La nave di Teseo,2020,51 pagine
Opuscolo di Eco contenente una sua lezione in un’università americana. Come fa notare Eco nell’introduzione, questo giustifica il fatto che venga citato spesso Roosevelt (a volte a sproposito, o quasi) e vengano dati spiegoni per noi ovvi. Eco fa un’analisi sul fascismo, ovvero perché si usa ancora oggi questo termine per certi tipi di totalitarismi o di ideologie politiche, mentre “nazismo”, ad esempio, identifica un particolare partito in uno specifico luogo e tempo (per tutti tranne che per Zerocalcare, cioè), e traccia i caratteri del “fascismo universale” mediante un elenco puntato. La tesi nel complesso è efficace, anche se ho trovato diversi passaggi logici piuttosto forzati e a volte un name dropping che forse è adeguato a una lezione universitaria, ma che a tratti mi ha lasciato spiazzato.
Si legge in meno di un’ora ed è un’ora ben spesa.
Tra i libri di Fleming, questo sull’alpinismo e la conquista delle Alpi mi è parso il meno interessante, probabilmente perché avere le montagne qui dietro mi priva dell’afflato epico delle grandi conquiste artiche, tema dei suoi libri precedenti. Rimane comunque interessante scoprire che la conquista delle Alpi è stato un affare principalmente inglese, che il Monte Bianco è stato uno dei primi a essere scalato, che il Cervino ha resistito a lungo e che nel ‘900 l’alpinismo è stato parte del nazionalismo dei fascismi. E poi ci sono numerose figure interessanti, quasi tutte profondamente detestabili, ben descritte e ben ridicolizzate dall’autore (anche se meno feroce del solito).
Il riassunto
After finding a young man’s remains, Léa wakes up in the 90s and body swaps seven times as she tries to solve the mystery of his death — and prevent it.
il Mulino,2022,165 pagine