Un blog fuori tempo massimo

Ricordi?

di Valerio Mieli (Ricordi?, 2019)

Ricordi? Poster

Il riassunto A long love story, seen through the memories of one young couple. The journey through the years of two individuals, united, divided, happy, unhappy, deeply in love, or in love with others, in a single stream of emotions and shades of feeling. Over the course of the film, he learns that love can indeed last, while she learns to live with nostalgia. Imdb

Il commento Mieli sa girare, questo è fuori di dubbio: ha un occhio per le inquadrature davvero raro, e l’occasionale deviazione onirico/surreale per rappresentare i meccanismi dei ricordi non fa artistoide e non disturba.Diciamo che se lo può permettere. Il film è una collezione di ricordi, con salti temporali avanti e indietro, che ricostruisce la storia di una coppia. Marinelli si conferma come un grande nome della nuova generazione, e rende bene il protagonista, un personaggio alla fine piuttosto antipatico e con cui si ha difficoltà a empatizzare. Forse è questo il neo del film: un protagonista che vorrebbe essere presentato come complesso e sfaccettato, ma che si stenta a comprendere; molto meglio invece la protagonista femminile, che parte tanto solare da sembrare scemina e scivola verso una dolorosa maturità.

Postato il 10/03/2023


Cunk on Earth

di Charlie Brooker (Cunk on Earth, 2022)

Cunk on Earth Poster

Il riassunto Landmark mockumentary-maker Philomena Cunk traces the history of Britain and Earth. Imdb

Il commento Mockumentary con host a cui vorresti più volte spaccare la faccia (tu e soprattutto gli intervistati), ma che strappa ben più di una risata. Alcune trovate, come il momento “Pump up the jam”, mi hanno conquistato. Lascia la voglia di vederne ancora e voler ancor più spaccare la faccia a Cunk.

Postato il 09/03/2023


Il formidabile esercito svizzero. La Place de la Concorde Suisse

di John McPhee

Il formidabile esercito svizzero. La Place de la Concorde Suisse Adelphi,1983,173 pagine
Curioso e piacevole trattatello sull’esercito svizzero scritto da McPhee, famoso per il suo “Tennis”. Il libro parte dalla tesi che la Svizzera sia una fortezza imprendibile perché il suo esercito è numerosissimo, di leva, ottimamente addestrato e motivato, e la conformazione del territorio è sfruttata al meglio. L’autore segue e intervista alcuni soldati che stanno eseguendo il servizio periodico, e ne approfitta per penetrare non solo nel rapporto degli svizzeri con l’esercito, ma anche nel loro carattere e il rapporto col loro paese.
Solo che, silenziosamente, la tesi viene smontata, sia da presupposti teorici (l’esercito si focalizza nella difesa delle montagne, ma il nucleo economico e popoloso del paese, l’area pianeggiante tra Basilea e Ginevra, è indifendibile) che storici (si racconta di come, nonostante il mito della neutralità, nella II guerra mondiale se la siano vista davvero brutta, ci siano stati combattimenti e bombardamenti, c’erano piani di invasione da Hitler ma anche dagli alleati, e i funambolismi diplomatici sono andati a volte bene per il rotto della cuffia).
Il libro è del 1983, da allora molte cose potrebbero essere cambiate, ma secondo me non molto: ogni maschio svizzero ha ancora il suo fucile d’assalto in cantina, e ogni ponte e tunnel strategico è tuttora minato. E anche il carattere degli svizzeri, questo popolo buffo e con un’identità unica, penso proprio che sia rimasto immutato.

Postato il 08/03/2023


La coppa

di Khyentse Norbu (ཕོར་པ།, 1999)

La coppa Poster

Buddhism is their philosophy. Soccer is their religion.

Il riassunto While the World Cup is being played in France, two young Tibetan refugees arrive at a monastery in India. The atmosphere of serene contemplation is soon disrupted by soccer fever, as the two students desperately seek a TV to watch the final. Imdb

Il commento Film di etnicità pittoresca su monaci tibetani che vogliono seguire le partite di calcio dei Mondiali 1998. Bellissimi paesaggi delle montagne bhutanesi, citazioni del contesto di Tibet e Cina, piccolo monaco calciofilo antipaticissimo, il giusto tempo per le usanze del luogo, persino un piccolo twist . Poteva essere una scemenzina, ma si concede anche qualche finezza registica e tutto sommato lascia con un certo calore nel cuore.

Postato il 05/03/2023


Mixed by Erry

di Sydney Sibilia (Mixed by Erry, 2023)

Mixed by Erry Poster

Il riassunto The rise and fall of the pirate mixtape empire of three brothers from Naples, Italy, during the ’80s. Imdb

Il commento Sydney Sibilia sta iniziando a fare sempre lo stesso film. Commedie con storie assurde ai margini della legalità in cui si finisce per tifare contro gli sbirri: un Breaking Bad declinato più in commedia e in altri generi. In questo caso si parla di Napoli, con eccesso di dialetto non sottotitolato, e con una napoletanità sfoggiata senza la finezza vista altrove (Sorrentino, soprattutto). Il film è comunque grazioso, ben girato e divertente, e l’assurdità della storia reale contribuisce al divertimento, ma è ora di far qualcosa di diverso.

Postato il 03/03/2023


The Goldbergs - stagione 7

di Adam F. Goldberg (The Goldbergs, 2013)

The Goldbergs Poster

Picture perfect.

