Un blog fuori tempo massimo

Pauline at the Beach

di Éric Rohmer (Pauline à la plage, 1983)

Pauline at the Beach Poster

Romance, wit, seduction and the foolishness of love

Il riassunto Marion is about to divorce from her husband and takes her 15-year-old niece, Pauline, on a vacation to Granville. There, she meets an old love… Imdb

Il commento Il mio primo Rohmer, mi ha colpito perché pur essendo un film molto parlato, a volte un filo troppo, usa perfettamente la grammatica visiva dei film, integrando perfettamente scene che spiegano senza parole, a volte solo con un’espressione o un atteggiamento. Il piccolo melodramma marinaro per il resto funziona bene, con bravi attori. Fa un po’ ridere che il “cattivo”, l’uomo affascinante e viscido che tesse trame, assomigli a Checco Zalone.

Postato il 20/05/2022


Sojoux 111

di Kurt Maetzig (Der schweigende Stern, 1960)

Sojoux 111 Poster

You are there … on man’s most incredible journey!

Il riassunto A mysterious magnetic spool found during a construction project is discovered to have originated from Venus. A rocket expedition to Venus is launched to discover the origin of the spool and the race that created it. Imdb

Il commento B-movie dell’Era Atomica, con tanti fondali di cartone, riprese al risparmio, ingenuità e wtf, nonché l’inevitabile messaggio di avvertimento contro le armi atomiche, ma anche tanta speranza per il futuro e fiducia nella scienza. Ambientato in un 1982 che è un posto migliore di quello che è stato in realtà. Astronave con bel design.

Postato il 19/05/2022


Peninsula

di Yeon Sang-Ho (반도, 2020)

Peninsula Poster

Escape the apocalypse.

Il riassunto A soldier and his team battle hordes of post-apocalyptic zombies in the wastelands of the Korean Peninsula. Imdb

Il commento Il seguito di Train to Busan è un classico film di zombie, senza particolari guizzi ma realizzato abbastanza bene. C’è un po’ di Mad Max, un po’ dello spunto poi usato (male) in Army of the dead, zombi corridori e Seul devastata. Un discreto e molto poco realistico inseguimento tra auto e camion in mezzo agli zombi. In generale, abbastanza per intrattenere, non sufficiente per essere ricordato. Mi aspettavo, dal titolo e dai primi minuti, che si parlasse di Corea del Nord, ma l’argomento è stato ignorato. Peccato, poteva essere uno spunto valido.

Postato il 13/05/2022


New Amsterdam - stagione 1

di David Schulner (New Amsterdam, 2018)

New Amsterdam Poster

Break the rules. Heal the system.

Il riassunto The new medical director breaks the rules to heal the system at America’s oldest public hospital. Max Goodwin sets out to tear up the bureaucracy and provide exceptional care, but the doctors and staff are not so sure he can succeed. They’ve heard this before. Not taking “no” for an answer, Dr. Goodwin’s instinctive response to problems large and small is four simple words: “How can I help?” He has to disrupt the status quo and prove he’ll stop at nothing to breathe new life into this underfunded and underappreciated hospital, returning it to the glory that put it on the map. Imdb

Il commento La seconda stagione della serie sui “medici buoni” è abbastanza ok, ma arranca un po’ qua e là. Non so se vedrò la terza.
(tre anni dopo: non l’ho vista)

Postato il 07/05/2022


Le formiche tagliafoglie

di Bert Hölldobler

Le formiche tagliafoglie Adelphi,2010,191 pagine
Interessantissimo librino sulla straordinaria complessità della società di queste formiche, che creano colonie con milioni di individui e architetture complesse, coltivano funghi, hanno caste ultraspecializzate e tecniche di raccolta raffinate. Una fetta di natura poco conosciuta e sorprendente.
Il libro è relativamente tecnico (alcune volte mi son dovuto fermare per cercare un termine non incluso nel glossario) e focalizzato sull’etologia, ottimamente corredato di foto e illustrazioni, e scritto e tradotto anche piuttosto bene. Lo si legge rapidamente e con piacere. Mi sarebbe solo piaciuto un approfondimento sul concetto di superorganismo, che è trattato piuttosto superficialmente: se la singola formica è un essere quasi demente, come avviene il salto per il quale una colonia è un’entità così intelligente?

Postato il 05/05/2022


Apollo 10½: A Space Age Childhood

di Richard Linklater (Apollo 10½: A Space Age Childhood, 2022)

Apollo 10½:  A Space Age Childhood Poster

A coming of age story…. the way only Richard Linklater could tell it.

