Un blog fuori tempo massimo

Pane e Tulipani

di Silvio Soldini (Pane e Tulipani, 2000)

Pane e Tulipani Poster

Imagine your life. Now go live it.

Il riassunto An endearing light comedy about a woman who spontaneously becomes a resident of Venice after her family left her behind. While enjoying the wonderful people she meets she achieves a new life and the first time independent of her family. Imdb

Il commento Rivisto dopo diversi anni con le nipoti (che hanno apprezzato), Pane e Tulipani non è invecchiato e continua a essere una favola tenera e piacevola, ben scritto, ben recitato da attori e caratteristi, e ambientato in una Venezia da sogno, senza turisti da nessuna parte. Si vede a tratti l’inesperienza di Soldini, soprattutto all’inizio in molte scene mal raccordate, ma ci si passa di sopra di fronte all’ennesima fulminante frase di Bruno Ganz.

Postato il 10/12/2022


La banda dei brocchi

di Jonathan Coe

La banda dei brocchi Feltrinelli,2001,381 pagine
Il titolo, anche nella sua versione inglese, è ingannatorio, poiché non c’è traccia nel libro di concetto di “banda”. Similmente, il principale difetto del libro è che tre dei quattro componenti del club (nonché altri personaggi minori) sono tratteggiati molto superficialmente. Uno fa una sola cosa (gli scherzi), gli altri due si confondono. E, non meno improtante, non si parla solo di ragazzi, ma anche dei loro genitori, che hanno uguale importanza nella storia. Se però si passa oltre questo, il libro è una piacevole e vivissima rappresentazione degli anni ‘70 inglesi: IRA, scioperi operai nell’era pre-Thatcher, la musica che passa dal prog al punk, oltre a tutto l’eterno immaginario inglese di scuole con divise, pub e assurde tradizioni. Oltre a questo, è uno splendido coming of age di un ragazzo timido e confuso, e la storia d’amore che si costruisce piano piano è la più tenera e imprevedibile che abbia letto di recente.
Primo libro di una trilogia, sono curioso di vedere se altri personaggi acquiscono spessore.

Postato il 07/12/2022


Rocky

di John G. Avildsen (Rocky, 1976)

Rocky Poster

His whole life was a million-to-one shot.

Il riassunto Rocky Balboa is a Philadelphia club fighter who seems to be going nowhere. But when a stroke of fate puts him in the ring with a world heavyweight champion, Rocky knows that it’s his one shot at the big time — a once-in-a-lifetime opportunity to go the distance and come out a winner! Imdb

Il commento Rivisto dopo un bel po’ di anni, Rocky non perde il suo smalto. Una storia potentissima di rivalsa tramite il caso (per me è la cosa più affascinante, un potenziale inespresso tirato fuori per un capriccio del destino), ma soprattutto una sceneggiatura pressoché perfetta nel mostrare questo perdente in una Philadelphia vivissima. E il finale, diamine, ma quanto commuove?

Postato il 05/12/2022


Avvocata Woo - stagione 1

di Moon Ji-won,Yoo In-sik (이상한 변호사 우영우, 2022)

Avvocata Woo Poster

My name is Woo Young-woo, whether it is read straight or flipped. Kayak, deed, rotator, noon, racecar, Woo Young-woo.

Il riassunto With a genius-level IQ, Woo Young-woo learns to embrace her extraordinary self while forming a tight-knit community of friends and allies. Imdb

Il commento La serie sull’avvocata austica preme all’inizio molto l’acceleratore sull’autismo, e su questo mi trova impreparato: è troppo enfatizzata la recitazione dell’attrice o è semplicemente realistica? Non lo so. A parte questo tema, gli episodi sono su “il caso della settimana”, piuttosto variegati e interessanti, con una trama orizzontale molto lieve e anche poco interessante. Episodi da 70’ che però non sono stiracchiati.

Postato il 04/12/2022


The Menu

di Mark Mylod (The Menu, 2022)

The Menu Poster

Painstakingly prepared. Brilliantly executed.

Il riassunto A young couple travels to a remote island to eat at an exclusive restaurant where the chef has prepared a lavish menu, with some shocking surprises. Imdb

Il commento Un metaforone in forma di una cena di altissimo livello, con un humour nero abbastanza efficace. La cosa migliore è probabilmente la mancanza di una vera e propria morale: sembra che le cose accadano quasi per caso, per follia o per capriccio. C’è anche una satira al mondo dei foodie, ma secondo me è meno rilevante.

Postato il 01/12/2022


Lebanon

di Samuel Maoz (Lebanon, 2009)

Lebanon Poster

Il riassunto During the First Lebanon War in 1982, a lone tank and a paratroopers platoon are dispatched to search a hostile town. Imdb

Il commento Mi piacciono i film ambientati in un unico spazio stretto, è un gimmick tecnico che trovo che dia luogo a situazioni interessanti. Lebanon è ambientato in un carro armato, e la sensazione di claustrofobia e isolamento dall’esterno è ben resa. Il film, per il resto, è altalenante: la prima parte è una pesantissima storia di guerra, realistica e disillusa, ma poi deriva in storie personali sui soldati e una critica dell’apparato dell’esercito meno efficaci, e il film diventa molto meno potente e si trascina verso il finale, forse telefonato però pur sempre efficace.