Il riassunto Before there were parenting blogs, trophies for showing up, and peanut allergies, there was a simpler time called the ’80s. For geeky 11-year old Adam these were his wonder years and he faced them armed with a video camera to capture all the crazy. The Goldbergs are a loving family like any other, just with a lot more yelling. Imdb

Il commento Risicatissima sufficienza per una stagione che ha i suoi momenti divertenti, ma ha chiaramente saltato lo squalo ed è logora e ripetitiva. Non credo andrò oltre.

Postato il 03/03/2023


Trust

di Hernan Diaz

Trust Riverhead Books,2022,402 pagine
Non posso che non aprire con un applauso sarcastico all’edizione Feltrinelli, che ha pensato bene di spoilerare il colpo di scena finale nel colophon del libro. Non che sia un colpo di scena così geniale e imprevedibile, né che sia l’unico tema del libro, ma l’autore ha strutturato il libro anche disseminando piccoli indizi in funzione di questo. Clap clap.
“Trust” è una variante di Rashomon: la stessa storia, la biografia di un ricchissimo finanziere e di sua moglie, è narrata più volte, avvicinandosi alla verità che è rivelata solo alla fine (vedi sopra!) e incrociandosi con la storia personale dell’autrice di una delle versioni. L’idea non è nuovissima, ma ha una spolverata di modernità la descrizione della follia del capitalismo, un goccio di Thomas Mann e gli affascinanti sanatori svizzeri nonché il tema della condizione femminile, da diversi punti di vista. Completa un tocco di anarchismo italiano che fa colore.
Un libro non indimenticabile che mette insieme varie ispirazioni per una lettura complessivamente ok.

Postato il 02/03/2023


Hustle

di Jeremiah Zagar (Hustle, 2022)

Hustle Poster

Are you obsessed with this game?

Il riassunto After discovering a once-in-a-lifetime player with a rocky past abroad, a down on his luck basketball scout takes it upon himself to bring the phenom to the States without his team’s approval. Against the odds, they have one final shot to prove they have what it takes to make it in the NBA. Imdb

Il commento Un film sportivo ambientato a Philadelphia? Mi butto! In realtà con Rocky c’è davvero pochissimo in comune, e, detto da uno che di basket sa pochissimo, sembra ci siano una caterva di stupidaggini insensate (per dire, se era già un giocatore da NBA, a che serve il durissimo training a cui si sottopone, se non per farci un montage?). Eppure, il punto di vista anomalo, quello dell’allenatore che scopre il talento (un bravo Adam Sandler) che è uno spin diverso dell’epica dell’underdog, le giocate spettacolari a palate, anche un gran ritmo, rendono il film piacevole da seguire. C’è una serie di comparsate infinita di gente che non conosco ma che credo che sia molto famosa.

Postato il 26/02/2023


Il Ciclo delle Fondazioni

di Isaac Asimov

Il Ciclo delle Fondazioni Mondadori,1981,750 pagine
Questa edizione contiene i primi tre romanzi degli anni ‘50 e il primo seguito, scritto negli anni ‘80. E’ pertanto un’edizione strana, estesa rispetto al nucleo originale, ma monca rispetto alla saga completa. Ce ne faremo una ragione.
Il primo romanzo e mezzo rappresentano meglio la ragione per cui la saga è stata considerata “infilmabile”: una serie di scene in cui uomini di mezz’età discutono di politica fumando sigari. Ci sono sempre i sigari. E’ però innegabile come un mezzo così rozzo e antiquato (non c’è il minimo sforzo di dare personalità alle varie figure, e non c’è mai azione) riesca a costituire comunque un quadro galattico affascinante, ben delineato, a modo suo anche realistico. Per me questa è la parte migliore della saga, la più epica, quella che in effetti in seguito diventerà “l’era degli Eroi”.
A metà del secondo libro, con l’avvento del Mulo, le cose cambiano, sia nella Galassia che nella saga: le trame sono più complesse, c’è qualche sfumatura psicologica, addirittura personaggi femminili (che però fumano sigari). Ho però trovato che sovrapporre una scienza statistica come la psicostoria con i “poteri mentali”, introdotti col Mulo, sia stato un errore. Asimov li tratta come due aspetti della stessa scienza, ma a me paiono enormemente differenti. Questo diventa più evidente nel terzo libro, quando si parla della Seconda Fondazione e i suoi poteri e, insomma, a tratti sembra più fantasy che fantascienza.
Un discorso a parte per la “reprise” degli anni ‘80. Asimov qui è uno scrittore maturo ed esperto, e gioca col lettore concertando diversi scenari e diversi personaggi, a volte (ma non sempre) con un minimo di spessore. Non ci sono più sigari, peccato. E peccato anche che la storia sia meno brillante di quanto ideato in gioventù, e che alla fine ci si riduca a un lungo ponte per iniziare a far quadrare il Ciclo dei Robot in una sorta di continuity, cosa che sarà poi portata avanti negli altri romanzi. Si legge con piacere, ma lascia una sensazione di vuoto.

Postato il 21/02/2023


The Quiet Girl

di Colm Bairéad (An Cailín Ciúin, 2022)

The Quiet Girl Poster

Il riassunto A quiet, neglected girl is sent away from her dysfunctional family to live with relatives for the summer. She blossoms in their care, but in this house where there are meant to be no secrets, she discovers one. Imdb

Il commento Questo piccolo film profondamente irlandese ci parla di una ragazzina schiva, i cui pensieri non riusciamo proprio a leggere, alle prese con due genitori supplenti nella campagna irlandese degli anni ‘70. E’ un film delicato, commovente, che ha riferimenti, anche espliciti, a Anna dai Capelli Rossi e Heidi, secondo me pure nella versione di Takahata, soprattutto nella rappresentazione degli abissi di malvagità nei confronti dei bambini che si possono raggiungere.

Postato il 21/02/2023