Un blog fuori tempo massimo

Labirinto di passioni

di Pedro Almodóvar (Laberinto de pasiones, 1982)

Labirinto di passioni Poster

The Craziest and Funiest!

Il riassunto An array of outrageous people, including a desperate nymphomaniac and a terrorist with an acute sense of smell, seek love and happiness in Madrid. Imdb

Il commento Il secondo film di Almodovar è poco più maturo dell’esordio, almeno a livello di temi e di scrittura. Se i primi sono la narrazione di quel mondo folle e trasgressivo che era la movida madrilena negli anni ‘80, la seconda è chiaramente goffa, soprattutto nei dialoghi, e anche l’introduzione di una bozza di intrigo internazionale è pretestuosa. E però la regia è già più matura, così come la cura per le ambientazioni degli interni, e questo piccolo mondo folle è proprio divertente.

Postato il 10/09/2023


Wohpe

di Salvatore Sanfilippo

Wohpe Laurana Editore,264 pagine
Il romanzo di Sanfilippo sull’intelligenza artificiale non è privo di spunti notevoli: non solo le questioni etiche sull’IA sono affrontate, ma si parla anche di etica e sentimenti dell’IA stessa. Mi è anche piaciuta l’umanità del futuro che si è liberata del lavoro delegandolo ai robot e ha completato la transizione ecologica, nonché l’evidente competenza tecnica dell’autore (e ci mancherebbe, visto il curriculum!). Eppure rimane la sensazione di poco approfondimento, di temi accennati e poco sviluppati, e una struttura a tratti piuttosto goffa (ad esempio, il primo capitolo che è d’azione sembra pensato come un film, ma l’allaccio col resto della storia è pretestuoso, e un altro capitolo con due personaggi nuovi introdotti finisce nel nulla), e infine poteva essere scritto decisamente meglio.
Si legge con discreto piacere e qualche stimolo a pensare lo dà, senza dubbio, però speravo in qualcosa di più convincente.

Postato il 08/09/2023


Belle

di Mamoru Hosoda (竜とそばかすの姫, 2021)

Belle Poster

You are no longer alone.

Il riassunto Suzu is a 17-year-old high-school student living in a rural town with her father. Wounded by the loss of her mother at a young age, Suzu one day discovers the massive online world “U” and dives into this alternate reality as her avatar, Belle. Before long, all of U’s eyes are fixed on Belle, when, suddenly, a mysterious, dragon-like figure appears before her. Imdb

Il commento Un po’ isekai, un po’ storia di idol, un po’ la Bella e la Bestia, un po’ teen drama, il film di Hosoda è a tratti spettacolare e ha alcune scene di spaccato scolastico molto graziosa, ma è complessivamente insensato (ci son diverse svolte narrative che sono proprio folli) e derivativo. E troppo lungo.

Postato il 05/09/2023


Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime

di Giorgio Amitrano

Iro iro: Il Giappone tra pop e sublime DE AGOSTINI,2018,141 pagine
Iro Iro è un saggio divulgativo sul Giappone scritto da uno yamatologo di indubbia preparazione, che riesce nell’obiettivo nel presentare un Giappone in bilico tra tradizione e modernità approfondendo molti aspetti del pensiero nipponico. È un approccio ben diverso dai reportage di costume, ma anche dai polverosi saggi della tradizione accademica: Amitrano trova il giusto equilibrio utilizzando sè stesso come tramite, attraverso la sua esperienza di gaijin che si è approcciato con umiltà e dedizione alla cultura giapponese: il risultato è un libro dedicato ad argomenti alti e bassi (la cerimonia del tè, il karaoke, il rapporto con le stagioni, la calligrafia, il concetto di felicità) ottimamente mescolati. Ho forse trovato a volte poco incisivi e mal integrati certi inserti di critica letteraria o di arti figurative, più faticosi e meno a fuoco. E’ però un piccolo difetto per un libro da consigliare.

Postato il 03/09/2023


Sapore di mare

di Carlo Vanzina (Sapore di mare, 1983)

Sapore di mare Poster

Il riassunto A comedy about the adventures of several families during their sea vacations. Imdb

Il commento Forse il più seminale dei film italiani vacanziero/nostalgici, è un film girato con pochi mezzi e senza grandi idee, ma ha il merito di definire personaggi con caratteri ben definiti, è tutto sommato abbastanza divertente e mai volgare, e un bel finale agrodolce.

Postato il 28/08/2023


Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition)

di Fabio De Luca

Oh, oh, oh, oh, oh: I Righeira, la playa e l'estate 1983 (Italian Edition) Nottetempo,312 pagine
La tesi dell’autore è che gli anni ‘80 come sono entrati nel nostro immaginario sono iniziati nel 1983, con un piccolo prologo nei mondiali ‘82, con l’eponimo motivetto balneare/apocalittico. Intorno a questa idea il libro costruisce la storia dei Righeira e in particolare di “Vamos a la playa”, intervistando solo uno dei due (l’altro è irreperibile dopo la Grande Litigata di cui non si sa nulla) e un sacco di personaggi di contorno, più o meno famosi. Il risultato è una riuscita ricostruzione dettagliata dello spirito dell’epoca, con enfasi sulla scena musicale pop italiana ma anche una panoramica, inevitabilmente superficiale, dell’Italia degli anni ‘80. Si legge con piacere, De Luca è un ottimo e navigato giornalista, anche se a tratti sorge il dubbio che si stia sopravvalutando tutto: lo spirito, l’epoca, la canzone, i Righeira. Forse è un giochino andato troppo in là.

