Un blog fuori tempo massimo

La setta delle ciambelle

di Joe R. Lansdale

La setta delle ciambelle Einaudi,2023,328 pagine
Anche se un libro di Lansdale è una garanzia di scrittura vivace, pulp, scene grottesche e un sacco di Texas, tutto questo non garantisce che il libro sia centrato. E “La setta delle ciambelle” centrato non lo è di sicuro: lo spunto è vagamente soprannaturale e include il concetto paradossale per cui una setta che aspetta gli UFO si mantiene con una catena di negozi di ciambelle. Esso vira rapidamente verso una storia concreta (per quanto, ovviamente, grottesca e sopra le righe) in cui, alla fine, c’è davvero poco delle premesse, e si riduce a una lotta contro i cattivi. Si legge volentieri, si sorride e in qualche punto ci si emoziona persino, però è un libro minore nella carriera di Lansdale.

Postato il 21/11/2023


Malignant

di James Wan (Malignant, 2021)

Malignant Poster

A new vision of terror.

Il riassunto Madison is paralyzed by shocking visions of grisly murders, and her torment worsens as she discovers that these waking dreams are in fact terrifying realities with a mysterious tie to her past. Imdb

Il commento Un horror abbastanza inconsueto che parte come un “case stregate”, devia verso meccaniche slasher e conclude in un crescendo piuttosto inaspettato e originale, anche se le premesse già dicevano tutto. Wan gioca con gli sterotipi, divertendosi a sorprendere lo spettatore, anche se non tutto, alla fine, sembra proprio sensato e necessario (ad esempio la strage alla stazione di polizia), e si concede anche qualche virtuosismo di luci e di riprese strambe (una fuga in casa vista dall’alto).

Postato il 19/11/2023


Comandante

di Edoardo de Angelis (Comandante, 2023)

Comandante Poster

Il riassunto One dark night during the early phases of WWII, the Italian Royal Navy submarine Cappellini sinks an armed merchant ship sailing with lights out. At that moment, its commander Salvatore Todaro makes a decision that was destined to go down in history: to save the 26 shipwrecked Belgians who otherwise would have drowned in the middle of the Atlantic Ocean and disembark them at the nearest safe harbor. To make room for them on board his submarine, he is forced to navigate on the surface of the water for three days, visible to the enemy forces and endangering his life and that of his men. Imdb

Il commento Ma alla fine “Comandante” è un film fascista o antifascista? Difficile da dire. Il protagonista è superficialmente fascista, e prevale un senso dell’umano e sui salvataggi in mare che è piuttosto moderno, ma il discorso sugli “italiani brava gente” fa rabbrividire. Ma al di là di questo è un gran bel film di sottomarini, teso, eroico, forse non troppo claustrofobico come ci si aspetterebbe, con un Favino pazzesco.

Postato il 11/11/2023


La giornata d'uno scrutatore

di Italo Calvino

La giornata d'uno scrutatore Mondadori,1963,83 pagine
Il romanzo breve di Calvino su un intellettuale comunista alla prese con una giornata di elezioni all’ospedale psichiatrico Cottolengo di Torino è principalmente un’occasione per Calvino per dare forma narrativa a sue riflessioni filosofiche e sociali, usando il personaggio,l’occasione e il tema. La parte iniziale del libro l’ho trovata molto faticosa, con un periodare pieno di incisi, di parentesi, di concetti astratti non sempre legati verosimilmente al contesto. Poi, uno dei due tra me e l’autore si è sciolto, e ho iniziato a trovare gli appunti e gli avvenimenti più palatabili. Ho trovato delle pagine splendide come le riflessioni sulle fototessere, tutta la parte con Lia (quel misto di amore e di rabbia cieca comune nei rapporti passionali), l’indimenticabile scena del contadino che passa la giornata a fissare negli occhi il figlio disabile, e poi in generale una bella miniatura dell’Italia anni ‘50. Ecco, forse la parte sul Cottolengo è quella più invecchiata. L’idea di un ospedale/prigione per malati psichiatrici non è rigettata da Calvino, piuttosto è usato come metafora per l’italia democristiana, e sottosotto (fuor di metafora) si approva l’istituzione, solo pensando che in un mondo socialista si farebbe ancora meglio.

Postato il 10/11/2023


The Bad Guys

di Pierre Perifel (The Bad Guys, 2022)

The Bad Guys Poster

Good is no fun at all.

