Mondadori,1845,1032 pagine
Conoscevo i racconti più famosi di Poe, e ho voluto leggere l’opera completa. Giudizio lapidario: non fatelo, accontentatevi di quella dozzina di racconti che tutti conoscono. Se vengono scelti sempre quelli, c’è una ragione.
Dalla lettura di questo titano di oltre 1000 pagine in formato grande emergono diverse considerazioni. Il Poe giovanile eccede nello sfoggio di erudizione, vomitando citazioni e riferimenti senza che aggiungano un granché alle storie. Più in là si cimenta in generi diversi rispetto all’horror: ci sono goffi (diciamo pure “cringe”) tentativi di umorismo e satira, c’è il poliziesco (la Rue Morgue e i suoi seguiti, che hanno avuto un’influenza enorme), c’è l’avventura a volte semi-sovrannaturale, come in Gordon Pym, e a volte proprio realistica. C’è persino qualche cenno di proto-fantascienza. E poi ovviamente c’è il gusto del macabro, dell’abiezione, la mancanza del conforto della morale che guida le azioni e le loro conseguenze, che forse è l’elemento più incisivo dell’autore. E anche lo stile di scrittura barocco, ampolloso, classicheggiante, una volta entrato sotto controllo diventa piacevole.
Però fidatemi di me: se non siete dei filologi, accontentatevi di quella dozzina di racconti. Il mio preferito è “La botte di Amontillado”.
Il riassunto
Lettera H tells the story of Patty “Todaro” and Seba “Aceti”. They love each other, despite the age difference. Seba is 37 years old, with a past made of petty crimes, and with Patty they share a passion for vintage 80’s. Patty, to celebrate Seba’s upcoming birthday, organizes a theme party with her closest friends. For the occasion, Seba has polished with great love a second-hand FIAT 127, a super mini car bought at a court auction. It’s a seemingly perfect evening, everything goes as it should. At the end of the party, the two protagonists are secluded in a wood outside the city and, in the dark, as the anguish begins to rise, they feel observed by someone or something evil.