Un blog fuori tempo massimo

Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione

di Gabriele Niola

Odio il cinema italiano: 7 ragioni per sostenerlo con successo in ogni conversazione (Bietti Fotogrammi) (Italian Edition) Bietti,79 pagine
Il libricino, quasi un pampleth, di Niola è un atto di odio verso il cinema italiano che nasce dall’amore per esso: dalle sue potenzialità, la qualità che sa esprimere quando vuole, la sua storia e la sua visione. Ma quello su cui si focalizza qua è la sua decadenza negli ultimi vent’anni attraverso la sua pigrizia, l’autoreferenzialità, la piaga del “cinema d’autore” come genere, l’incapacità di parlare al pubblico. L’analisi è lucida, spietata, ben documentata da numerosi esempi. Va detto che il libro, pur essendo del 2020, è leggermente datato per gli ultimi sviluppi che ci son stati, nel bene e nel male, nel rapporto con le piattaforme.
Si legge in un’oretta, se amate il cinema vi arrabbierete un sacco, e con ragione.

Postato il 22/12/2022


Rocky II

di Sylvester Stallone (Rocky II, 1979)

Rocky II Poster

Once he fought for a dream. Now he’s fighting for love!

Il riassunto After Rocky goes the distance with champ Apollo Creed, both try to put the fight behind them and move on. Rocky settles down with Adrian but can’t put his life together outside the ring, while Creed seeks a rematch to restore his reputation. Soon enough, the “Master of Disaster” and the “Italian Stallion” are set on a collision course for a climactic battle that is brutal and unforgettable. Imdb

Il commento C’è un abisso tra il primo e il secondo capitolo di Rocky, anche se quest’ultimo ha qualche lato positivo innegabile. Innanzitutto, si perde l’atmosfera della Philadelphia popolare che tanto dava al film: si riscatta parzialmente solo nel training montage (migliore rispetto al primo film); la sceneggiatura è meno precisa (non si capisce, ad esempio, perché Adriana dia il suo benestare al combattimento dopo il coma), e la vittoria di Rocky sembra sbagliata: l’eroe non è un campione, è solo un discreto combattente molto testardo. Il combattimento però ha più spazio e, sebbene molto poco realistico, è assai avvincente. Si ha complessivamente la sensazione di un “more of the same” avendo però già concluso la storia.

Postato il 22/12/2022


Conte d'automne

di Éric Rohmer (Conte d'automne, 1998)

Conte d'automne Poster

Il riassunto Magali, forty-something, is a winemaker and a widow: she loves her work but feels lonely. Her friends Rosine and Isabelle both want secretly to find a husband for Magali. Imdb

Il commento Che delizia questo film di Rohmer. Ambientato in un’idilliaca campagna francese (ma in cui la centrale nucleare fa sempre capolino nei panorami) durante la vendemmia, è un film di relazioni tra numerosi personaggi, tutte piuttosto sfaccettate e tutte in quell’area strana tra amicizia e amore, che viene ben esplorata, tramite molti dialoghi ben scritti e ben recitati. L’apparente lieto fine è crudelmente incrinato da un ultimo fotogramma con un’espressione di Isabelle, l’“amica generosa”, che fa pensare molto. Cinematograficamente non è superlativo, ma è un film che ricorderò.

Postato il 21/12/2022


Racconti di Pietroburgo

di Nikolai Gogol

Racconti di Pietroburgo Adelphi,1842,343 pagine
Non ho amato questi racconti di Gogol, anche se stento a trovarne la motivazione, perché ripensandoci, trovo molti pregi oltre che difetti. Quello che mi è piaciuto è lo spirito a metà tra il surreale, il gotico e l’esistenziale che permea i racconti, spesso con elementi sovrannaturali ma anche focalizzati sulla piccola borghesia impiegatizia russa dell'800. “Il mantello”, forse il mio preferito, mette perfettamente insieme i due temi, partendo da situazioni fantozziane per arrivare a una storia di fantasmi. Altro grande merito è aver trasmesso ottimamente lo spirito di una città in un periodo. La Pietroburgo ottocentesca di Gogol è vivissima e tridimensionale. Non sono tuttavia racconti particolarmente originali. Un racconto su un ritratto maledetto, sul diario di un pazzo o su un gentiluomo che fa da stalker a una signorina non sono proprio cose mai sentite.
Probabilmente però quello che più mi ha turbato è lo stile di scrittura, faticoso, involuto, a tratti ridondante e con la sintassi talvolta addirittura zoppicante. Davo la colpa al traduttore Tommaso Landolfi, ma egli stesso nella prefazione rileva gli stessi difetti ma dice che ha voluto riportare lo stile così come l’ha trovato. Il risultato, comunque, è una lettura faticosa e poco piacevole, priva del piacere della letteratura.

