Un blog fuori tempo massimo

Tangles

di Leah Nelson (2026)

Tangles Poster

Il riassunto Quando il morbo di Alzheimer comincia a privare sua madre della sua vivace personalità, una giovane donna dal carattere forte è costretta a tornare dalla sua famiglia nella piccola città conservatrice da cui era fuggita di recente, per prendersi cura di lei. Ben presto si rende conto che, per diventare la figlia di cui hanno bisogno, deve accettare la realtà crudele e distorta della malattia, così come la bellezza imperfetta della sua famiglia. Imdb

Il commento Inevitabile in confronto con “In waves”, visto due giorni prima e collega nel mondo “malattia movie”. “Tangles” però parla di alzheimer, lo fa senza sconti e con la consueta trattazione. Tuttavia vi innesta sopra una storia di maturazione di dircerca della propria identità e del proprio ruolo nel mondo, nonché riflessioni sulla ricostruzione dei legami famigliari. La cosa notevole è che, anche si tratta di una storia specifica, riesce a infondere uno spirito univoersale alla storia e raccontare di situazioni in cui, in un modo o nell’altro, ci siamo trovati quasi tutti. L’empatia è molto alta, e una scena specifica nel finale è originale e proprio straziante. “Tangles” è tratto da un fumetto indie del genere autobiografico, e lo stile riflette quello del fumetto, con un bel bianco e nero caldo e pulito. Un film notevole.

Postato il 24/06/2026


Blaise

di Dimitri Planchon, Jean-Paul Guigue (2027)

Blaise Poster

Il riassunto La famiglia Sauvage ha un disperato bisogno di essere amata. Carole sa che i suoi dipendenti la odiano ed è determinata a conquistarne la fiducia a qualsiasi costo. Jacques non ha mai lavorato un solo giorno in vita sua e non si sente rispettato. Quanto al loro figlio sedicenne Blaise, introverso e privo di personalità, asseconda sempre tutti e acconsente a tutto… Al punto che, quando incontra questa ragazza, Joséphine, si lancia educatamente in una crociata rivoluzionaria, violenta e del tutto improvvisata. Imdb

Il commento Un po’ satira, molto commedia degli equivoci, Blaise è una commedia molto divertente, in cui le situazioni nascono in parte da equivoci ma soprattutto da gente che mente, spesso senza un motivo importante, e non ne viene più fuori. Personaggi che costituiscono sostanzialmente un cast di imbecilli, e curiosa anche la tecnica, una specie di cut out da foto ma elaborate con uno stile non lontano da quello delle caricature, che aumenta il senso di grottesco del tutto. Un gioiellino.

Postato il 23/06/2026


In Waves

di Phuong Mai Nguyen (2026)

In Waves Poster

Il riassunto A Los Angeles, AJ, un adolescente timido, incontra Kristen. Lei vive per il surf; lui ama lo skateboard e il disegno. Si innamorano perdutamente e un futuro felice sembra a portata di mano. Ma tutto cambia quando Kristen viene colpita da una malattia improvvisa. Insieme affrontano le avversità, sostenuti dalla forza del loro amore, dai loro amici e dalla passione che hanno appena scoperto di condividere per il surf e l’oceano. Imdb

Il commento Presentato come un film sul surf tratto da un fumetto autobiografico, si rivela ben presto un “malattia movie”, con tutto quello che ne consegue. Se è un film esteticamente bellissimo e anche ben diretto, fallisce però dal punto di vista emotivo, cercando come è normale in questi film di far piangere, ma senza effetto. Ne risulta un film piacevole nelle singole scene, ma piuttosto noioso nel suo complesso.

Postato il 22/06/2026


Backrooms

di Kane Parsons (2026)

Backrooms Poster

You are not supposed to be here.

