Un blog fuori tempo massimo

KEVIN CAN F**K HIMSELF

di Valerie Armstrong (KEVIN CAN F**K HIMSELF, 2021)

KEVIN CAN F**K HIMSELF Poster

Her life is no laughing matter.

Il riassunto Explore the secret life of a woman we all grew up watching: the sitcom wife. The series looks to break television convention and ask what the world looks like through her eyes. Alternating between single-camera realism and multi-camera zaniness, the formats will inform one another as we imagine what happens when the sitcom wife escapes her confines, and takes the lead in her own life. Imdb

Il commento È un curioso esperimento di decostruzione delle sit-com: ci sono alcune parti della più classica sit-com famigliare, con moglie ansiosa e marito bambinone e simpaticone, girate con le tecniche da sit-com comprese la luce smarmellata e le risate, e altre parti drammatiche in cui è proposto il punto di vista della moglie, frustrata e umiliata continuamente dal marito e prigioniera in un matrimonio da cui non sa come uscire, girate con fotografia e tecniche diverse. La serie, a partire dal gimmick, si evolve in una specie di Breaking Bad, mantenendo però curiosamente la parte comedy: cioè, una discreta parte di molti episodi sono puntate di una sit-com imbecille, anche se poi rivisitata dal punto di vista drammatico. Le cose però prendono una piega inaspettata verso la fine, quando i due mondi in qualche modo iniziano a interagire, cioè ci sono delle rotture di quella divisione.

Postato il 22/10/2022


Scrubs - stagione 8

di Bill Lawrence (Scrubs, 2001)

Scrubs Poster

Il riassunto In the unreal world of Sacred Heart Hospital, John “J.D.” Dorian learns the ways of medicine, friendship and life. Imdb

Il commento Stagione breve di Scrubs e un po’ più moscia e svogliata. Nessun grande accadimento, personaggi che recitano sempre se stessi. Spicca solo il pensionamento di Kelso (ricordiamolo, il mio personaggio preferito!).

Postato il 22/10/2022


California. La fine del sogno

di Francesco Costa

California. La fine del sogno Mondadori,2022,204 pagine
I saggi di Costa sull’America sono interessanti perché portano alla luce alcuni aspetti che da noi, nonostante tutto il bombardamento di informazione, non hanno ancora conquistato i media. E quindi, questa fuga dalla California, la voglia di andar via dal ricchissimo stato roccaforte dei democratici con un’economia fiorente, colpisce non poco. Costa analizza le motivazioni (di base, spoiler, un mercato immobiliare fuori controllo, ma non solo) e le conseguenze, su tutte la quantità spaventosa di senzatetto, senza risparmiare analisi politiche non sempre condivisibili al 100%, ma comunque ben argomentate.
Quello che secondo me colpisce di più è in parte la sensazione che qualcosa del genere possa accadere anche altrove, magari in piccolo (perchè si sa, in America devono sempre fare le cose in grande, anche quando falliscono), e la morale, per quanto banale, che se c’è di mezzo l’egoismo umano, qualunque luogo può diventare un postaccio da cui scappare.

