Un blog fuori tempo massimo

Edward mani di forbice

di Tim Burton (Edward Scissorhands, 1990)

Edward mani di forbice Poster

Innocence is what he knows. Beauty is what she sees.

Il riassunto A small suburban town receives a visit from a castaway unfinished science experiment named Edward. Imdb

Il commento Rivisto dopo tanti anni, Edward Scissorhands è un film sulla diversità tenero e ingenuo, molto dolce in tutto il suo svolgimento ma con uno strano finale violento. Affascinante anche il coloratissimo quartierino sospeso in un tempo che va dagli anni ‘50 agli ‘80 e che aumenta la sensazione di fiaba.

Postato il 25/04/2024


Civil War

di Alex Garland (Civil War, 2024)

Civil War Poster

Welcome to the frontline.

Il riassunto In the near future, a group of war journalists attempt to survive while reporting the truth as the United States stands on the brink of civil war. Imdb

Il commento Una storia di guerra con ambientazione post-apocalittica, con molti dei canoni del genere, e focalizzata sul ruolo dei giornalisti. Il difetto principale per me è la mancanza di equilibrio sulla stampa di guerra: o sono in mezzo all’azione, o sono bersagli. Entrambi gli estremi mi son parsi troppo netti rispetto a una realtà più sfuocata. A parte questo, la parte centrale del film è debole e strascicata, ma il film ha anche dei grandi meriti. Bei personaggi, buoan recitazione, un approccio che non spiega e che è gradito (non serve sapere come è nata la guerra civile, solo la storia raccontata all’interno di essa) e una mezzora finale che è una sequenza di guerra straordinaria.

Postato il 22/04/2024


John McEnroe: In the Realm of Perfection

di Julien Faraut (L'empire de la perfection, 2018)

John McEnroe: In the Realm of Perfection Poster

Cinema lies. Sport does not.

Il riassunto An immersive film essay on tennis legend John McEnroe at the height of his career as the world champion, documenting his strive for perfection, frustrations, and the hardest loss of his career at the 1984 Roland-Garros French Open. Imdb

Il commento Curioso documentario su John McEnroe e il cinema. Accanto a una serie di bellissime riprese da bordo campo del campione si affiancano riflessioni sul cinema in sé e il suo rapporto sullo sport, a partire dalla frase di Godard “Il cinema mente, lo sport no”. Il tutto porta a riflessioni molto “Cahiers du cinema” a mio parere non sempre interessanti o centrate, ma che tutto sommato danno un sapore di originalità a un documentario sul tennis.

Postato il 21/04/2024


Reazione a catena - Ecologia del delitto

di Mario Bava (Ecologia del delitto, 1971)

Reazione a catena - Ecologia del delitto Poster

They came to play, they stayed to die.

Il riassunto An elderly heiress is killed by her husband who wants control of her fortunes. What ensues is an all-out murder spree as relatives and friends attempt to reduce the inheritance playing field, complicated by some teenagers who decide to camp out in a dilapidated building on the estate. Imdb

Il commento Un protoslasher del ‘71 con alcuni degli stilemi diventati canonici in seguito, ha la particolarità di un intrigo non particolarmente chiaro, e un massacro totale di tutti i personaggi, senza eccezioni (altro che final girl!). Ed è girato benissimo: si vede che Argento è stato pesantemente influenzato da Bava. Effettacci plastici efficaci per un film piuttosto cruento.

Postato il 21/04/2024


Tokyo Express

di Seichō Matsumoto

Tokyo Express Adelphi,1958,175 pagine
Sconcertato da questo giallo giapponese d’epoca (anni ‘50) scritto dal cosiddetto “Simenon giapponese”. Di Simenon c’è poco, se non una certa attenzione a dettagli sordidi, ma nulla dell’attenzione alle passioni umane che caratterizza lo scrittore francese. Ci sono alcuni punti di interesse: la corruzione della classe politica giapponese, un’ambientazione prevalentamente notturna in un Giappone pre-boom economico in cui si percepisce ancora l’odore della guerra e della ricostruzione. Ma la storia è complessivamente poco interessante e scritta non molto bene: in particolare i personaggi sono poco memorabili e l’autore continua a ripetere quanto detto in precedenza. Non so se tratti il lettore da scemo o sia una conseguenza, magari, di qualche pubblicazione a puntate, ma è fastidioso. Infine, lo svelamento del mistero è tutto in uno spiegone a posteriori in forma di lettera, raffazzonato, sbrigativo e senza le più basilari nozioni di “show, don’t tell”.
Ma soprattutto è il nucleo del giallo a far cadere le braccia: innanzitutto, molte delle deduzioni dell’ispettore e il piano del cattivo si basano sul fatto che i treni giapponesi sono puntuali al minuto, e c’è una finestra di 4 minuti in cui succedono cose. E poi il “mistero” è il fatto che, orari ferroviari alla mano, è impossibile che il sospettato sia andato dal Kyushu all’Hokkaido in un certo tempo. Il lettore moderno (ma secondo me anche quello dell’era Showa) si dirà: “Beh, avrà preso un aereo, no?” e questa è la grande rivelazione. Sospiro.