Il riassunto A man narrates stories of his life as a 10-year-old boy in 1969 Houston, weaving tales of nostalgia with a fantastical account of a journey to the moon. Imdb

Il commento Il film in rotoscopio di Linklater usa uno spunto surreale (un bambino inviato nello spazio prima dell’Apollo XI) per narrare la quotidianità della vita negli anni ‘60 e trasmettere l’aria di progresso e di immensa fiducia nel futuro che accompagnava l’“era spaziale”. Ne viene fuori un film col giusto livello di nostalgia, piacevole, col solo dubbio che il rotoscopio è raramente usato in modo sensato, e appare solo come un gimmick estetizzante.

Postato il 03/05/2022


Competencia Oficial

di Gastón Duprat, Mariano Cohn (Competencia Oficial, 2021)

Competencia Oficial Poster

The best director, the best actors, the best idea?

Il riassunto When a billionaire entrepreneur impulsively decides to create an iconic movie, he demands the best. Renowned filmmaker Lola Cuevas is recruited to mastermind this ambitious endeavour. Completing the all-star team are two actors with massive talent but even bigger egos: Hollywood heartthrob Félix Rivero and radical theatre actor Iván Torres. Both are legends, but not exactly best friends. Through a series of increasingly eccentric trials set by Lola, Félix and Iván must confront not only each other but also their own legacies. Who will be left when the cameras finally start rolling? Imdb

Il commento Discreta sorpresa questa divertente commedia con una Cruz in stato di grazia. La prima parte è fulminante, col trio di Cruz (regista), Banderas (attore hollywoodiano) e Oscar Martinez (attore intellettuale) e i loro scambi, arranca un po’ di più nella seconda parte fino a un finale aperto. Forse, in generale, il film manca un po’ di personalità, e a tratti mi son chiesto che capolavorone ne sarebbe venuto fuori se in mano ad Almodovar, ma la parrucca di Penelope Cruz me la ricorderò a lungo.

Postato il 27/04/2022


L'ultimo uomo sulla Terra

di Ubaldo Ragona, Sidney Salkow, Carlo Grandone, Rita Agostini (The Last Man on Earth, 1964)

L'ultimo uomo sulla Terra Poster

Do you dare imagine what it would be like to be…The last man on earth…Or the last woman.

Il riassunto When a disease turns all of humanity into the living dead, the last man on earth becomes a reluctant vampire hunter. Imdb

Il commento Il confronto col pessimo film con Will Smith è impietoso, ma tutto sommato “L’ultimo uomo sulla Terra” è una discreta messa in scena del romanzo di Matheson “Io sono Leggenda”, anche se i vampiri sono molto poco vampirosi e spesso si vede che è girato con due soldi. Però l’atmosfera del racconto della pandemia è molto inquietante, e anche la disperazione dell’uomo. Si perde, però, in un finale affrettato (dopo un lungo e inutile inseguimento) che manca il significato più profondo del libro. Peccato.

Postato il 24/04/2022


Metal Lords

di Peter Sollett (Metal Lords, 2022)

Metal Lords Poster

Metal up your ass.

Il riassunto For teenage misfits Hunter and Kevin, the path to glory is clear: Devote themselves to metal. Win Battle of the Bands. And be worshipped like gods. Imdb

Il commento Una commedia adolescenziale scolastica come tante altre, sul trovare se stessi e il proprio posto nel mondo, ma in salsa metal. Probabilmentre grazie alla produzione di Tom Morello, il film è impeccabile dal punto di vista metallaro, e non si risparmia nemmeno nell’uso di canzoni note, nonché qualche gustosa comparsata. Però sotto la patina è un film dallo schema più o meno prevedibile, con persino l’inutile sottotrama del bullo. Rimane comunque una visione piacevole e tenera, per noi vecchi metallari.

Postato il 10/04/2022


Le mille e una morte

di Jack London

Le mille e una morte Adelphi,1899,149 pagine
Dopo aver amato molto Martin Eden, decido di approfondire Jack London coi suoi racconti, e scelgo un volume un po’ a caso. Dopo aver letto il primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta, mi dico: “Orcaloca, ho beccato un libro di avanzi!”. Il primo appare infatti come un racconto goffo, quasi un soggetto, un riassunto, per un romanzo più ampio, con avvenimenti rapidissimi e un finale tronco. Scopro invece poi che è un racconto giovanile (secondo me un romanzo abortito), a cui segue roba molto migliore: i due racconti nello Yukon, “Bâtard” e “Allestire un fuoco”, sono bellissimi, ma anche “Perdifaccia” è assai notevole, l’omaggio/imitazione di Poe è curioso anche se non riuscitissimo e la protofantascienza di “Il Dio Rosso” è affascinante (e spaventosamente razzista, va detto).
In definitiva, non spaventatevi per il primo racconto, dopo arriva la ciccia buona, e Jack London non delude.

Postato il 07/04/2022