Il riassunto Nel seminterrato di uno showroom di mobili compare una strana porta. Imdb

Il commento Uno degli horror di successo della prima metà del 2026, è in realtà più che altro un thriller con molte scene inquietanti. Da bravo film A24, a tratti si ferma per ricordarci che è “elevated”. La storia dei “glitch da videogiochi” nel mondo reale in effetti si sposa piuttosto bene con l’interpretazione psicoanalitica che viene data, ma la parte migliore del film sono le stanze assurde, perfettamente inquietanti nella loro quasi normalità, dove quel “quasi” è la chiave del disagio che emanano. Certo, è poco per costruirci un film, quindi è corretto che ci siano altri elementi, e va anche detto che la trama è costruita, sviluppata e conclusa per bene, con solo qualche lungaggine eccessiva all’inizio e un paio di personaggi superflui. Però, sinceramente, mi aspettavo di più.

Postato il 21/06/2026


Disclosure Day

di Steven Spielberg (2026)

Disclosure Day Poster

We deserve to know.

Il riassunto Un esperto di sicurezza informatica diventa un informatore dopo aver scoperto segreti sugli alieni, finendo così per essere braccato da una multinazionale. Nel frattempo, una meteorologa che sta vivendo strani fenomeni unisce le forze con lui per dimostrare che esiste vita al di là della nostra comprensione. Imdb

Il commento Il nuovo film di alieni di Steven Spielberg è…beh, a tratti molto simile ai vecchi film di alieni di Steven Spielberg. Le creature sono pressoché le stesse di “Incontri ravvicinati” e, come in questo film ma anche in ET, hanno modi per comunicare e in qualche modo invadere la mente degli umani. Quello che è stato aggiornato è il rapporto col complottismo, che viene abbracciato con affetto in una sorte di “I want to believe” e in cui più o meno tutte le leggende sugli UFO risultano vere, e l’integrazione coi social media. C’è anche un discorso, potenzialmente molto interessante, sul rapporto tra fede ed extraterrestri, che però trovo che sia stato lasciato piuttosto monco dopo essere stato introdotto. Ciononostante, e il fatto di essere una trama a tratti esile e con alcuni passaggi narrativi piuttosto forzati, è un film girato benissimo, da uno Spielberg che con gli anni diventa sempre più bravo, con scene d’azione (superflue!) mozzafiato, con tante piccole invenzioni. Non lo ricorderemo come il suo capolavoro, ma sicuramente il regista americano sta invecchiando bene.

Postato il 15/06/2026


Amarga Navidad

di Pedro Almodóvar (2026)

Amarga Navidad Poster

You’re confusing fiction with reality.

Il riassunto Dopo la morte della madre, avvenuta a dicembre, la regista pubblicitaria Elsa si immerge nel lavoro per superare la crisi. Quando un attacco di panico la costringe a prendersi una pausa, decide di andare a Lanzarote con la sua amica Patricia. La storia di queste donne scorre parallela a quella di uno sceneggiatore e di un regista, esplorando come la vita e la finzione siano indissolubilmente legate, a volte in modo doloroso. Imdb

Il commento L’aggettivo più calzante per questo film è sicuramente “coraggioso”. Armaga Navidad, per quasi tutto il film, è un mediocre film di Almodovar. Ci sono tutti i suoi stilemi e pallini: la rappresentazione del cinema e della pubblicità, più piani narrativi e temporali, la solidarietà femminile, una splendida Madrid sullo sfondo, il melodramma, una grande cura per gli ambienti, le canzoni che hanno anche un valore narrativo, alcune riprese così belle da mozzare il fiato. Però tutto al servizio di una storia che ha un sacco di difetti e semplicemente non sta in piedi…finché, a venti minuti dalla fine, ci si rende conto che il regista ne è perfettamente conscio, e ha rifilato un film mediocre per raccontare qualcosa su se stesso e la sua arte. La cosa è senza dubbio affascinante e meritevole di plauso. Rimangono però cento minuti di film che sembrano quasi una cattiva imitazione di Almodovar.

Postato il 22/05/2026


The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert

di Stephan Elliott (1994)

The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert Poster

Finally, a comedy that will change the way you think, the way you feel, and most importantly… the way you dress.

