Un blog fuori tempo massimo

Siccità

di Paolo Virzì (Siccità, 2022)

Siccità Poster

Il riassunto In Rome it hasn’t rained for three years and the lack of water is overturning rules and habits. Through the city dying of thirst and prohibitions moves a chorus of people, young and old, marginalised and successful, victims and profiteers. Their lives are linked in a single design, while each seeks his or her deliverance. Imdb

Il commento Parte come un episodio di Black Mirror all’italiana: una situazione “dopodomani” molto plausibile (Roma senza pioggia da un anno) da cui si dipanano diverse storie, che piano piano si intrecciano. La siccità a un certo punto passa in secondo piano (o perlomeno, riflette comportamenti che, mutatis mutandis, abbiamo visto nel Covid), fino a un finale un po’ prevedibile, e non tutte le sottostorie hanno la stessa efficacia, ma il ritratto desolante dell’umanità e, più nello specifico, dell’italianità, fatto da Virzì è pungente ed è la cosa più memorabile del film, insieme alla splendida ripresa del Tevere in secca completa.

Postato il 04/10/2022


Thelma

di Joachim Trier (Thelma, 2017)

Thelma Poster

Unleash Your True Self. Unleash Your True Power.

Il riassunto A college student starts to experience extreme seizures. She soon learns that the violent episodes are a symptom of inexplicable abilities. Imdb

Il commento Si può riassumere Thelma come “un Carrie ambientato in Norvegia”, ma anche se riprende le questioni dei poteri come metafora dell’adolescenza, e una violenta critica al bigottismo cristiano dei genitori, il film di Trier ha una dolcezza amara che è sconosciuta nell’opera di King e nel film relativo. E poi Trier, anche se a volte se la prende molto comoda, a rischio di perdere il focus narrativo (la prima metà gira un po’ a vuoto, a volte), è davvero bravo. Ogni ripresa è curata moltissimo, ci tiene a mettere sempre qualche piccola invenzione, qualche suggestione.

Postato il 26/09/2022


Racconto d'inverno

di Éric Rohmer (Conte d'hiver, 1992)

Racconto d'inverno Poster

Il riassunto Felicie and Charles have a whirlwind holiday romance. Due to a mix-up on addresses they lose contact, and five years later at Christmas-time Felicie is living with her mother in a cold Paris with a daughter as a reminder of that long-ago summer. For male companionship she oscillates between hairdresser Maxence and the intellectual Loic, but seems unable to commit to either as the memory of Charles and what might have been hangs over everything. Imdb

Il commento Che film strano, “Racconto d’Inverno”. Ha scene lunghissime in cui i dialoghi si dipanano sviscerando sentimenti e, a tratti, elementi di filosofia, eppure non annoia mai. Sarà il fatto che la protagonista, così indecisa, volubile e a tratti fuori dal mondo, è così umana, o, come suggerisce il titolo l’inusuale inverno della messa in scena, un inverno piovoso e buio (come è raro vedere scene al cinema ambientate nel buio dei tardi pomeriggi invernali!),o anche l’identificarsi in uno dei principi azzurri di Floriane (e quello finale non durerà a lungo, stiamo ben certi…). E’ un film che si farà ricordare, nella sua imperfezione.

Postato il 23/09/2022


Margini

di Niccolò Falsetti (Margini, 2022)

Margini Poster

Il riassunto Summer 2008. Three friends have the chance of a lifetime: opening for their favourite punk hardcore band. At the very last moment, the concert falls through but Edo, Iac and Miche don’t give up. To them punk is more than music, it’s a lifestyle. In a blink, they decide to bring the gig to Grosseto, the silent and conservative city where they live. Nevertheless, all the difficulties and problems they face on their way risk to blow up their lives and their friendship. Imdb

Il commento Si vince facile, con me, a proporre un film sulla scena punk hardcore mettendo in colonna sonora Negazione e Kina. E però, a parte il mio affetto per il contesto, è un film che ben ritrae una certa Italia poco raccontata, quella delle cittadine dove non succede mai niente, e gli attori sono bravi, molto naturali, e interpretano personaggi a cui un po’ vuoi bene, ma che contemporaneamente vorresti prendere a pugni. La trama e la regia non sono proprio imprevedibili, ma è un film piacevole.

Postato il 20/09/2022


Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3)

di J.R.R. Tolkien

Il Ritorno del Re (Il Signore degli Anelli, #3) Bompiani,1955,720 pagine
E così concludo la mia enensima rilettura del Signore degli Anelli, la prima con la nuova traduzione. Mi si affollano le riflessioni che ho fatto negli anni: l’uso dei colori tra i due capitoli “Monte fato” e “I campi di Cormallen”; il ritorno dei Proci alla Contea, l’unico caso in cui Tolkien si lascia andare a qualche riferimento politico esplicito; quel finale così perfetto; l’evoluzione di Merry e Pipino e il ruolo tutt’altro che secondario che hanno nella storia; lo spostamento un po’ eccessivo di Gimli verso la spalla comica redento però dalla fine della sua storia, nascosta nella appendici; il fatto che nemmeno Tolkien abbia avuto il coraggio di ritirar fuori Bombadil nel viaggio di ritorno.
Son stato proprio contento di tornare nella Terra di Mezzo, e come sempre spiace doverla lasciare. Non per sempre, immagino.

