Un blog fuori tempo massimo

Dozens of Norths

di Koji Yamamura (幾多の北, 2021)

Dozens of Norths Poster

Il riassunto Here, everything is The North. This is an account of the people I met in The North. However, my fragmented memory doesn’t capture the essence at all. Imdb

Il commento Koji Yamamura si cimenta col lungometraggio, ma non va oltre una collezione di corti surreali e piuttosto ermetici, con un collante molto tenue. La visione è faticosa, gli occhi si chiudono, e si rischia di perdere qualcosa dei momenti più suggestivi che, diamine, ce ne sono! E’ insomma il solito Yamamura in formato diverso meno a suo agio.

Postato il 13/06/2022


The To Do List

di Maggie Carey (The To Do List, 2013)

The To Do List Poster

She’s going from straight A’s to getting her first F.

Il riassunto Feeling pressured to become more sexually experienced before she goes to college, Brandy Klark makes a list of things to accomplish before hitting campus in the fall. Imdb

Il commento Commedia un po’ pecoreccia, nel filone di American Pie, vista per la presenza di Aubrey Plaza, è abbastanza divertente ma nei binari del genere, compresa la moralina sull’importanza dell’amore nel sesso. Curiosa la presenza di diverse star dalle migliori sit-com del periodo: Community, 30 Rock, Parks and Recreations, Brooklyn 99. E chissà se non me ne sono sfuggite altre!

Postato il 05/06/2022


Sofía y el terco

di Andrés Burgos Vallejo (Sofía y el terco, 2012)

Sofía y el terco Poster

Il riassunto An old lady lives in a quiet village in the Andes and has never seen the sea. For many years her husband has promised to take her to the Caribbean Sea, but the plans are always thwarted for different reasons. Imdb

Il commento Commedia colombiana su una donna, interpretata da una Carmen Maura invecchiata, muta in scena, e con gli occhi furbetti, che vuole andare al mare. Da uno spunto così piccolo nasce un film colorato, girato benissimo, divertente e spesso commovente. Un gioiellino.

Postato il 04/06/2022


Nine Muses of Star Empire

di Lee Hark-joon (나인뮤지스; 그녀들의 서바이벌, 2014)

Nine Muses of Star Empire Poster

Il riassunto After initially sweeping through Asia, Korean pop music has now taken the world by storm led by the likes of SNSD, JYP and PSY. Take a look behind the scenes of the formation and debut of the 9 member girl group, Nine Muses, in a documentary that gives a glaring insight into the world of K-pop. Follow a year long journey with the Model Idols, as they have been called, and their management label, the relatively small in stature Star Empire, leading up to the group’s debut and emergence in the K-pop charts. Covering everything from dance lessons, recording sessions and the physical and psychological toll on the girls, the film reveals the lengths the girls must go to achieve their dream, to become K-Idols. Imdb

Il commento Documentario su un’oscura band di K-Pop, le eponime 9 muses. Non me ne vogliano i fan del K-Pop, ma, in quest’orgia di plastica, ho trovato che la cosa più interessante del film fosse non riuscire a capire fino a che punto l’occhio del regista fosse finto tanto quanto le ragazze, cioè quanto quelle lacrime, quello stress, fossero programmato come tutto il resto.

Postato il 29/05/2022


Dov'è la casa del mio amico?

di Abbas Kiarostami (خانه‌ی دوست کجاست؟, 1987)

Dov'è la casa del mio amico? Poster

Il riassunto An 8-year-old boy must return his friend’s notebook he took by mistake, lest his friend be punished by expulsion from school. Imdb

Il commento Un film di un’ora e mezza sulla piccola grande odissea di un bambino che vuole dare un quaderno a un compagno di classe. Al di là della rappresentazione etnografica, comunque interessante, colpisce l’ostinazione del bambino che con la sua vocina timida deve ripetere più volte le sue richieste ad adulti che non lo ascoltano o lo ignorano, in una società dominata dalla freddezza, dalla scortesia, quasi dalla violenza. Ci vuole un’ora buona di film per assistere al primo atto di gentilezza del film, prima di un finale che è proprio difficile da comprendere. Perché il bambino, una volta trovata la sospirata casa dell’amico, non gli dà il quaderno? E perché a casa sua all’improvviso sono tutti gentili, nonostante sia arrivato tardissimo e senza pane? E qual è la simbologia del vento, che accompagna il momento in cui Ahmad trova la casa e torna indietro ma anche quando fa i compiti per il compagno? Non sono abbastanza intelligente per capirlo.