Il riassunto Due drag performer e una donna transgender attraversano il deserto per esibirsi nel loro stile unico di cabaret. Imdb

Il commento Ho un debole per i titoli con “Le avventure di…”, e in questo caso è ulteriormente straniante perché Priscilla è un autobus, protagonista silente del viaggio on the road di un trio che fa spettacoli drag…nel deserto australiano! La cosa migliore del film, oltre i piacevolissimi numeri musicali, è appunto il contrasto tra i coloratissimi e sfacciati personaggi e il deserto, gli squallidi villaggi e i suoi abitanti, per lo più truci minatori che hanno ben poco da condividere con i protagonisti. Ci sono eccezioni a questa regola e un finale che parla di inclusione in un modo diverso dal resto del film, ma per il resto lo svolgimento è abbastanza lineare e non proprio imprevedibili, ma rimane un film piacevole, e anche attuale.

Postato il 21/05/2026


A Few Good Men

di Rob Reiner (1992)

A Few Good Men Poster

In the heart of the nation’s capital, in a courthouse of the U.S. government, one man will stop at nothing to keep his honor, and one will stop at nothing to find the truth.

Il riassunto Quando il presuntuoso avvocato militare tenente Daniel Kaffee e il suo co-avvocato, tenente comandante JoAnne Galloway, vengono assegnati a un caso di omicidio, scoprono un rituale di nonnismo che potrebbe coinvolgere ufficiali di alto rango come il losco colonnello Nathan Jessep. Imdb

Il commento Curioso che mi fosse sfuggito questo legal thriller scritto da un giovane Aaron Sorkin e diretto da Rob Reiner, una coppia piuttosto curiosa. Si tratta di un thriller piuttosto teso, scritto benissimo e ben girato, anche se in qualche modo si sente la mancanza della leggerezza tipica di Reiner. Sorkin, come sempre, va pazzo per la gente che si ammazza di lavoro per ottenere risultati importanti, ma sappiamo che è una sua piccola fissazione e gliela perdoniamo. Mi disturba un po’ di più, personalmente, la rappresentazione dell’esercito degli Stati Uniti come un luogo d’onore con gli anticorpi per espellere le mele marce, e il sottile piacere nel mostrare divise, rituali, gerarchie, che mi paiono sempre cose vuote. Tom Cruise fa il giovane monello di talento come faceva sempre da giovane, e Jack Nicholson fa il demonio, come ha sempre fatto. La migliore tra i protagonisti è senza dubbio Demi Moore.

Postato il 13/05/2026


Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives)

di Kyle Balda (2026)

Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives) Poster

A new breed of mystery.

Il riassunto George Hardy è un pastore che ogni sera legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, pensando che non possano capire. Ma quando un misterioso incidente sconvolge la vita della fattoria, le pecore capiscono che devono diventare loro le detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti risolutori di crimini. Imdb

Il commento Un curioso mix di film di animali parlanti con un “cozy crime” ambientato, come da manuale, nella campagna inglese.Il film non ha premesse esaltanti, ma fa le sue cose per bene: è scritto discretamente, il giallo ha qualche colpo di scena (non ci ero arrivato!), c’è qualche morale, un po’ spiattellata ma c’è e anche un minimo di dramma. Alla fine il filme riesce a costruire uno spettacolo in cui i bambini si divertono ma anche gli adulti che li hanno accompagnati ne escono intrattenuti, e in qualche modo sorpresi.

Postato il 11/05/2026


Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove)

di Mark Dindal (2000)

Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove) Poster

It’s all about… ME!

Il riassunto Quando l’egocentrico imperatore Kuzco viene accidentalmente trasformato in un lama, deve affidarsi a un umile abitante del villaggio per sopravvivere nella giungla e reclamare il suo trono. Imdb

Il commento Pur essendo decisamente un buon film, forse uno dei migliori di quel periodo Disney, avevo un ricordo delle Follie dell’Imperatore migliore di quello che ho riscontrato. Le parti in cui sono effettivamente un Looney Tune si concentrano nella seconda metà, che è effettivamente irresistibile, mentre la prima parte a tratti arranca, si concede anche una stupida e inutile canzone, dedica troppo tempo alla questione morale di “c’è del buono in tutti” il cui svolgimento non sorprende proprio nessuno. Poi lo script dà un giro di vite, le citazioni dai vecchi corti Warner sono quasi esplicite (Bugs Bunny travestito, Wile E. Coyote che si fa male coi suoi attrezzi) e il film diventa una vera gioia.

Postato il 08/05/2026