Il riassunto When the Bad Guys, a crew of criminal animals, are finally caught after years of heists and being the world’s most-wanted villains, Mr. Wolf brokers a deal to save them all from prison. Imdb

Il commento Film Dreamworks senza grosse novità, nè tecnicamente né come spirito, col solito citazionismo (anche se i dialoghi iniziali sembravano presi di pari passo da Pulp Fiction, la mimesi di Tarantino è impressionante) e animali antropomorfi. C’è di buono lo spirito dell’“heist” che è sempre divertente e qualche momento surreale. Come capita spesso a film del genere: “carino”.

Postato il 09/11/2023


Sister Death

di Paco Plaza (Hermana Muerte, 2023)

Sister Death Poster

Il riassunto Spain, 1949. Narcisa, a novice, arrives at an old convent, converted into a girls’ school, to work as a teacher. Imdb

Il commento Piuttosto deluso da questo film spagnolo di ambientazione suoresca, che si prende tantissimo tempo per costruire una situazione che poi si risolve in pochi minuti (è un “elevated horror”, d’altronde). C’è comunque del buono nella sensazione di inquietudine continua, al di là dei semplici scarejump e nell’uso dei colori bianco e nero (non è un film in bianco e nero, ha queste prevalenze cromatiche). Non credo lo ricorderò a lungo.

Postato il 08/11/2023


Deadloch - stagione 1

di Kate McLennan,Kate McCartney (Deadloch, 2023)

Deadloch Poster

Il riassunto Two vastly different female detectives are thrown together to solve the murder of a local man in the sleepy seaside hamlet of Deadloch. Imdb

Il commento Una gradevolissima serie commedia/poliziesca ambientata in un posto che ridefinisce il concetto di “buco di culo del mondo” (un paesello in Tasmania), con bei personaggi e un accento molto forte sulle dinamiche uomo/donna, col difetto che a tratti diventano parodistiche, e a volte forse qualche eccesso di falsa pista.

Postato il 07/11/2023


C'è ancora domani

di Paola Cortellesi (C'è ancora domani, 2023)

C'è ancora domani Poster Il riassunto In postwar Rome, a working-class woman dreams of a better future for herself and her daughter while facing abuse at the hands of her domineering husband. When a mysterious letter arrives, she discovers the courage to change the circumstances of her life. Imdb

Il commento Il primo film da regista di Cortellesi è complessivamente ben riuscito. In un bianco e nero che va a omaggiare il neorealismo (ma è un film molto moderno) viene raccontata una storia di donne nel 1946, forse a volte un po’ esacerbata e con qualche passaggio narrativo non completamente pulito, e qualche omaggio musicale forse non bene a fuoco. Ne risulta un film piacevole da vedere, con qualche alleggerimento comico e un messaggio forte e chiaro.

Postato il 04/11/2023


Community - stagione 2

di Dan Harmon (Community, 2009)

Community Poster

Mastering the B.S. degree at community college.

Il riassunto Follow the lives of a group of students at what is possibly the world’s worst community college in the fictional locale of Greendale, Colorado. Imdb

Il commento Sto trovando Community un po’ invecchiata. Abbastanza divertente, ricca di gag e con la bibbia meglio scritta della storia della televisione, ma molte trovate mi appaiono poco riuscite. Forse (effetto Beatles) è stata seminale e molto copiata.

Postato il 01/11/2023


Blood, Sweat, and Pixels

di Jason Schreier

Blood, Sweat, and Pixels Harper Paperbacks,2017,353 pagine
Mi son sempre chiesto perché, tra tutti i progetti software, sembra che solo i videogame richiedano sforzi inumani agli sviluppatori (il cosiddetto “crunch”), e pensavo che questo libro potesse darmi una soluzione. L’autore gioca a carte scoperte e fornisce la sua versione nell’introduzione: non ripeterò qui la sua tesi, ma è una combinazione di vari fattori che sono intrinseci allo sviluppo dei videogame e che implicano la difficoltà, se non l’impossibilità, a una pianificazione sensata. Si tratta di una teoria convincente, in teoria - appunto -, ma poi si entra nel pratico: il libro consiste nella storia delle vicissitudini di sviluppo di nove giochi, scelti come rappresentanti di un contesto, un genere, una tipologia di storia. Per fare qualche nome: Stardew Valley, Pillars of Eternity, Diablo III, Witcher 3, Shovel Knight. E qui casca un po’ l’asino, perché ognuna di queste storie presenta una particolarità per cui, a volte per rapporti col mondo esterno, a volte per vicissitudini interne, il più delle volte per puro masochismo, ci si ritrova con un disastro di project management di proporzioni epiche. Poi alla fine i giochi sono usciti, e gran parte dei giochi citati sono considerati capolavori, ma la mia domanda iniziale a questo punto non risulta pienamente soddisfatta. Se non pensando che il fatto che qualcosa vada storto non sia in qualche modo inevitabile.

Postato il 28/10/2023