Un blog fuori tempo massimo

La letteratura nazista in America

di Roberto Bolaño

La letteratura nazista in America Adelphi,1996,250 pagine
Bolaño si cimenta col genere che nel cinema è chiamato “mockumentary”, inventando un mondo parallelo di scrittori americani filonazisti (anche se il termine è molto lato, include non solo i fascisti ma anche solo i nazionalisti, i razzisti, gli ultracattolici) di cui racconta vita e opere con un tono sottilmente sarcastico, e tanto realista che è spesso difficile che capire se tutta quella gente che cita è reale o inventata. Immagino che a conoscere bene la letteratura sudamericana del ‘900 e il contesto sociopolitico il libro sia più godibile, ma per me è stato un giochino, abbastanza divertente, ma per cui anche 200 pagine alla fine sono sembrate un po’ troppe.

Postato il 04/11/2021


Madres paralelas

di Pedro Almodóvar (Madres paralelas, 2021)

Madres paralelas Poster

Il riassunto Two unmarried women who have become pregnant by accident and are about to give birth meet in a hospital room: Janis, in her late-thirties, unrepentant and happy; Ana, a teenager, remorseful and frightened. Imdb

Il commento Almodovar incanta come sempre con la sua messa in scena, questa volta con un melodramma lineare e quasi classico nei suoi stratagemmi, ma con un curioso (e un po’ posticcio) aggancio alla Guerra Civile spagnola. Non sarà sicuramente ricordato come uno dei suoi film più importanti, ma nemmeno tra quelli malriusciti.

Postato il 01/11/2021


The Innocents

di Jack Clayton (The Innocents, 1961)

The Innocents Poster

Apparitions? Evils? Corruptions?

Il riassunto A young governess for two children becomes convinced that the house and grounds are haunted by ghosts and that the children are being possessed. Imdb

Il commento Ottima interpretazione de “Il giro di vite”, in un bianco e nero magistrale, girato con grande classe e che strappa ben più di un brivido, dando un corpo sensato a un romanzo forse un po’ troppo etereo. Peccato per un finale un po’ affrettato e poco comprensibile.

Postato il 31/10/2021


La banda degli dei

di Barbara Fiorio

La banda degli dei Rizzoli,2021,346 pagine
L’autrice sostiene nella postfazione che non è facile inquadrare questo libro, se nella narrativa per adulti o per ragazzi. Io ho una mia opinione: è un libro per adulti scritto come se fosse un libro per ragazzi. Non è un difetto, è una feature: lo si legge con gran piacere, ricordando quei pomeriggi in bicicletta con gli amici con uno spirito molto più sincero di quello di Stranger Things, succedono un sacco di cose, i personaggi sono complessivamente ben costruiti (qualcuno più, qualcuno rimane più abbozzato), fa piacere che non ci siano superpoteri, ci si commuove anche qua e là, il ritmo è indiavolato e non molla mai un momento.
Ma i ragazzi non sono ragazzi, sono una proiezione di come sono i ragazzi secondo gli adulti, e il punto di vista degli adulti è spesso predominante; inoltre il focus del libro è “riscoprire quelle cose vecchie che in realtà sono così fighe”, dai miti greci al rock’n’roll (e tacerò, anzi non taccio sul fatto che sia riuscita a scrivere che “il latino apre la mente”, santa polenta), e a parte la presenza dell’occasionale smartphone il paese del 2021 è indistinguibile dallo stesso negli anni ‘80. Beh, forse è così.

Postato il 29/10/2021


No One Gets Out Alive

di Santiago Menghini (No One Gets Out Alive, 2021)

No One Gets Out Alive Poster

Don’t try to leave. It’ll only make things worse.

Il riassunto An immigrant in search of the American dream is forced to take a room in a boarding house and soon finds herself in a nightmare from which she can’t escape. Imdb

Il commento Passabile horror, col merito migliore di essere poco inquadrabile (un po’ case stregate, un po’ mostroni) e basato su una rappresentazione asciutta dell’immigrazione clandestina che si vede poco.

Postato il 28/10/2021


Fargo

di Joel Coen (Fargo, 1996)

Fargo Poster

A homespun murder story.