Postato il 20/10/2022


Il banchetto annuale della confraternita dei becchini

di Mathias Énard

Il banchetto annuale della confraternita dei becchini Edizioni e/o,2020,480 pagine
Probabilmente conquistato dal titolo molto intrigante, questo libro è stata una bella scoperta. Si tratta, in breve, di un racconto della Francia provinciale più profonda nella sua evoluzione e nel suo stato odierno, compiuto attraverso una serie di ritratti e diversi punti di vista.
Andiamo con ordine: il libro parte col diario di un etnologo parigino, un dottorando che si trasferisce in provincia per una ricerca. Dopo poche pagine si chiarisce che razza di imbecille sia quest’uomo (e non è frequente leggere un punto di vista di un imbecille) e come il suo atteggiamento nei confronti dei paesani sia orribile. Quando il punto di vista del visitatore ha tracciato un quadro abbastanza completo del contesto, il libro cambia. Si parte con una serie di piccoli ritratti, avanti e indietro nel tempo, di persone e a volte animali che sono vissuti o stanno vivendo nella zona, ricostruendo piano piano un puzzle che compone la vita in campagna, con alcune storie episodiche e altre più dominanti e ricorrenti. Contemporaneamente, l’autore espone la sua visione di quel che succede dopo la Morte, tema che permea il libro. E infatti l’eponimo banchetto avviene a metà del libro, ed è una gustosissima e sterminata descrizione di crapuloneria, una celebrazione della vita e della morte. Verso la fine, torna il punto di vista dell’etnologo. Per il quale qualcosa è cambiato.
Oltre a tutto ciò, ho trovato il libro scritto e tradotto molto bene, con un gusto per la parola e la precisione della terminologia che credo renderebbe il libro molto apprezzabile se letto in francese, con un livello di conoscenza della lingua approfondito.

Postato il 17/10/2022


Ninjababy

di Yngvild Sve Flikke (Ninjababy, 2021)

Ninjababy Poster

It’s not love, it’s semen.

Il riassunto When Rakel finds out she’s six months pregnant after a one-night stand, her world changes. She is absolutely not ready to be a mother, but since abortion is no longer an option, adoption is the only answer. That’s when Ninjababy, an animated character who makes Rakel’s life a living hell, turns up. Imdb

Il commento Filmino norvegese con ragazza wanna be fumettista e dalla vita scapestrata che rimane incinta. E’ tutto piuttosto già visto, sia per la parte relativa alla gravidanza sia per il personaggio, nonché per il feto parlante però ha un gradevole tono di commedia (qualche risatina la strappa) e soprattutto non ci pensa nemmeno un attimo a dare un approccio morale alla maternità indesiderata, nel bene o nel male. E quel cielo basso della Norvegia dà un mood tutto suo.

Postato il 17/10/2022


La bambola di Satana

di Ferruccio Casapinta (La bambola di Satana, 1969)

La bambola di Satana Poster

Il riassunto Following the death of her uncle, Elisabeth returns to her family’s castle for the reading of his will. She is informed of legends about the castle’s ghost and experiences erotically charged nightmares, before being kidnapped by a hooded figure and tortured in the dungeon. Meanwhile, her boyfriend Jack suspects a plot to gain Elisabeth’s inheritance and begins his own investigation… Imdb

Il commento Filmino italiano da visione trash, con una vicenda confusa e improbabile relativa a un castello e relativa eredità, ha di buono qualche lampo di professionalità dalle maestranze e le cosce e le tette della protagonista. Direi tutto qui.

Postato il 16/10/2022


The Lord of the Rings: The Rings of Power

di John D. Payne,Patrick McKay (The Lord of the Rings: The Rings of Power, 2022)

The Lord of the Rings: The Rings of Power Poster

Evil has had many names.

Il riassunto Beginning in a time of relative peace, we follow an ensemble cast of characters as they confront the re-emergence of evil to Middle-earth. From the darkest depths of the Misty Mountains, to the majestic forests of Lindon, to the breathtaking island kingdom of Númenor, to the furthest reaches of the map, these kingdoms and characters will carve out legacies that live on long after they are gone. Imdb

Il commento Si vede che ci hanno buttato una quantità spaventosa di soldi e li hanno spesi in scenari fantastici, costumi sontuosi, tantissimi cavalli, CG a livello cinematografico. Si son però dimenticati di tirar fuori una storia appassionante e dei personaggi interessanti. Ci sono un paio di twist nella serie che tengono viva un pochetto l’attenzione, ma per il resto domina lo ZZZZZ. Spero che aggiustino un po’ il tiro nelle prossime stagioni.

Postato il 14/10/2022


The Lunchbox

di Ritesh Batra (The Lunchbox, 2013)

The Lunchbox Poster

Can You Fall In Love With Someone You Have Never Met?

