indistinguibile dalla realtà. Leggermente invecchiato in alcune rappresentazioni (la svedese e il figlio dei fiori, che divertono in quanto testimonianze del periodo ma hanno perso significato), è un film che ha ancora un sacco da insegnare su come fare un film divertente.

Postato il 12/04/2024


Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?

di Amandine Fredon, Benjamin Massoubre (Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?, 2022)

Le petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux? Poster

Il riassunto Somewhere between Montmartre and Saint-Germain-des-Prés, Jean-Jacques Sempé and René Goscinny lean over a large white sheet of paper and bring to life a mischievous and endearing boy, Little Nicolas. From schoolyard games and fights to summer camp pranks and camaraderie, Nicolas lives a merry and enriching childhood – and brings friendship and newfound life to his creators, too. Imdb

Il commento Snobbato ad Annecy perché subodoravo un film poco significativo e molto celebrativo, l’ho recuperato in seguito perché pensavo di essermi sbagliato. Non mi ero sbagliato. Un film estremamente francese nello spirito e nel nazionalismo, è tuttavia ben realizzato, con disegni pastellosi molto graziosi, e mescolare le storie di Petit Nicolas con quelle dei due autori funziona abbastanza bene. Tuttavia le storie di Petit Nicolas sono molto invecchiate e le biografie di Goscinny e Sempè sono molto superficiali: il fatto che sia un film pressoché ignorato fuori dalla Francia la dice lunga.

Postato il 10/04/2024


The Lure

di Agnieszka Smoczyńska (Córki dancingu, 2015)

The Lure Poster

Il riassunto Two mermaid sisters, who end up performing at a nightclub, face cruel and bloody choices when one of them falls in love with a beautiful young man. Imdb

Il commento Rivisitazione polacca del mito delle sirene molto originale, ambientata intorno a un night/strip club e in forma di musical horror, con molti nudi di ragazze giovani. Tuttavia, nonostante tutto questa materiale, ho trovato la messa in scena poco coinvolgente e soprattutto molto confusa, tanto che si finisce anche per annoiarsi un pochino.

Postato il 09/04/2024


Sette minuti dopo la mezzanotte

di Patrick Ness

Sette minuti dopo la mezzanotte Mondadori,2011,192 pagine
Un romanzo per ragazzi sul concetto di perdita e di lutto, illustrato con disegni molto potenti da Jim Kay, tratta l’argomento con scene ben riuscite, metafore che tanto metafore non sono, racconti nel racconto spiazzanti e con alcune sfumature per nulla banali, però, forse per cercare di ricostruire il mondo di Connor, il protagonista, affianca diversi luoghi comuni da tredicenni: bullismo, l’amica d’infanzia, il papà divorziato e lontano, gli insegnanti che non capiscono. Questo contorno, parte del menu che sembra obbligatorio per un certo tipo di romanzi per ragazzi, annacqua la potenza del libro e nel ricordo lo fa sembrare più banale di quello che è.

Postato il 07/04/2024