Postato il 28/11/2022


Deserto di ghiaccio. La storia dell'esplorazione artica

di Fergus Fleming

Deserto di ghiaccio. La storia dell'esplorazione artica Carocci,2001,446 pagine
Solo dopo l’acquisto ho scoperto che questo libro è dell’autore de “I ragazzi di Barrow” che tanto mi aveva divertito l’anno scorso, e ne è una sorta di seguito. Dopo l’epopea degli inglesi alla caccia del passaggio a Nord Ovest, ora si guarda verso il Polo Nord, ma non è più un’esclusiva dei britannici: ora si mettono in mezzo americani, norvegesi, tedeschi, russi e…italiani!
Non diversamente dal libro precedente di Fleming, il racconto dell’epopea della caccia al Polo Nord è raccontata con leggerezza e un tocco di ironia. Ma se quest’ironia in precedenza era spietata nei confronti degli esploratori imbecilli che muoiono come mosche, in questo caso è più leggera e anche velata di ammirazione quando la prospettiva cambia, finiscono le grandi spedizioni con centinaia di uomini e inizia l’“epoca degli eroi”, gente che con pochi uomini percorre migliaia di km in slitta: tra cui Peary, Amundsen e financo un Savoia (!).
Il libro per me è stato piacevolissimo, ma mi rendo conto che può essere noiosetto leggere di una spedizione dietro l’altra, di scorbuto, iceberg, cani da slitta e inverni artici. Ma se ne avete il minimo interesse, è proprio un libro delizioso.

Postato il 25/11/2022


Us

di Jordan Peele (Us, 2019)

Us Poster

Watch yourself.

Il riassunto Husband and wife Gabe and Adelaide Wilson take their kids to their beach house expecting to unplug and unwind with friends. But as night descends, their serenity turns to tension and chaos when some shocking visitors arrive uninvited. Imdb

Il commento Un po’ di meno, Jordan, un po’ di meno. E’ la sensazione che spesso mi lasciano i film di Peele: girati davvero benissimo, con attori perfettamente in parte, intriganti, ma rimane la sensazione che l’autore ci voglia mettere troppe stratificazioni di significati, simbologie spesso oscure, riferimenti politici più o meno evidenti, qualche shyalaman-twist forse neanche troppo necessario. E alla fine i film sembrano pasticciati: la cosa è più evidente in “Nope”, ma anche in “Us” non scherza.

Postato il 21/11/2022


Ghost Ship

di Vernon Sewell (Ghost Ship, 1952)

Ghost Ship Poster

On a voyage of TERROR… a dead man speaks… to solve the secret of the… GHOST SHIP

Il riassunto Warned that it is haunted, a skeptical young couple buy a rundown yacht and fix it up to be their home-on-the-sea, only to slowly realize that it really is haunted. Imdb

Il commento Filmetto anni ‘50 che definire horror è davvero troppo, perché non ci prova nemmeno a far paura. E’ molto del suo periodo, soprattutto per come sono rappresentati uomini, donne e subordinati, e in qualche modo questo è piacevole, e ogni tanto ho rilevato qualche finezza di sceneggiatura inaspettata in un film del genere. Tuttavia, la trama è debolissima, l’ambientazione, pressochè tutta su una barchetta, misera, il mistero risibile e soprattutto il film non sa decidersi se adottare l’approccio razionale (i fantasmi non esistono) o quello magico (i fantasmi esistono eccome!). L’atto finale è un assurdo mischione dei due.

Postato il 16/11/2022


L'Argent

di Robert Bresson (L'Argent, 1983)

L'Argent Poster

Il riassunto A forged 500-franc note is passed from person to person and shop to shop, until it falls into the hands of a genuine innocent who doesn’t see it for what it is—which will have devastating consequences on his life. Imdb

Il commento Tratto da un racconto di Tolstoj che purtroppo non ho letto, il film è un apologo morale che parte da una banconota falsa spacciata come marachella da due ragazzi, cosa che porta a un ingigantirsi delle conseguenze fino all’estremo. Moralmente funziona pochino, perché i semi del male erano già gettati, eccome, prima dell’evento incriminato, e soprattutto verso il finale ci sono alcuni passaggi piuttosto incomprensibili (in particolare il finale nella casa di campagna), cosa che compromette una storia che fino ad allora era ottimamente congegnata. Il film è formalmente freddissimo, privo di musica extradiegetica, quasi un Dogma ante-litteram, ma di un rigore apprezzabile: alcune scene si prolungano, ma senza disturbare. Infine, mi è piaciuta la Parigi grigia, fredda, totalmente priva del fascino che di solito le è attribuito.

Postato il 14/11/2022