Un blog fuori tempo massimo

Toldi - A Mozifilm

di Marcell Jankovics, Lajos Csákovics (Toldi - A Mozifilm, 2022)

Toldi - A Mozifilm Poster

Il riassunto Animated version of a famous Hungarian epic tale by János Arany. Through the story of Miklós Toldi, we witness a brutal young man learning to master his strength and inner struggles to become King Louis I’s most famous knight. Toldi clashes with his scheming elder brother and travels from the marshlands to 14th-century Pest, fighting every challenge to prove his honor. His journey of self-discovery and courage unfolds against the rich backdrop of the chivalric world and the Hungarian plains. Imdb

Il commento D’accordo, la storia di questo eroe mitico ungherese è una sciocchezza e anche un po’ inquietante nel contesto del sovranismo ungarico, perà questo piccolo kolossal animato è curatissimo nei dettagli e nel design, e la scelta di usare un poema declamato da un narratore esterno in rima non stanca per niente. Nota di merito al personaggio del re, ritratto in modo inusuale e arguto.

Postato il 16/06/2023


Nudi e crudi

di Alan Bennett

Nudi e crudi Adelphi,1997,96 pagine
Un librino estremamente british, nell’umorismo, gli ambienti, i personaggi. Una coppia anzianotta e noiosetta una sera torna a casa e la trova completamente svaligiata, ma proprio di tutto, persino la moquette. La loro esistenza verrà rivoluzionata dall’evento, soprattutto quella di un membro della coppia. In quello che è un racconto lungo Bennett riesce a costruire dei bei personaggi, un piccolo mistero con una risoluzione anche piuttosto soddisfacente, a dare piccoli tocchi di colore, battute assolutamente di stampo britannico e anche a commuovere. E’ un libro piccino, ma dà tanta soddisfazione.

Postato il 05/05/2023


L'isola misteriosa

di Jules Verne

L'isola misteriosa Marsilio,1875,624 pagine
Ma io non lo sapevo che esistesse il concetto di Verneverso, e che l’Isola Misteriosa, pur essendo una versione scientificamente accurata (con qualche esagerazione, secondo me) di Robinson Crusoe, fosse un crossover con ben altri due romanzi di Verne. Anche se, devo dire, che dopo essermi imbattuto nel primo, il secondo lo avevo previsto. Questa cosa, anche in tempi di multiversi con continuity e crossover assurdi, mi ha sorpreso e deliziato.
A parte questo, è un bel romanzo di avventure per ragazzi. Scritto abbastanza bene, con qualche lungaggine qua e là (620 pagine son troppe per il tema, e c’è anche un finale molto affrettato) e qualche eccesso di esclamativi, presenta un cast di personaggi molto piatto, con un bamboccio per identificarsi e un certo inevitabile razzismo/colonialismo data l’epoca in cui è stato scritto, e un curioso filo-americanesimo. Inoltre, come accennato sopra, è interessante l’approccio scientifico in cui la Natura viene piegata alla Dea Ragione (il protagonista è il leader ingegnere che ha una cultura scientifica onnicomprensiva, dalla chimica alla meccanica all’ingegneria navale)…salvo poi aver bisogno di un deus ex machina quando gli sforzi della mente non bastano più. <

Postato il 03/05/2023


Il Ciclo delle Fondazioni

di Isaac Asimov

Il Ciclo delle Fondazioni Mondadori,1981,750 pagine
Questa edizione contiene i primi tre romanzi degli anni ‘50 e il primo seguito, scritto negli anni ‘80. E’ pertanto un’edizione strana, estesa rispetto al nucleo originale, ma monca rispetto alla saga completa. Ce ne faremo una ragione.
Il primo romanzo e mezzo rappresentano meglio la ragione per cui la saga è stata considerata “infilmabile”: una serie di scene in cui uomini di mezz’età discutono di politica fumando sigari. Ci sono sempre i sigari. E’ però innegabile come un mezzo così rozzo e antiquato (non c’è il minimo sforzo di dare personalità alle varie figure, e non c’è mai azione) riesca a costituire comunque un quadro galattico affascinante, ben delineato, a modo suo anche realistico. Per me questa è la parte migliore della saga, la più epica, quella che in effetti in seguito diventerà “l’era degli Eroi”.
A metà del secondo libro, con l’avvento del Mulo, le cose cambiano, sia nella Galassia che nella saga: le trame sono più complesse, c’è qualche sfumatura psicologica, addirittura personaggi femminili (che però fumano sigari). Ho però trovato che sovrapporre una scienza statistica come la psicostoria con i “poteri mentali”, introdotti col Mulo, sia stato un errore. Asimov li tratta come due aspetti della stessa scienza, ma a me paiono enormemente differenti. Questo diventa più evidente nel terzo libro, quando si parla della Seconda Fondazione e i suoi poteri e, insomma, a tratti sembra più fantasy che fantascienza.
Un discorso a parte per la “reprise” degli anni ‘80. Asimov qui è uno scrittore maturo ed esperto, e gioca col lettore concertando diversi scenari e diversi personaggi, a volte (ma non sempre) con un minimo di spessore. Non ci sono più sigari, peccato. E peccato anche che la storia sia meno brillante di quanto ideato in gioventù, e che alla fine ci si riduca a un lungo ponte per iniziare a far quadrare il Ciclo dei Robot in una sorta di continuity, cosa che sarà poi portata avanti negli altri romanzi. Si legge con piacere, ma lascia una sensazione di vuoto.

