Un blog fuori tempo massimo

There's Someone Inside Your House

di Patrick Brice (There's Someone Inside Your House, 2021)

There's Someone Inside Your House Poster

Everyone has a secret to die for.

Il riassunto As the countdown to graduation begins, students at Osborne High are being stalked by a maniac intent on exposing their darkest secrets to the entire town, terrorizing victims while wearing a life-like mask of their own face. With a mysterious past of her own, Makani and her friends must discover the killer’s identity before they become victims themselves. Imdb

Il commento Slasher poco originale e poco ispirato, nonostante la produzione di James Wan: cittadina del mid-west, killer mascherato, compagni di scuola, jocks, party a casa di genitori assenti, coltellacci, segreti svelati. Se il tutto fosse un omaggio voluto, in stile Scream, sarebbe anche sensato, ma ahimé non lo è. E il colpevole è sufficientemente chiaro prima della fine, per di più. Intrattiene, fa il suo mestiere, in un paio di occasioni fa anche quasi paura (quasi), ma non ci prova nemmeno a dire qualcosa di nuovo. Ah, sì, c’è un discorso sulla diversità appiccicato con lo sputo verso la fine.

Postato il 07/04/2022


How to Murder Your Wife

di Richard Quine (How to Murder Your Wife, 1965)

How to Murder Your Wife Poster

Bring The Little Woman…Maybe She’ll Die Laughing!

Il riassunto Stanley Ford leads an idyllic bachelor life. He is a nationally syndicated cartoonist whose Bash Brannigan series provides him with a luxury townhouse and a full-time valet, Charles. When he wakes up the morning after the night before - he had attended a friend’s stag party - he finds that he is married to the very beautiful woman who popped out of the cake - and who doesn’t speak a word of English. Despite his initial protestations, he comes to like married life and even changes his cartoon character from a super spy to a somewhat harried husband. Imdb

Il commento Film spaventosamente sessista come può esserlo solo un film anni ‘60, è comunque molto divertente e con una sceneggiatura che sfrutta molti dettagli apparentemente buttati lì, anche se spesso la sospensione dell’incredulità vacilla. Virna Lisi viene messa a fare una nuova Marylin, ma qualcosa non funziona (è comunque davvero deliziosa); Jack Lemmon fa faville e ci regala gran momenti di comicità fisica. Il titolo, si sappia, è piuttosto truffaldino, ma comunque sono due ore davvero piacevoli.

Postato il 03/04/2022


One Hundred and One Dalmatians

di Hamilton Luske, Wolfgang Reitherman, Clyde Geronimi (One Hundred and One Dalmatians, 1961)

One Hundred and One Dalmatians Poster

The Canine Caper of the Century

Il riassunto When a litter of dalmatian puppies are abducted by the minions of Cruella De Vil, the parents must find them before she uses them for a diabolical fashion statement. Imdb

Il commento Rivisto subito dopo Cruella e probabilmente dopo 40 anni dall’ultima visione, mi fa l’effetto di molti classici Disney (classici sul serio, intendo): meraviglia all’inizio per la qualità di disegni e di tecnica di animazione, poi una discreta noia. La storia qui è proprio esilina, e non ci sono manco canzoni a far da riempitivo, ma c’è parecchia azione e i disegnatori si son divertiti (o al contrario, si sono dannati) a lavorare su una molteplicità di razze di cani. Scena migliore, la catena degli ululati.

Postato il 29/03/2022


Cruella

di Craig Gillespie (Cruella, 2021)

Cruella Poster

Hello cruel world.

Il riassunto In 1970s London amidst the punk rock revolution, a young grifter named Estella is determined to make a name for herself with her designs. She befriends a pair of young thieves who appreciate her appetite for mischief, and together they are able to build a life for themselves on the London streets. One day, Estella’s flair for fashion catches the eye of the Baroness von Hellman, a fashion legend who is devastatingly chic and terrifyingly haute. But their relationship sets in motion a course of events and revelations that will cause Estella to embrace her wicked side and become the raucous, fashionable and revenge-bent Cruella. Imdb

Il commento Che bella sorpresa, Cruella. Certo, la storia è abbastanza una sciocchezza, ma la quantità di soldi riversata in design dei vestiti, in canzoni pazzesche, nella ricostruzioni della Londra degli anni ‘70, è stata proprio ben spesa. Ci si gode il film semplicemente con questi elementi, poi ha anche un buon ritmo e qualche scena che registicamente osa un po’ di più. Infine, chi ha “La carica dei 101” si divertirà a trovare tutti i riferimenti. E’ stato ingiustamente bistrattato.