Il riassunto Jerry, a small-town Minnesota car salesman is bursting at the seams with debt… but he’s got a plan. He’s going to hire two thugs to kidnap his wife in a scheme to collect a hefty ransom from his wealthy father-in-law. It’s going to be a snap and nobody’s going to get hurt… until people start dying. Enter Police Chief Marge, a coffee-drinking, parka-wearing - and extremely pregnant - investigator who’ll stop at nothing to get her man. And if you think her small-time investigative skills will give the crooks a run for their ransom… you betcha! Imdb

Il commento Forse il film più coeaniano dei Coen, in cui la tripartizione del mondo in buoni, cattivi e imbecilli è più chiara e in cui l’agente del Caos scatena di tutto. Incredibile fotografia degli spazi bianchi del Nord Dakota, Frances McDormand incinta più deliziosa che mai. Un film pressoché perfetto.

Postato il 18/10/2021


Correre

di Jean Echenoz

Correre Adelphi,2008,148 pagine
Delizioso librino su Emil Zàpotek, celebre e fortissimo corridore sulla lunga distanza cecoslovacco attivo nel dopoguerra. La scrittura di Echenoz è leggera, ironica, colma di ammirazione che non sconfina mai nell’adorazione, e riesce a trasmettere bene il carattere di Emil, quest’omino ostinato e un po’ ingenuo che sembra quasi sempre coinvolto in cose più grandi di lui. Ma non solo: lo sfondo storico, dall’occupazione tedesca al periodo più terribilmente stalinista fino a Dubcek e quello che segue, a volte torna protagonista, nella sua cupezza e follia, fino a un finale amaro ma realista. 130 pagine agili, si legge in un attimo, consigliatissimo.

Postato il 17/10/2021


Gli interessi in comune

di Vanni Santoni

Gli interessi in comune Feltrinelli,2008,272 pagine
In qualche modo un “Trainspotting” ambientato in Valdarno tra il 1995 e il 2006, con protagonisti un gruppo di ragazzi che provano pressoché ogni tipo di droga, con particolare passione per quelle sintetiche. Un capitolo per sostanza psicotropa, seguendo un decennio di questo gruppo di amici che si perde e (a volte) si ritrova. Non si parla di disagio sociale, si parla del vuoto di ragazzi che non sanno cosa fare della propria vita, e che provano a riempirlo ammazzandosi di canne, cazzeggiando al bar, sperimentando sostanze e giocando a Magic (!). C’è molta amarezza, ma Santoni scrive bene e si finisce per affezionarsi un po’ a questi disgraziati.

Postato il 13/10/2021


Words Bubble Up Like Soda Pop

di Kyohei Ishiguro (サイダーのように言葉が湧き上がる, 2020)

Words Bubble Up Like Soda Pop Poster

One summer, youth runs free

Il riassunto After meeting one day, a shy boy who expresses himself through haiku and a bubbly but self-conscious girl share a brief, magical summer. Imdb

Il commento Anime con tema ultraclassico (incomunicabilità tra gli adolescenti giapponesi), condito in salsa di haiku, influencer, centri commerciali e qualche vecchietto. Al netto di qualche orrenda scena in CG, ho apprezzato la parte estetica, ben animata e coloratissima.

Postato il 11/10/2021


Queste verità. Una storia degli Stati Uniti d'America

di Jill Lepore

Queste verità. Una storia degli Stati Uniti d'America Rizzoli,2018,976 pagine
Monumentale storia degli Stati Uniti d’America (1000 pagine con le note), sceglie un approccio leggermente differente dai comuni libri di storia: trascura pressoché totalmente la storia militare, sorvola senza approfondire sulla storia del costume, e si concentra sulla storia politica, sulle idee, i movimenti, le persone che hanno costituito la storia degli Stati Uniti, dando particolare enfasi agli aspetti di emancipazione razziale e di genere. Questo approccio rende la lettura potenzialmente molto interessante, ma non l’ho trovato scritto molto bene. La scrittura è faticosa, e Lepore spesso si perde nei dettagli (uh, quanti dettagli!) e i punti veramente importanti a volte sono sepolti in mezzo a informazioni secondarie.
In generale, fino al ‘900 l’analisi mi è sembrata lucida e puntuale, l’ultimo secolo e rotti invece mi è parsa troppo cauta, troppo timorosa di esprimere un giudizio, con un’eccezione: le invettive contro i principali responsabili, a parere di Lepore, delle disgrazie americane: i sondaggi e i computer (questi ultimi già dagli anni ‘40!). E tutto questo dopo aver indicato a chiare lettere come lo schiavismo prima, poi il segregazionismo e infine il razzismo siano stati endemici non solo nella società, ma anche nella struttura della nazione.

Postato il 07/10/2021