Postato il 21/04/2024


Blood Simple

di Joel Coen, Ethan Coen (Blood Simple, 1984)

Blood Simple Poster

Passion led to Adultery. Adultery led to Murder. It all seemed so simple…

Il riassunto The owner of a seedy small-town Texas bar discovers that one of his employees is having an affair with his wife. A chaotic chain of misunderstandings, lies and mischief ensues after he devises a plot to have them murdered. Imdb

Il commento Il primo film dei Coen è già piuttosto raffinato e maturo, con una poco riconoscibile Frances McDormand in veste da femme fatale. La prima parte è sostanzialmente un noir ambientato in uno squallido Texas profondo e in cui la legge proprio non esiste (anzi, non è presa in considerazione): a volte la trama zoppica un po’ e il concetto di “agente del caos” è ancora grezzo. La parte finale è un puro thriller ed è la parte migliore del film.

Postato il 18/04/2024


Fallout - stagione 1

di Geneva Robertson-Dworet,Graham Wagner (Fallout, 2024)

Fallout Poster

Let the end times roll.

Il riassunto The story of haves and have-nots in a world in which there’s almost nothing left to have. 200 years after the apocalypse, the gentle denizens of luxury fallout shelters are forced to return to the irradiated hellscape their ancestors left behind — and are shocked to discover an incredibly complex, gleefully weird, and highly violent universe waiting for them. Imdb

Il commento Annoiato dopo mezza puntata. Non ho proprio avuto voglia di dargli una chance.

Postato il 17/04/2024


Gloria!

di Margherita Vicario (Gloria!, 2024)

Gloria! Poster

Il riassunto In late 18th century Venice, in a convent school for girls, Teresa, a student with prophetic gifts, joins forces with some amazing music-makers. They create a new kind of pop, bright and bold, and challenge the ancient and rigid system. Imdb

Il commento La reinterpretazione dell’innovazione musicale secoli fa mettendoci musica moderna anacronistica non è completamente mai visto, però è un metodo che funziona sempre, così come trasferire le dinamiche delle ragazze moderne in un contesto fuori dal tempo. Però “Gloria!” è un film gradevolissimo, con un satanico Paolo Rossi, un sornione Elio e un cast di ragazze che, anche se singolarmente non recitano o cantano benissimo, restituiscono un insieme molto funzionale. Peccato per un finale che “svacca” con una serie di esagerazioni insensate e poco coerenti con tutto quanto costruito.

Postato il 16/04/2024


Leningrad Cowboys Go America

di Aki Kaurismäki (Leningrad Cowboys Go America, 1989)

Leningrad Cowboys Go America Poster

Il riassunto The Leningrad Cowboys, a group of Siberian musicians, and their manager, travel to America seeking fame and fortune. As they cross the country, trying to get to a wedding in Mexico, they are followed by the village idiot, who wishes to join the band. Imdb

Il commento Film abbastanza divertente ma decisamente scioccherello, esaurisce la sua verve nella capigliatura dei musicisti e nello straniamento nei confronti dell’America profonda da parte degli est europei. Abbastanza ok anche la parte musicale, ma è proprio un film minore.

Postato il 15/04/2024


1408

di Mikael Håfström (1408, 2007)

1408 Poster

The Dolphin Hotel invites you to stay in any of its stunning rooms. Except one.

Il riassunto A man who specializes in debunking paranormal occurrences checks into the fabled room 1408 in the Dolphin Hotel. Soon after settling in, he confronts genuine terror. Imdb

Il commento Variante di horror su case stregate, presenta qualche pregio interessante: l’ambientazione in una camera d’albergo, il fatto che non si dia la minima spiegazione sulle origini del male (a parte il risibile 1+4+0+8=13), l’assimilazione ben fatta delle tematiche kinghiane di ripercussioni dei lutti famigliari. Tuttavia il film soffre di tre problemi: la faccia da pesce lesso di John Cusak, il concetto (comune nei film di questo genere) che l’entità è onnipotente fino a quando non serve che non lo sia più, e, soprattutto, tutto sommato nel fatto che il film fallisca miseramente nel fare paura. Ed è un peccato, perché le premesse c’erano. Samuel L. Jackson in un ruolo superfluo.

Postato il 14/04/2024