Postato il 27/05/2022


Chip 'n Dale: Rescue Rangers

di Akiva Schaffer (Chip 'n Dale: Rescue Rangers, 2022)

Chip 'n Dale: Rescue Rangers Poster

It’s not a reboot. It’s a comeback.

Il riassunto Decades since their successful television series was canceled, Chip has succumbed to a life of suburban domesticity as an insurance salesman. Dale, meanwhile, has had CGI surgery and works the nostalgia convention circuit, desperate to relive his glory days. When a former cast mate mysteriously disappears, Chip and Dale must repair their broken friendship and take on their Rescue Rangers detective personas once again to save their friend’s life. Imdb

Il commento Carina operazione di tecniche miste e di omaggio all’animazione tout court, ma quelli che lo paragonano a Chi ha incastrato Roger Rabbit dovrebbero lavarsi la bocca con l’acido muriatico. E’ divertente e divertito, ma la valanga di citazioni e easter egg è fine a se stessa e nasconde poco una trama insignificante, nonché una propaganda un po’ inquietante: tutto quel che non è prodotto dall’ombrello Disney è un bootleg.

Postato il 25/05/2022


Selfie

di Agostino Ferrente (Selfie, 2019)

Selfie Poster

Il riassunto Naples, Trajan’s district. Initially it was intended for the inhabitants of the shantytowns on the seafront of Naples, who were homeless after the war. But it soon became a kind of ghetto. Alessandro and Pietro are two teenagers who film with an iPhone to tell their difficult neighborhood, their daily life, the friendship that binds them. Imdb

Il commento Metti in mano a due ragazzotti della periferia napoletana un telefono dicendo di “fare un film” e guarda cosa succede. Ci sono momenti più interessanti e antropologicamente validi, altri più “meh”, però complessivamente il film riesce nell’idea di fornire una rappresentazione viva dell’ambiente, molto più delle fiction analoghe. Un po’ di meno nel capire cosa passa per la testa dei protagonisti Alessandro e Piero.

Postato il 22/05/2022


Pauline at the Beach

di Éric Rohmer (Pauline à la plage, 1983)

Pauline at the Beach Poster

Romance, wit, seduction and the foolishness of love

Il riassunto Marion is about to divorce from her husband and takes her 15-year-old niece, Pauline, on a vacation to Granville. There, she meets an old love… Imdb

Il commento Il mio primo Rohmer, mi ha colpito perché pur essendo un film molto parlato, a volte un filo troppo, usa perfettamente la grammatica visiva dei film, integrando perfettamente scene che spiegano senza parole, a volte solo con un’espressione o un atteggiamento. Il piccolo melodramma marinaro per il resto funziona bene, con bravi attori. Fa un po’ ridere che il “cattivo”, l’uomo affascinante e viscido che tesse trame, assomigli a Checco Zalone.

Postato il 20/05/2022


Sojoux 111

di Kurt Maetzig (Der schweigende Stern, 1960)

Sojoux 111 Poster

You are there … on man’s most incredible journey!

Il riassunto A mysterious magnetic spool found during a construction project is discovered to have originated from Venus. A rocket expedition to Venus is launched to discover the origin of the spool and the race that created it. Imdb

Il commento B-movie dell’Era Atomica, con tanti fondali di cartone, riprese al risparmio, ingenuità e wtf, nonché l’inevitabile messaggio di avvertimento contro le armi atomiche, ma anche tanta speranza per il futuro e fiducia nella scienza. Ambientato in un 1982 che è un posto migliore di quello che è stato in realtà. Astronave con bel design.

Postato il 19/05/2022


Peninsula

di Yeon Sang-Ho (반도, 2020)

Peninsula Poster

Escape the apocalypse.

Il riassunto A soldier and his team battle hordes of post-apocalyptic zombies in the wastelands of the Korean Peninsula. Imdb

Il commento Il seguito di Train to Busan è un classico film di zombie, senza particolari guizzi ma realizzato abbastanza bene. C’è un po’ di Mad Max, un po’ dello spunto poi usato (male) in Army of the dead, zombi corridori e Seul devastata. Un discreto e molto poco realistico inseguimento tra auto e camion in mezzo agli zombi. In generale, abbastanza per intrattenere, non sufficiente per essere ricordato. Mi aspettavo, dal titolo e dai primi minuti, che si parlasse di Corea del Nord, ma l’argomento è stato ignorato. Peccato, poteva essere uno spunto valido.

Postato il 13/05/2022