Un blog fuori tempo massimo

Helloween - concerto

40 years tour, Forum di Assago, Milano

Helloween 40th years Quante volte da ragazzo ho sentito i due Keeper of the Seven Keys? E quante volte ho sognato di essere parte del pubblico festante che si sente in “Live in the UK”? Ho visto molti dei gruppi che ho amato alla follia in gioventù, ma gli Helloween mi mancavano. E un tour per nostalgici era proprio l’ideale.
Dopo i discreti ma non indispensabili Beast in black, iniziano puntuali per un concerto che, a sopresa, dura oltre due ore e un quarto. Il fatto che fossero in sette sul palco (due cantanti e mezzo!) sicuramente ha aiutato, ma l’energia non manca. Non commenterò tutta la track list ma, a parte quattro pezzi dell’ultimo disco uscito quest’estate, praticamente tutto il concerto è fatto di classiconi imprescindibili. Hanno trovato posto anche alcuni pezzi più inaspettati come Twiligt of the Gods e Heavy Metal is the law. Come mi aspettavo dai dischi live sentiti, gli Helloween hanno un ottimo rapporto col pubblico, che non si risparmia dal saltellare e cantare a squarciagola…c’è scappato anche un poghino, anche se non è proprio il genere migliore.
Sono uscito dal concerto completamente soddisfatto, mi son divertito anche più di quanto pensassi, e con in più una scoperta: Kai Hansen è un ciccione simpaticone che sembra che si diverta da matti a suonare. Beato lui!

Postato il 19/11/2025


Trattoria Le Cicale

Genova, Foce

Questa trattoria genovese in zona Foce, scelta per una cena con tre ex-colleghi per sparlare della gente che conosciamo, è stata decisamente apprezzata.
Uno dei commensali è in carrozzina elettrica e il locale si è rivelato perfettamente accessibile, ed è abbastanza piccolo (una dozzina di tavoli) e complessivamente tranquillo. Il menu è sostanzialmente genovese, tendente ai piatti di terra, coi classici piatti per le trattorie: trofie al pesto, pansoti, ravioli al tocco, baccalà, acciughe fritte. C’è nel menu anche qualcosa di piemontese: vitello dai piedi tonnati, tartare di Fassona. Io ho preso una focaccina allo stracchino fritta che era…fritta! Molto fritta! L’antipasto misto è abbondante, lo consigliano per due, e ci sono frittini, uova ripiene, salame, insalata russa.
Ci sono anche piatti del giorno, e io ho preso una “zuppa del contadino” con crostini al burro che temevo fosse la classica zuppa in busta del supermercato, ma invece mi è parsa proprio fatta da zero. I primi standard, ravioli e pansoti, mi dicono che fossero sopra la media.
Ho preso come dolce la crostata. La crostata è il mio dolce preferito, ma solo se la frolla è fatta bene e la marmellata buona. Visto che il resto era ok, ho deciso di provare e sono rimasto molto soddisfatto: una crostata come Manitù comanda!
La carta dei vini è abbastanza limitata, dato il carattere del ristorante. Ho preso una Ribolla Gialla al bicchiere che ha fatto il suo dovere.
Tutti abbiamo preso antipasto, primo e dolce e il conto è stato un corretto 34 euro a testa.

Si tratta di un posto un po’ fuori dai miei giri, ma non è facile trovare una trattoria semplice e curata come questa, e penso ci tornerò.

Nota: occhio a non confonderlo con il ristorante gemello “Le Cicale - ristorante” che magari è buono ma è caro come il fuoco.

Postato il 19/11/2025


Il Padrino (The Godfather,1972)

di Francis Ford Coppola

Il Padrino (The Godfather,1972) Poster

An offer you can’t refuse.

Il riassunto Spanning the years 1945 to 1955, a chronicle of the fictional Italian-American Corleone crime family. When organized crime family patriarch, Vito Corleone barely survives an attempt on his life, his youngest son, Michael steps in to take care of the would-be killers, launching a campaign of bloody revenge. Imdb

Il commento Era un po’ di anni che non rivedevo Il Padrino, e ogni volta è una riscoperta. La perfezione della sceneggiatura nel matrimonio iniziale, che introduce un intero mondo in venti minuti; il sollucchero per l’economia dei gesti di Marlon Brando, che comunica tutto con piccoli movimenti ed espressioni; la discesa negli inferi di Michael così graduale e inevitabile. E poi gli intrighi, i non detti, l’orrore di una società che si crede rispettabile perché ha i suoi codici. Capolavorone.

Postato il 17/11/2025


New Girl - stagione 2

di Elizabeth Meriwether (New Girl, 2011)

New Girl Poster

Boys will be boys. Jess will be Jess.

Il riassunto Jessica Day is an offbeat and adorable girl in her late 20s who, after a bad breakup, moves in with three single guys. Goofy, positive, vulnerable and honest to a fault, Jess has faith in people, even when she shouldn’t. Although she’s dorky and awkward, she’s comfortable in her own skin. More prone to friendships with women, she’s not used to hanging with the boys—especially at home. Imdb

Il commento New Girl ci mette un po’ a partire, a far trovare un’identità a personaggi inizialmente o mal definiti o macchiettistici, ma direi che ci riesce, e le puntate girano meglio, sono anche più divertenti. Rimane ogni tanto la sensazione che i personaggi si comportino a casaccio, ma nel corso della stagione si limano anche questi difetti.

Postato il 14/11/2025


Opera

di Dario Argento (Opera, 1987)

Opera Poster

Obsession. Murder. Madness.