Postato il 04/09/2022


Una storia tra due città

di Charles Dickens

Una storia tra due città Frassinelli,1859,561 pagine
Di difetti questo libro ne ha eccome: la storia ci mette tanto, troppo a decollare; ci sono moltissime descrizioni a volte pesanti, quasi tutti i personaggi sono ritratti appena schizzati (diceva bene quello che affermava che i personaggi di Dickens li immagini sempre a ripetere la stessa scena ), con l’eccezione del personaggio di Carton che è più approfondito; la trama alla fin fine è esilina. Eppure, complice l’innegabile fascino della Rivoluzione Francese, la storia funziona benissimo e quando parte si trepida come non mai per i protagonisti; è un ritratto molto vivido  e ben documentato della Francia e dell’Inghilterra del 700; alla fin fine le dannate descrizioni di Dickens sono affascinanti; e soprattutto ha uno dei finali più potenti che abbia mai letto.  Solo per questo e per il tormentato personaggio di Carlton, A tale of two cities merita un posto importante nella storia della letteratura..

Postato il 13/08/2022


Burn Burn Burn

di Chanya Button (Burn Burn Burn, 2016)

Burn Burn Burn Poster

Like Jack Kerouac’s On the Road. In a Volvo. With a dead friend’s ashes!

Il riassunto Following the death of their friend, two girls in their late twenties embark on a road trip to spread his ashes. Seph and Alex take turns driving. Dan is in the glove compartment, in tupperware, decreasing in volume as the trip progresses. Imdb

Il commento Commedia inglese che mette insieme qualche canone del genere: il viaggio on the road (forse inedito in UK),il gusto tutto anglosassone per le commedie con riferimenti alla morte (in questo caso, una dispersione di ceneri a rate), e ovviamente maturazione dei personaggi, incontri strambi, segreti rivelati eccetera. Nulla di particolarmente innovativo, quindi, ma un film discretamente divertente nel suo complesso, con attrici con cui empatizzare e qualche momentino in cui commuoversi.

Postato il 03/08/2022


Le sorelle Macaluso

di Emma Dante (Le sorelle Macaluso, 2020)

Le sorelle Macaluso Poster

Il riassunto Maria, Pinuccia, Lia, Katia and Antonella are five sisters who live in an apartment in Palermo. They make a living by renting doves for ceremonies. On a normal day at the beach, tragedy strucks. Imdb

Il commento L’epopea familiare delle sorelle Macaluso si snoda attraverso tre periodi (infanzia, maturità e vecchiaia), durante le quali assistiamo alle variazioni dei loro corpi, dei loro rapporti, e le vediamo scomparire una alla volta. L’ambiente intorno, invece, sembra immutabile: i tre periodi sembrano identici, in questa periferia siciliana brutta ma non completamente degradata. Il film piace per il respiro, per le pennellate sui personaggi, per le scene liriche, per le scelte delle canzoni non banali (pur essendo pezzi noti), per questo curioso matriarcato. Tuttavia, ha qualche problema nella fase iniziale a presentare i personaggi, ci vuole mezzo film per riuscire a distinguere chiaramente le sorelle, e soprattutto non riesce a evitare il Grande Male dei film italiani: la scena madre in cui tutti gridano e si menano.

Postato il 25/07/2022


Aloners

di Hong Sung-eun (혼자 사는 사람들, 2021)

Aloners Poster

Living alone is fine, but being alone is hard.

Il riassunto Jina is the top employee at a credit card company call center. She avoids building close relationships, choosing instead to live and work alone – until she is suddenly tasked with training a new recruit. Imdb

Il commento Un film coreano sulla solitudine in un mondo pregno di telecomunicazioni. Non è il solito predicozzo su “usiamo troppo i cellulari”, ma una riflessione su chi, nonostante tutte le mani tese, sceglie di stare da solo, pur non volendolo, in questo caso la protagonista Jina. Qualche strano inserimento sovrannaturale che però non stona e una rappresentazione della Corea che ogni tanto va al di là delle solite metropoli frenetiche e ipertecnologiche.

Postato il 17/07/2022


Pickpocket

di Jia Zhangke (小武, 1997)

Pickpocket Poster

Il riassunto A small town pickpocket whose friends have moved on to higher trades finds himself bitter and unable to adapt. Imdb

Il commento Ambientato in una Cina poco vista, è un film che punta sullo squallore, la sporcizia, il disordine, il rumore (quanto rumore!), il disagio. Il protagonista, non certo uno stinco di santo (il “pickpocket” del titolo) prende un sacco di ceffoni dalla vita, e si ritrova più solo di prima dopo un momento di illusione. Alcuni momenti molto teneri acuiscono i cazzotti nello stomaco che poi arrivano. Non un film facilissimo, decisamente imperfetto, ma credo lo ricorderò.

Postato il 03/07/2022