Postato il 21/02/2023


Il Dragolibro

di Walter Moers

Il Dragolibro ,2019,208 pagine
Opera minore nell’ambito della mitologia Zamoniana di Moers, Il Dragolibro è un episodio pompato fino a essere un romanzo breve. La sfrenata immaginazione dell’autore qui si limita a poco più dell’eponimo rettile, un drago appunto ricoperto di libri, ma comunque rimane una piacevole lettura, ben scritta e illustrata pregevolmente dall’autore, che piace “ai grandi e ai piccini” (brr!). Una piccola deviazione non indispensabile dell’epopea di Ildebrando.

Postato il 26/12/2022


Guillermo del Toro's Pinocchio

di Guillermo del Toro, Mark Gustafson (Guillermo del Toro's Pinocchio, 2022)

Guillermo del Toro's Pinocchio Poster

Love will give you life.

Il riassunto During the rise of fascism in Mussolini’s Italy, a wooden boy brought magically to life struggles to live up to his father’s expectations. Imdb

Il commento Mi aspettavo leggermente di più, ma il Pinocchio di Del Toro riesce a rendere moderna una storia polverosa e fuori moda, con un design meraviglioso (la fatina è incantevole, sembra uscita da Evangelion) e una riscrittura senza paura di osare. Peccato per le canzoni che sono TREMENDE, davvero inascoltabili, e qualche piccolo passaggio a vuoto.

Postato il 19/12/2022


The Menu

di Mark Mylod (The Menu, 2022)

The Menu Poster

Painstakingly prepared. Brilliantly executed.

Il riassunto A young couple travels to a remote island to eat at an exclusive restaurant where the chef has prepared a lavish menu, with some shocking surprises. Imdb

Il commento Un metaforone in forma di una cena di altissimo livello, con un humour nero abbastanza efficace. La cosa migliore è probabilmente la mancanza di una vera e propria morale: sembra che le cose accadano quasi per caso, per follia o per capriccio. C’è anche una satira al mondo dei foodie, ma secondo me è meno rilevante.

Postato il 01/12/2022


Terra!

di Stefano Benni

Terra! Feltrinelli,1983,317 pagine
La rilettura di “Terra!” a distanza di oltre vent’anni non ha avuto un gran successo, ahimé. Ho trovato Benni molto poco a suo agio con la fantascienza e nel tessere una trama complessa, con molti scenari e molti personaggi. Se la cava bene, come sempre, nella piccola invenzione, nei personaggi grotteschi, nelle storie laterali, nelle funambolie linguistiche; molto meno bene nella satira dell’informatica, invecchiatissima al punto di essere risibile, e nella precisione: se fai fantascienza e spari delle cifre, ha senso che ti premuri di valutare se sono sensate. Quando leggo che il supermegacomputer ha “50 megaflops” o che il Giappone ha comprato la cifra iperbolica di “9 miliardi di metri cubi di mare” (per dire che ora ha il dominio dei mari) mi cadono le braccia.
E anche il twist finale, che da ragazzo mi era parso così pazzesco, ora mi è sembrato banale e mal strutturato.
Altra cosa difficile da accettare oggi è il razzismo nei confronti di giapponesi, arabi e neri: nell’Italia degli anni ‘80, pre-globalizzazione, era un sentire comune ridicolizzare popoli con costumi diversi dai nostri (per quanto già allora non proprio carino, diciamo); al lettore moderno è difficile soprassedere.

Postato il 19/09/2022


Arrival

di Denis Villeneuve (Arrival, 2016)

Arrival Poster

Why are they here?

Il riassunto Taking place after alien crafts land around the world, an expert linguist is recruited by the military to determine whether they come in peace or are a threat. Imdb

Il commento Un film di fantascienza come si deve, complesso, stimolante intellettualmente da diversi punti di vista (tempo, fisica, linguaggio, psicologia, politica) e con un eccellente design. Le astronavi, nella loro semplicità, sono splendide. Forse un pochino lento e compiaciuto qua e là.

Postato il 01/09/2022


Nope

di Jordan Peele (Nope, 2022)

Nope Poster

What’s a bad miracle?

Il riassunto Residents in a lonely gulch of inland California bear witness to an uncanny, chilling discovery. Imdb

Il commento Se la prende con molta calma, il terzo film di Jordan Peele, con un primo tempo che è un montare lento verso la rivelazione e l’azione del secondo. Un po’ come negli “Uccelli” di Hitchcock, diciamo, solo che invece che piccole schermaglie amorose si ha una specie di western in salsa UFO con neri e asiatici. Rivelazione che è in effetti un’invenzione mica male, e che viene ben sfruttata, Certo, non tutto torna con precisione e ci sono un sacco di affascinanti side story, a volte appena evocate e che non sempre sono nel focus del film (ecco, la compattezza non è una virtù di “Nope”), ma è interessante come alla fine in qualche modo il tutto sia coerente con quanto Peele ha mostrato in passato. Qualche curiosa citazione dagli anime (Evangelion ed Akira almeno).

Postato il 17/08/2022