Un blog fuori tempo massimo

Art College 1994

di Liu Jian (艺术学院, 2023)

Art College 1994 Poster

A portrait of the artist as a young man

Il riassunto In the 1990s, a group of students on the campus of the Chinese Southern Academy of Arts are pursuing their studies and preparing to face the world. China is opening up to the West and the students’ lives are a tangle of love stories and friendships, artistic research, ideals and ambitions brought about by new influences. Caught between tradition and modernity, they have to decide who they want to become. Imdb

Il commento Ah, il gusto tutto orientale di raccontare in animazionme storie che potrebbero essere narrate benissimo in live action, ma che per qualche motivo ineffabile, se animate, funzionano meglio. Il titolo dice molto: una storia di studenti di arte, l’irruenza e la stupidità della gioventù, le scelte sbagliate e le speranze per il futuro. Ma non solo: un gruppo di persone che piano piano si assottiglia fino a lasciarne una da sola fino a un finale mesto e concreto. Un piccolo colpo di fulmine.

Postato il 15/06/2023


Chicken for Linda!

di Sébastien Laudenbach, Chiara Malta (Linda veut du poulet !, 2023)

Chicken for Linda! Poster

You’ve heard of a goose chase…

Il riassunto Single mother Paulette decides to make up for her mistake by cooking a chicken with peppers for her daughter—only she can’t cook and shopkeepers are on strike. Imdb

Il commento Attira da subito la grafica del film, con isole di colore dedicate a ogni personaggio in uno stile delicato, ma conquista presto il contesto della comunità di cortile condominiale, e infine decolla con un umorismo quasi slapstick e irresistibile. Delizioso, forse si potevano tagliare i numeri musicali, ma sono pochi e brevi.

Postato il 15/06/2023


Phi 1.618

di Theodore Ushev (Phi 1.618, 2023)

Phi 1.618 Poster

A kiss, a kiss. My immortality for a kiss!

Il riassunto In a dystopian future, a nation of bio-titans has been created and the female sex and procreation have become obsolete. As the Earth turns toxic, the bio-titans are eager to colonise the cosmos on board a colossal spaceship, taking with them only one female body kept barely alive as a reminder of the troubled past. But everything changes when the immortal calligrapher Krypton, tasked with creating an indestructible copy of the entire written heritage of his kin, sees a forbidden book turn into a feisty girl, Gargara. Imdb

Il commento Un lungo di un autore di corti animati non narrativi, cosa potrebbe andare storto? Eppure, a parte il fatto che non è un film di animazione, il risultato non è tremendo. Una storia SF distopica, troppo narrata a parole, con un’estetica brutalista sovietica, ha le facce e i corpi giusti negli attori, ma nanche una narrativa faticosa e poco fluida. Ok, ma non necessario.

Postato il 15/06/2023


Slide

di Bill Plympton (Slide, 2023)

Slide Poster

Don’t play slow…

Il riassunto The tale of a mythical cowboy who appears in a corrupt logging town (circa 1940s) and with the aid of his slide guitar and a giant Hellbug, he’s able to battle the evil Mayor and his equally selfish twin brother to clean up the logging town of Sourdough Creek. Imdb

Il commento Il giudizio è severo, e forse quando il film sarà completo sarà da rivedere, ma Plympton ha portato un film meno che incompleto, fatto di schizzi per due terzi. Non è facile giudicarlo, ma è una storia non lontana, come temi e atmosfere, da West & Soda di Bozzetto, con in più il tocco weird di Plympton. In qualche occasione si ride anche parecchio.

Postato il 14/06/2023


Komada – A Whisky Family

di Masayuki Yoshihara (駒田蒸留所へようこそ, 2023)

Komada – A Whisky Family Poster

Il riassunto Kotaro visits Komada Distillery for a project on Japanese craft whisky. Led by young female president Rui, who took over the family business, the distillery works hard to reproduce its signature whisky, Koma, which they had to stop making years ago. However, not to mention financial backing, too many clues are missing to revive the once lost whisky. Imdb

Il commento Un anime sulla produzione di whisky, peraltro blended, è uno spunto non visto. Assai visto è invece il concetto di dedizione al lavoro, di famiglia (reale e lavorativa), di dare tutti se stessi per un obiettivo comune. Non è male però l’idea di metterci un osservatore esterno, un giornalista che non sa nulla di whisky e che impara, in modo da fare da filtro per lo spettatore. Nulla da segnalare lato tecnico.

Postato il 13/06/2023


The Inseparables

di Jérémie Degruson (The Inseparables, 2023)

The Inseparables Poster

Friendship is the greatest adventure.

Il riassunto The animated buddy movie follows the misadventures of Don, a runaway puppet with boundless imaginations, and DJ Doggy Dog, an abandoned plush looking for a friend, who cross paths in Central Park and team up against all odds for a epic friendship adventure in New York. Imdb

Il commento Una rispolverata di Toy Story fuori tempo massimo, con protagonisti marionette e ambientata in una curiosa unità di luogo a Central Park. Gag raramente efficaci, una tecnica 3d niente di che e persino senza rendering completo. Già dimenticato.
Nota: in realtà quello che ha reso memorabile il lungo è stato il fatto che nel 2024 è stato protagonista di una delle migliori sigle di Annecy.