Postato il 15/08/2023


La casa disabitata

di Charlotte Riddell

La casa disabitata ABEditore,1875,232 pagine
Libro che rientra nella categoria “non mi ricordo perché l’ho comprato”, “La casa disabitata” è un romanzo horror vittoriano, una storia di fantasmi ambientata a Londra, che a un certo punto vira verso una trama gialla. Le influenze dickensiane sono molto evidenti, soprattutto in alcuni personaggi caricaturali e nell’io narratore, un umile impiegato di belle speranze, ma ci sono diverse pagine ben riuscite. Nononostante l’armamentario classico del genere (apparizioni, porte che si aprono, notti tempestose con rami che battono sul vetro), o forse a causa di esso, il libro non riesce a far paura, ma nemmeno scade nel ridicolo. Rimane un’interessante opera del suo tempo, minore e derivativa, ma ancora leggibile dopo 150 anni. Non è cosa da poco.

Postato il 13/08/2023


Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista

di Stelio Fergola

Insert Kopeyki. I videogiochi nell'universo comunista Passaggio al bosco,2021,100 pagine
Piccolo pamphlet su un argomento che, nell’ambito del mio interesse per la storia dei videogame, mi aveva attirato, cioè come se e come i videogame esistevano in URSS e nei paesi nella sua orbita. Il libro fa un discreto lavoro di inquadramento del concetto di intrattenimento nei paesi comunisti, e di come i videogame, pur esistendo, fossero rari e costosi, ma non più di altri beni considerati “voluttuari”, e anche come potevano essere prodotti nell’ambito della pianificazione industriale sovietica. Se questo è il maggior merito del libro, si rimane più insoddisfatti nella parte più specifica dei giochi: com’erano? Che temi trattavano? A livello tecnologico, erano differenti? C’è una serie di nomi, qualche breve descrizione, nessuna immagine. Non rimane la sensazione di essere venuti in contatto con questo mondo rimasto così isolato e sconosciuto.

Postato il 09/08/2023


Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective

di Kate Summerscale

Omicidio a Road Hill House ovvero Invenzione e rovina di un detective Einaudi,2008,382 pagine
In una casa di campagna inglese nell’era vittoriana avviene un brutale infanticidio. La polizia locale brancola nel buio, e viene chiamato un famoso ispettore dalla città che scoverà il colpevole tra gli insospettabili. Ma la prova finale è irreperibile… Una trama banale? Certo, ma perché si tratta di una storia vera che ha costituito la fonte di innumerevoli gialli più o meno originali.
Kate Summerscale fa un lavoro duplice: da un lato racconta la storia come un giallo (anche se a un certo punto si lascia scappare uno spoiler sul colpevole…e si concede anche un twist nell’ultima pagina!), dall’altro illustra come la cultura e la società dell’epoca fossero permeabili a una storia di cronaca nera che ha impressionato così tanto da diventare un archetipo. Persino Dickens aveva le sue opinioni su chi fosse il colpevole (sbagliandosi!) e ha integrato diversi elementi, tra cui la figura dell’ispettore, nelle sue opere. La precisione nel racconto della storia è impressionante, a volte eccessiva. Giusto per fare un esempio, racconta di come in un’udienza i cancellieri avessero per errore riservato troppi pochi posti ai giornalisti e molti di loro avevano dovuto assistere in piedi. Non aggiunge molto alla ricostruzione, è solo un dettaglio di colore. A lungo andare questo livello di dettaglio fa perdere di vista il nucleo del racconto e rende il libro a tratti faticoso. Ed è un peccato, perché quest’immersione in un Inghilterra vittoriana con passioni così simili a quelle moderne è molto piacevole.

Postato il 06/08/2023


2012

di Roland Emmerich (2012, 2009)

2012 Poster

We Were Warned.

Il riassunto Dr. Adrian Helmsley, part of a worldwide geophysical team investigating the effect on the earth of radiation from unprecedented solar storms, learns that the earth’s core is heating up. He warns U.S. President Thomas Wilson that the crust of the earth is becoming unstable and that without proper preparations for saving a fraction of the world’s population, the entire race is doomed. Meanwhile, writer Jackson Curtis stumbles on the same information. While the world’s leaders race to build “arks” to escape the impending cataclysm, Curtis struggles to find a way to save his family. Meanwhile, volcanic eruptions and earthquakes of unprecedented strength wreak havoc around the world. Imdb

Il commento Secondo me Emmerich è un genio in quello che fa. Quello che fa è assolutamente idiota e risibile, ma nondimeno, nella sua nicchia, lui le cose le fa proprio bene. C’è tutto Emmerich in 2012: innanzitutto nessun senso del ridicolo, e poi lo scienziato dal cuore d’oro (variante: non è incompreso ma viene ascoltato da subito), il presidente (vedi sotto una nota sotto spoiler), il burocrate/politico senz’anima, le comparse che fanno una brutta fine, il cattivo che si riscatta, il blando messaggio ecologista, l’implausibilità scientifica (si parte subito coi neutrini mutanti!), il ruolo centrale degli USA, la morale pesantissima e posticcia, distruzione a più non posso, e soprattutto gli inseguimenti da parte della natura. In 2012 ce ne sono ben due: uno dall’onda sismica e da una nube eruttiva. Se lo prendi dal verso giusto sono 2h37’ che passano in un attimo. Mi son divertito. A margine, gli effetti digitali del 2009 reggono ancora abbastanza su una tv casalinga, con qualche eccezione. Qualche scena (in particolare, quelle in aereo) fa proprio storcere il naso. Lo spoiler che citavo sopra: il presidente muore ma, in quanto tale, non può avere una morte normale. Viene investito da una portaerei.

Postato il 02/08/2023