Il riassunto A mistaken delivery in Mumbai’s famously efficient lunchbox delivery system (Mumbai’s Dabbawallahs) connects a young housewife to a stranger in the dusk of his life. They build a fantasy world together through notes in the lunchbox. Gradually, this fantasy threatens to overwhelm their reality. Imdb

Il commento Un piccolo film indiano di anime solitarie, un po’ per scelta un po’ per caso, che si incontrano, o meglio si sfiorano, in una metropoli moderna. Il gimmick del pranzo recapitato al posto sbagliato è pittoresco e allo stesso tempo intrigante, e cresce così delicatamente che non si perde mai la sospensione dell’incredulità. Forse, qua e là, c’è qualche ripresa etnografica da pubblico di Sundance (“va’ che buffi gli indiani che cantano in autobus”), ma non disturba.

Postato il 14/10/2022


Radicalized. Quattro storie dal futuro

di Cory Doctorow

Radicalized. Quattro storie dal futuro Mondadori,2019,324 pagine
Quattro racconti lunghi, quattro versioni distopiche del futuro prossimo, stile Black Mirror (che, tra parentesi, è diventato probabilmente l’opera più influente degli ultimi anni), di cui tre su quattro pienamente realistiche, ognuna delle quali ha una forte voce morale da parte dell’autore: non si limita a supporre un futuro brutto, ci dice chiaramente che ne pensa.
Il primo racconto, plausibilissimo, parla di un futuro in cui tutti gli elettrodomestici sono pieni di DRM e della “ribellione” nell’hackerarli. Anche se ben scritto, Doctorow cade nel comune errore di pensare che l’hacking sia una cosa semplice che si impara leggendo due istruzioni sui forum, ed è un peccato.
Il secondo, con una versione di Superman alle prese coi diritti civili e la violenza della polizia, è il meno interessante, sembra una storia scartata da Superman.
Il terzo, il più americano, e che dà il titolo alla raccolta, alle prese con le assicurazioni sanitarie e il terrorismo generato contro di esse, mi è parso interessante come spunto ma non sviluppato adeguatamente. Cioè, mi è rimasta la sensazione di “e allora?”
L’ultimo è il mio preferito ed è deliziosamente crudele: un ricco privilegiato cerca di scampare all’apocalisse costruendosi un fortino, pianificando tutto: difese, armi, capitali, viveri, compagnia, intrattenimento. Cosa potrebbe andare storto? Ovviamente, tutto!
La sensazione che mi è rimasta è che Doctorow possa fare di meglio, che l’approccio politico alla fantascienza che ha dato e il suo stile di scrittura sottilmente ironico funzionino bene, ma che abbia bisogno di maggior concretezza e magari anche di prendersi il tempo di sviluppare meglio le idee.

Postato il 13/10/2022


Everything Everywhere All at Once

di Dan Kwan, Daniel Scheinert (Everything Everywhere All at Once, 2022)

Everything Everywhere All at Once Poster

The universe is so much bigger than you realize.

Il riassunto An aging Chinese immigrant is swept up in an insane adventure, where she alone can save what’s important to her by connecting with the lives she could have led in other universes. Imdb

Il commento Il film più celebrato dell’anno non mi ha convinto in pieno. Premesso che la quantità di invenzioni visive e le piccole idee sono tantissime, davvero rare in un film, ho detestato la prima parte più marvelosa, a colpi di supercazzole sui multiversi e botte da orbi, ripetendomi a iosa “ma che stronzata”. Meglio la seconda parte; però il passaggio alla morale alla Vonnegut sul potere della gentilezza mi è parsa un po’ forzata e, puramente a istinto, poco sincera: hai celebrato la bellezza di fare a botte fino a poco fa, ora sei poco credibile. Cito come cose migliori l’interpretazione in generale degli attori, in particolare di Jamie Lee Curtis, e l’universo con le dita a wurstel, che partendo da una gag diventa la parte più emotivamente intensa del film.

Postato il 11/10/2022