Un blog fuori tempo massimo

Le venti giornate di Torino

di Giorgio De Maria

Le venti giornate di Torino Frassinelli,1977,156 pagine
Mi piacciono i libri e i film ambientati a Torino. Al di là delle questioni esoteriche, è una città con un suo carattere particolare che trovo che funzioni bene come sottofondo che in qualche modo diventa personaggio. Le “venti giornate” sono giornate in cui succedono cose strane: insonnia collettiva, omicidi strani, la nascita di una Biblioteca che sembra un Facebook ante-litteram: la voce narrante indaga dieci anni dopo, risvegliando qualcosa che era meglio che dormisse.
“Le venti giornate di Torino” è un libro piuttosto strano: vagamente classificabile come fantascienza, è molto etereo, non spiega niente, butta lì un sacco di suggestioni che non spiega, ma non se ne sente la necessità. Mi ha ricordato alcuni dei migliori Dylan Dog di Sclavi. E’ inquietante, non consolatorio, e scritto anche decisamente bene.

Postato il 13/07/2022


Non sarai sola

di Goran Stolevski (You Won't Be Alone, 2022)

Non sarai sola Poster

It’s a wicked thing this world.

Il riassunto In an isolated mountain village in 19th century Macedonia, a young feral witch accidentally kills a peasant. She assumes the peasant’s shape to see what life is like in her skin, igniting a deep seated curiosity to experience life inside the bodies of others. Imdb

Il commento Non ho capito se mi è piaciuto questo film di streghe macedoni sui generis. Ritmo molto lento, qualche momento lirico anche commovente, un’ambientazione originale (la campagna macedone del XIX secolo), una fastidiosissima voce narrante. Qualche influenza dagli horror più intellettuali degli ultimi tempi (The VVitch, Midsommar) lo rende perlomeno non trascurabile.

Postato il 12/07/2022


Helgoland

di Carlo Rovelli

Helgoland Adelphi,2020,216 pagine
Il trattatello di Rovelli sulla fisica quantistica è senza dubbio interessante e ben scritto, ma mi ha lasciato piuttosto perplesso. L’autore propone la sua interpretazione sulla fisica quantistica e le sue stranezze con un approccio basato sulle relazioni tra enti più che sugli enti stessi. Effettivamente nella maggior parte dei casi sembra funzionare abbastanza bene, ma quello che mi ha turbato è che Rovelli lo dà per certo, come soluzione ormai accettata dalla comunità scientifica, con ben poco spazio al dubbio. Ora, io, come tutti i profani, ne so molto poco sull’argomento, ma non avevo mai sentito parlare dell’interpretazione relazionale: forse è qualcosa di molto recente? O, impossibile non pensarlo, la sicumera dell’autore è eccessiva?
A parte questo dubbio metodologico, l’autore spiega molto bene quando si parla di fisica, e le sue divagazioni storiche e sulle personalità di quel periodo chiave della scienza sono molto piacevoli. A mio parere se la cava meno bene quando lascia il terreno a lui più familiare e si addentra nei meandri della filosofia. Lì sembra poco a suo agio, e le sue argomentazioni appaiono spesso posticce o per lo meno poco convincenti.  Nonostante tutto questo, è certamente un libro stimolante.

Postato il 10/07/2022


Lightyear

di Angus MacLane (Lightyear, 2022)

Lightyear Poster

Infinity awaits.

Il riassunto Legendary Space Ranger Buzz Lightyear embarks on an intergalactic adventure alongside a group of ambitious recruits and his robot companion Sox. Imdb

Il commento Puff, che film pigro. Pigro esteticamente, senza alcun tipo di innovazione se non i soliti pupazzetti 3d, e pigro narrativamente, di una fantascienza già vista, che non osa e che è prevedibile. L’unico colpo di scena sorprende perché è insensato. Il “momento Pixar” in cui ci vogliono far piangere ormai è una parodia di se stesso (ma non l’ha ancora capito).

Postato il 07/07/2022


Abbiamo sempre vissuto nel castello

di Shirley Jackson

Abbiamo sempre vissuto nel castello Adelphi,1962,182 pagine
Chissà che genere si potrebbe attribuire questo libro: forse un blando horror? un thriller? una commedia nera? un romanzo psicologico? un trattato sulla condizione femminile? C’è questo e anche di più nelle 170 dense pagine del romanzo di Shirley Jackson: la storia di due ragazze che vivono in una casa isolata, dal punto di vista di una di esse che ha una percezione distorta e un po’ magica della realtà (è qualche forma di malattia mentale) e che ha l’obiettivo di mantenere per sempre uno status quo di idillio familiare. Idillio non è, per tante ragioni, e succederanno avvenimenti anche radicali, ma il titolo suggerisce tutto. Abbiamo sempre vissuto nel castello, e ci vogliamo vivere per sempre.
Shirley Jackson si conferma un’autrice maiuscola.