Postato il 28/03/2022


Il filo avvelenato

di Laura Purcell

Il filo avvelenato Mondadori,2018,420 pagine
Trascurando l’inevitabile comica a cui non resisto di dire ad alta voce “Purcell” imitando Abantantuomo ogni volta che scorgo la copertina del libro, questo libro gotico/thriller di Laura Purcell non è male. Avevo già letto dell’autrice “Gli amici silenziosi”, che era più smaccatamente horror (uno dei pochi libri che mi abbia effettivamente provocato qualche brividino): in questo caso si spinge di più sull’ambientazione vittoriana urbana, sul contrasto tra le classi sociali, in una storia dal sapore dickensiano.
Dorothy è una dama dell’alta società che si occupa di opere di carità, tra cui soprattutto la visita alle carcerate, ed è anche un’appassionata di frenologia. Ruth è una ex-sarta carcerata, che racconta la sua storia disgraziata a Dorothy. Il libro alterna capitoli dal punto di vista di Ruth con quelli dal punto di vista di Dorothy, uno stratagemma abbastanza comune ultimamente; il problema è che se la storia di Ruth, tra disgrazie, omicidi, sevizie, è appassionante, quella di Dorothy è invece piatta e noiosetta, coi suoi problemi di dama che sembrano davvero scemenzuole e la sua passione per la frenologia che è ridicola e poco ha a che fare col resto della trama. La storia di Dorothy acquista un suo senso solo negli ultimi capitoli, e la mia sensazione è che doveva essere una cornice poi espansa per “inciccire” la paginazione del libro. Questo è il peccato più grosso di un romanzo che si legge con piacere, che racconta disgrazie senza morbosità ma con empatia e con una discreta documentazione storica e che ha un paio di twist verso la fine che non avevo proprio previsto.

Postato il 28/03/2022


Modern Family - stagione 5

di Steven Levitan,Christopher Lloyd (Modern Family, 2009)

Modern Family Poster

One big (straight, gay, multi-cultural, traditional) happy family.

Il riassunto The Pritchett-Dunphy-Tucker clan is a wonderfully large and blended family. They give us an honest and often hilarious look into the sometimes warm, sometimes twisted, embrace of the modern family. Imdb

Il commento Stagione ok, niente di nuovo.

Postato il 27/03/2022


Scrubs - stagi9one 6

di Bill Lawrence (Scrubs, 2001)

Scrubs Poster

Il riassunto In the unreal world of Sacred Heart Hospital, John “J.D.” Dorian learns the ways of medicine, friendship and life. Imdb

Il commento Scrubs migliora leggermente con le stagioni.

Postato il 27/03/2022


High Fidelity

di Sarah Kucserka,Veronica West (High Fidelity, 2020)

High Fidelity Poster

Il riassunto Rob Brooks, a female record store owner in the rapidly gentrified neighborhood of Crown Heights, Brooklyn revisit past relationships through music and pop culture, while trying to get over her one true love. Imdb

Il commento Piaciuta molto poco questa versione moderna del libro/film anni ‘90. Molto stiracchiata, personaggi insopportabili.

Postato il 25/03/2022


Licorice Pizza

di Paul Thomas Anderson (Licorice Pizza, 2021)

Licorice Pizza Poster

Il riassunto The story of Gary Valentine and Alana Kane growing up, running around and going through the treacherous navigation of first love in the San Fernando Valley, 1973. Imdb

Il commento Il primo aggettivo che mi viene in mente per Licorice Pizza è “tenerissimo”. Questa commedia romantica di PTA, ambientata in anni ‘70 totalmente privi di nostalgia e visti con un occhio ironico, è anomala, sia nella sua struttura (ben lontana dai canoni del genere) sia nei protagonisti (una 25enne e un 15 enne?) e soprattutto negli attori, facce e corpi inusualissimi e di cui ci si innamora. Il film non è privo di difetti: alcune sezioni, in particolare quelle con Sean Penn e quella quasi tarantiniana con Bradley Cooper, sono quasi superflue e poco aggiungono al nucleo del film; la parte finale, quella sulle elezioni, arranca un po’ ed è sfilacciata; qualche passaggio narrativo si perde (perché Gary ha abbandonato la carriera da attore?), ma per me sono difetti veniali per un film che mi sono goduto un sacco.
Una nota di merito speciale alla scelta dei vestiti, tutti deliziosamente orrendi.

Postato il 23/03/2022


Cotto

di Michael Pollan

Cotto Adelphi,2013,506 pagine
Non mi ha convinto in pieno questo saggio di Pollan (autore già dell’ottimo “Dilemma dell’onnivoro”), in cui parla delle trasformazioni del cibo operate dagli essere umani, e di come influenzino salute e cultura. E’ buona l’idea di dividere il trattato nei quattro elementi, associandoli a una tecnica: fuoco per la cottura diretta sul fuoco, acqua per la cottura lenta in pentola, aria per la lievitazione e la panificazione, terra per la fermentazione (che comprende anche formaggi e alcool).
Il problema principale del libro è che tende a essere sovrabbondante: dopo aver raccontato la sua esperienza di barbecue di un maiale intero in fossa di terra in pieno dettaglio, Pollan ne racconta un’altra quasi identica, e più o meno la stessa cosa per la panificazione.
A differenza del “Dilemma dell’onnivoro”, in cui l’esperienza in prima persona dell’autore era la cosa più interessante, qua sono le divagazioni sulla salute, la biologia e la cultura associata al cibo a essere più piacevoli. Forse sono considerazioni superficiali, dato il carattere non specifico del libro, ma le sezioni sul microbioma, le diverse specie di lievitazione, l’influenza dell’alcool nella cultura umana, il rapporto della cottura sul fuoco con la religione sono molto più piacevoli da leggere rispetto a quante pieghe nel pane abbia fatto l’autore (con molta vanagloria!).
E’ in definitiva un libro interessante, ma con un buon terzo di pagine in meno sarebbe stato meno faticoso e più piacevole.

Postato il 22/03/2022