Postato il 21/12/2022


Guillermo del Toro's Pinocchio

di Guillermo del Toro, Mark Gustafson (Guillermo del Toro's Pinocchio, 2022)

Guillermo del Toro's Pinocchio Poster

Love will give you life.

Il riassunto During the rise of fascism in Mussolini’s Italy, a wooden boy brought magically to life struggles to live up to his father’s expectations. Imdb

Il commento Mi aspettavo leggermente di più, ma il Pinocchio di Del Toro riesce a rendere moderna una storia polverosa e fuori moda, con un design meraviglioso (la fatina è incantevole, sembra uscita da Evangelion) e una riscrittura senza paura di osare. Peccato per le canzoni che sono TREMENDE, davvero inascoltabili, e qualche piccolo passaggio a vuoto.

Postato il 19/12/2022


Inside Man

di Steven Moffat (Inside Man, 2022)

Inside Man Poster

Il riassunto A prisoner on death row in the US, a vicar in a quiet English town, and a maths teacher trapped in a cellar cross paths in the most unexpected way. Imdb

Il commento Ottima serie di Moffat, che non manca di dimostrare un certo sadismo nei confronti dei suoi personaggi. Scritta benissimo, benissimo recitata, a volte però sembra un collage di due idee (il carcerato consulente e la storia del vicario) integrate a tratti artificialmente.

Postato il 18/12/2022


Malcolm in the Middle - stagione 1

di Linwood Boomer (Malcolm in the Middle, 2000)

Malcolm in the Middle Poster

Family. The weirdest people you’ll ever meet.

Il riassunto A gifted young teen tries to survive life with his dimwitted, dysfunctional family. Imdb

Il commento La prima stagione di Malcolm in the Middle non convince pienamente, anche se ci vedo grosse potenzialità. Perplime il fatto che l’assunto iniziale, che Malcolm sia un genio, in realtà è trascuratissimo.

Postato il 15/12/2022


See How They Run

di Tom George (See How They Run, 2022)

See How They Run Poster

The greatest murder ever staged

Il riassunto In the West End of 1950s London, plans for a movie version of a smash-hit play come to an abrupt halt after a pivotal member of the crew is murdered. When world-weary Inspector Stoppard and eager rookie Constable Stalker take on the case, the two find themselves thrown into a puzzling whodunit within the glamorously sordid theater underground, investigating the mysterious homicide at their own peril. Imdb

Il commento Un gialletto molto tongue-in-cheek e con rotture di quarta parete, ambientato a Londra negli anni ‘50. Molto brava Saoirse Ronan, ci sta proprio bene in ruoli da commedia, una bella ricostruzione storica del periodo, e qualche risatina la strappa, ma il film è molto esile e dimenticabile.

Postato il 11/12/2022


Pane e Tulipani

di Silvio Soldini (Pane e Tulipani, 2000)

Pane e Tulipani Poster

Imagine your life. Now go live it.

Il riassunto An endearing light comedy about a woman who spontaneously becomes a resident of Venice after her family left her behind. While enjoying the wonderful people she meets she achieves a new life and the first time independent of her family. Imdb

Il commento Rivisto dopo diversi anni con le nipoti (che hanno apprezzato), Pane e Tulipani non è invecchiato e continua a essere una favola tenera e piacevola, ben scritto, ben recitato da attori e caratteristi, e ambientato in una Venezia da sogno, senza turisti da nessuna parte. Si vede a tratti l’inesperienza di Soldini, soprattutto all’inizio in molte scene mal raccordate, ma ci si passa di sopra di fronte all’ennesima fulminante frase di Bruno Ganz.

Postato il 10/12/2022


La banda dei brocchi

di Jonathan Coe

La banda dei brocchi Feltrinelli,2001,381 pagine
Il titolo, anche nella sua versione inglese, è ingannatorio, poiché non c’è traccia nel libro di concetto di “banda”. Similmente, il principale difetto del libro è che tre dei quattro componenti del club (nonché altri personaggi minori) sono tratteggiati molto superficialmente. Uno fa una sola cosa (gli scherzi), gli altri due si confondono. E, non meno improtante, non si parla solo di ragazzi, ma anche dei loro genitori, che hanno uguale importanza nella storia. Se però si passa oltre questo, il libro è una piacevole e vivissima rappresentazione degli anni ‘70 inglesi: IRA, scioperi operai nell’era pre-Thatcher, la musica che passa dal prog al punk, oltre a tutto l’eterno immaginario inglese di scuole con divise, pub e assurde tradizioni. Oltre a questo, è uno splendido coming of age di un ragazzo timido e confuso, e la storia d’amore che si costruisce piano piano è la più tenera e imprevedibile che abbia letto di recente.
Primo libro di una trilogia, sono curioso di vedere se altri personaggi acquiscono spessore.

Postato il 07/12/2022