Postato il 05/07/2022


Pickpocket

di Jia Zhangke (小武, 1997)

Pickpocket Poster

Il riassunto A small town pickpocket whose friends have moved on to higher trades finds himself bitter and unable to adapt. Imdb

Il commento Ambientato in una Cina poco vista, è un film che punta sullo squallore, la sporcizia, il disordine, il rumore (quanto rumore!), il disagio. Il protagonista, non certo uno stinco di santo (il “pickpocket” del titolo) prende un sacco di ceffoni dalla vita, e si ritrova più solo di prima dopo un momento di illusione. Alcuni momenti molto teneri acuiscono i cazzotti nello stomaco che poi arrivano. Non un film facilissimo, decisamente imperfetto, ma credo lo ricorderò.

Postato il 03/07/2022


Le due torri (Il Signore degli Anelli, #2)

di J.R.R. Tolkien

Le due torri (Il Signore degli Anelli, #2) Bompiani,1954,592 pagine
Procede il mio ritorno alla Terra di Mezzo. Con la seconda parte Tolkien prende meglio le misure sin da subito: meno canzoni, più azione, e una gestione temporale che denota una bravura organizzativa non da poco: in particolare il primo libro, quello a Ovest, dalle parti di Isengard, sposta non l’azione da un gruppo di personaggi all’altro ma anche la collocazione temporale, in modo che alcuni piccoli misteri vengano svelati in seguito dall’altro gruppo, a volte andando indietro o a volte avanti nel tempo. E nel secondo libro, secondo me, la cosa migliore di tutte è il rapporto tra Frodo e i suoi due compagni: l’amicizia oggettivamente un po’ omoerotica con Sam (Merry e Pippin sono compagnoni, ma Frodo e Sam vanno al di là dell’amicizia e del rapporto padrone/servitore), ma soprattutto la relazione con Gollum, in particolare alla luce del finale.
Gli anni non intaccano il piacere di leggere questo libro. E’ proprio una goduria.
Lato traduzione, Ottavio Fatica in  questo secondo libro ci dà un po’ dentro con gli arcaismi quando parla Thèoden, e scivola ogni tanto nel cannarsismo nelle descrizioni, scegliendo termini sicuramente precisi, ma molto inconsueti. Ho imparato qualche parola sul vocabolario scartabellandolo durante la lettura.

Postato il 02/07/2022


Daria - stagione 2

di Glenn Eichler,Susie Lewis (Daria, 1997)

Daria Poster

Il riassunto After moving to a new town with her stressed-out parents and relentlessly popular little sister, Daria uses her acerbic wit and keen powers of observation to contend with the mind-numbingly ridiculous world of Lawndale High. Imdb

Il commento Migliora rispetto alla prima stagione, con Daria meno infallibile, personaggi più chiaramente identificati e anche qualche passo avanti tecnico. E poi Daria che arrossisce di fronte a Trent è una delle cose più tenere che si possano vedere.

Postato il 30/06/2022


Italian Gangsters

di Renato De Maria (Italian Gangsters, 2015)

Italian Gangsters Poster

Il riassunto A journey inside the most sensational exploits of the forgotten post–WWII Italian underworld. Thirty years told through first-hand accounts, reenactments, old movies, newsreels and other archive footage—painting the portrait of a country undergoing major social changes. Imdb

Il commento Curioso film, mezzo documentario e mezzo sceneggiato, con inserti di film d’epoca, soprattutto poliziotteschi. La storia è una versione romanzata e un po’ troppo romanticizzata di alcuni banditi italiani negli anni del dopoguerra. Non è male comunque la percezione di quella “mala” italiana del periodo ben descritta da Scerbanenco (a un altro livello, ovviamente), e gli attori, ripresi sempre in primo piano su sfondo nero, come se fossero fantasmi, sono bravi a rendere vivi i personaggi.

Postato il 28/06/2022


Baci rubati

di François Truffaut (Baisers volés, 1968)

Baci rubati Poster

Antoine knows what he wants to do … his problem is doing it.

Il riassunto The third in a series of films featuring François Truffaut’s alter-ego, Antoine Doinel, the story resumes with Antoine being discharged from military service. His sweetheart Christine’s father lands Antoine a job as a security guard, which he promptly loses. Stumbling into a position assisting a private detective, Antoine falls for his employers’ seductive wife, Fabienne, and finds that he must choose between the older woman and Christine. Imdb

Il commento Mi ha convinto poco questa classica commedia di Truffaut. Pur gradendo il tono divertente e malinconico e la Parigi sospesa come in un sogno, e pur afferrando la maturazione del protagonista, rimane una collezione di episodi malamente legati, talvolta (spesso) inconcludenti. A volte sembra un film molto goffo, altre volte raffinato all’inverosimile. La sensazione è che sia stato girato troppo in fretta.

Postato il 25/06/2022