Postato il 12/06/2023


Questo mondo non mi renderà cattivo

di Zerocalcare (Questo mondo non mi renderà cattivo, 2023)

Questo mondo non mi renderà cattivo Poster

Il riassunto When an old friend returns to the neighborhood, Zerocalcare wants to help him find his place back in the world. But what’s the right thing to do? Imdb

Il commento Ho trovato la seconda opera animata di Zerocalcare un piccolo passo indietro rispetto alla prima. E’ opera dello ZC più adulto, quello che mette la politica al centro di tutto, e le storie personali fanno solo da spalla. Non è un male di per sé, ma non sempre regge l’equilibrio tra le gag, i “pipponi”, i riferimenti pop (sempre molto pochi), gli interventi dell’Armadillo e il nucleo della trama, l’accoglienza di un gruppo di siriani e l’intervento dei nazisti. E poi non si ride un granché.

Postato il 10/06/2023


Il Centodelitti

di Giorgio Scerbanenco

Il Centodelitti Garzanti,1970,422 pagine
Non è un modo di dire, i racconti del Centodelitti sono proprio cento (erano 98 nella prima edizione di OdB, poi la cosa è stata corretta), e il concetto di “delitto” è spesso sfumato: il più delle volte è un omicidio, a volte un furto, a volte addirittura un adulterio. La commistione col concetto di “peccato” nasce dal fatto che si tratta racconti brevi scritti per riviste femminili, e si intuisce il moralismo del contesto di quelle riviste negli anni ‘60. Ma, ed è questo il bello, Scerbanenco non si fa fermare da questo, e il suo campionario di umanità non è meno abbietto di quello dei suoi romanzi e racconti più celebri. Qualcuno ha detto che Scerbanenco sa usare le parole come coltelli: è il linguaggio che fa la differenza, che eleva il raccontino da rivista a letteratura, e Scerbanenco è uno dei migliori scrittori italiani del ‘900. Ma non solo: pur essendo il contesto dei racconti piuttosto uniforme (città del nord Italia, di solito Milano o Torino), non ci sono due racconti simili, non due personaggi sovrapponibili. C’è sempre una pennellata inaspettata, un dettaglio che rende unico anche una miniatura di due pagine.
Un libro indispensabile per chiunque voglia scrivere, anzi, per chiunque.

Postato il 09/06/2023


Italian Futuribili. Il pop nostrano che ci ha visto lungo

di Demented Burrocacao

Italian Futuribili. Il pop nostrano che ci ha visto lungo 333 pagine
Conquistato dal nome dell’autore e dallo spunto, ho letto con curiosità questo libro che parla di come alcuni musicisti italiani tra gli anni ‘70 e ‘80 abbiano avuto una visione del futuro innovativa, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti. Suona fico, vero?
Il risultato è altalenante: innanzitutto, l’autore (autrice? autori?) sceglie di parlare di dischi interi, non di brani. Il che è sensato, perché nel periodo il percorso musicale di un autore avveniva a unità di LP; tuttavia, limita la possibilità di ascolto, perché non sempre uno ha voglia di sentirsi un disco intero, ma vorrebbe solo avere un supporto per capire meglio di cosa si sta parlando. Quindi, alla fine, ho sentito solo i dischi che più mi ispiravano, con alcune scoperte interessanti. D’altronde, ho avuto la sensazione che si riconducessero allo spirito innovativo ricercato opere e autori che così rivoluzionari non sono, quasi per partito preso: Matia Bazar, Pierangelo Bertoli, Laura Luca, persino Albano & Romina. Infine, come è inevitabile nei libri che parlano di musica di nicchia, c’è un’overdose di name dropping, quasi a dimostrare che l’autore ne sa.
Il libro va bene se letto a piccole dosi (infatti ci ho messo oltre due mesi!), intervallandolo con ascolti per approfondire. Altrimenti, è piuttosto noioso.

Postato il 06/06/2023


Futura

di Alice Rohrwacher, Pietro Marcello, Francesco Munzi (Futura, 2021)

Futura Poster

Il riassunto A portrait of Italy observed through the eyes of teenagers who talk about the places they live in and imagine themselves, torn between the opportunities that surround them, the dream of what they want to become, the fear of failing, the trials they hope to overcome. Imdb

Il commento Forse imitando alcuni precedenti illustri, tre registi italiani intervistano giovani su e giù per l’Italia, facendo domande e ascoltando risposte. Ne viene fuori un campionario molto vario di facce, di idee, di sensazioni. Ci sono i ragazzi che di fronte alla camera si sforzano a dire cose profonde che non gli appartengono con un risultato tenero ma imbarazzante, quelli che semplicemente vogliono fare il calciatore o l’estetista, quelli che invece idee interessanti ne hanno, eccome, quelli che hanno le loro piccole passioni ma che sanno che non porteranno a nulla. Ovviamente, ma non mi aspettavo nulla di diverso, il sentimento per il futuro dominante è l’incertezza. Il film è stato girato tra il 2020 e il 2021, ma la pandemia non diventa il tema dominante: è citata, incorporata, ma per fortuna il film riesce a rimanere sui suoi binari. Mi ha però infastidito molto il fatto che i registi a un certo punto prendono la parola per un evento specifico: il G8 di Genova. Qui e solo qui si mettono a giudicare i ragazzi accusandoli, non troppo tra le righe, di aver dimenticato tutto troppo in fretta. Ed è un peccato, perché la mancanza di giudizio era il grande merito del film.

Postato il 04/06/2023