Il riassunto A young opera singer is stalked by a deranged fan bent on killing the people associated with her to claim her for himself. Imdb

Il commento Un horror di un Argento non più giovincello ma ancora capace di tirar fuori qualcosa di interessante. Certo, lo stratagemma degli spilli è efficace ma non può durare più di due omicidi, e l’incapacità di Argento di dirigere gli attori (o di scegliere solo cani) è epica, e si è fatto prendere la mano dal numero di controfinali, ma il mondo dell’opera è affascinante, la mano del regista è raffinata, gli omicidi sono sanguigni al punto giusto, e tutto trasuda anni ‘80 in modo delizioso.

Postato il 11/11/2025


La mossa del matto. L'Iliade di Bobby Fischer

di Alessandro Barbaglia

La mossa del matto. L'Iliade di Bobby Fischer Mondadori,2022,187 pagine
La popolarità della finale mondiale degli scacchi del 1972 tra Bobby Fischer e Boris Spassky è stata tale che probabilmente sono stati scritti numerosi libri su di essa, e poi anche nello specifico sul Fischer che era un personaggio incredibile, il classico genio pazzo. Alessandro Barbaglia cerca di dare una chiave di lettura diversa. Come prima cosa, ne parla a oltre 50 anni di distanza, quando il ricordo di quella serie di partite è stata dimenticata dal grande pubblico, restituendo quindi l’eccezionalità dell’argomento. Ma soprattutto, tenta un approccio per analogia e similitudini, innestando su Fischer il personaggio di Achille dell’Iliade, e su Spassky quello di Odisseo. E non solo: usando come spunto una conversazione di suo padre psicologo coi suoi colleghi, captata quando era piccolo, costruisce anche un parallelo con la propria storia e quella di suo padre, morto giovane.
Appare evidente che è un programma molto ambizioso, e infatti il giochino funziona fino a un certo punto. I paragoni omerici sono ottimi nel definire i personaggi, un po’ meno quando ci si appoggia a episodi dell’Iliade specifici, mentre la storia personale, per quanto tenera, risulta proprio slegata. Il nucleo della narrazione, comunque, il tratteggiamento dei due personaggi e la cronaca di quelle partite in Islanda in piena Guerra Fredda, è molto appassionante e ben documentato. Ecco, forse troppo: ci sono alcune scene che lasciano il dubbio che l’autore abbia fatto volare troppo la fantasia. Ad esempio, la descrizione di Fischer solo nella sua stanza d’albergo, nella vasca da bagno vuota a bere latte, ha delle fonti? È vero che CIA e KGB erano onnipresenti durante quei giorni ma…davvero?

Postato il 07/11/2025


Bring Her Back

di Michael Philippou, Danny Philippou (Bring Her Back, 2025)

Bring Her Back Poster

Family requires sacrifices.

Il riassunto Following the death of their father, a brother and sister are sent to live with a foster mother, only to learn that she is hiding a terrifying secret. Imdb

Il commento Un film A24 che grida “mamma guarda come sono elevated!” non stupisce più di tanto. A onor del vero, dopo un faticosissimo primo atto, riesce a colpire abbastanza, con alcune scene molto disturbanti di body horror e un impianto di base piuttosto originale. E poi è girato bene, e fotografato meglio. Ma il messaggio sul superamento del lutto è così pesante che toglie gran parte del piacere della visione.

Postato il 06/11/2025


Il fantasma del pirata Barbanera

di Robert Stevenson (Blackbeard's Ghost, 1968)

Il fantasma del pirata Barbanera Poster

He’s out’a sight…literally!

Il riassunto The eponymous wraith returns to Earth to aid his descendant, elderly Emily Stowecroft. The villains want to kick Emily and her friends out of their group home so that they can build a crooked casino. Good guy Steve Walker gets caught in the middle of the squabble after evoking Blackbeard’s ghost. Imdb

Il commento Film dal vivo Disney anni ‘60 con tutte le caratteristiche dei film Disney del periodo: grazioso, piuttosto divertente, misurato, decisamente prevedibile, piccola love story, tutto quello che può andar bene per il loro target. Gli effetti speciali, grezzi a dir poco, sono però decisamente efficaci nel dare vis comica, che è un approccio forse oggi sottovalutato. Film tuttora godibile, nel complesso.

Postato il 05/11/2025


Dungeon Crawler Carl

di Matt Dinniman

Dungeon Crawler Carl Mercurio,2020,506 pagine
Le premesse paiono intriganti ma forse un po’ già viste: un uomo come tanti catapultato in un dungeon in stile D&D è un genere anime specifico (isekai), e l’arrivo degli alieni sulla Terra (responsabili del dungeon) sembra una citazione dalla Guida Galattica. Ma Dungeon Crawler Carl stupisce: alle avventure di Carl e la sua gatta Princess Donut affianca un world building stratificato e molto complesso, intersecando dinamiche da gioco di ruolo, da reality show, da intrighi politici, storie personali e tanta, tanta cazzonaggine. Perché è vero che siamo incuriositi nello scoprire i mille misteri che ci sono intorno al dungeon e i suoi padroni, e vogliamo sapere i ruoli di numerosi personaggi secondari che non ce la contano mica giusta, ma accanto a tutto questo ci sono mille avventure ben scritte, col giusto piglio ironico, strizzando l’occhio al giocatore di ruolo ma senza appesantire troppo la narrazione. Non sono sicuro che reggerà tutti i mille volumi di cui è composto, ma per ora Dungeon Crawler Carl è proprio uno spasso.

Postato il 02/11/2025


Only Murders in the Building - stagione 5

di Steve Martin,John Hoffman (Only Murders in the Building, 2021)

Only Murders in the Building Poster

The building always wins.

Il riassunto Three strangers share an obsession with true crime and suddenly find themselves wrapped up in one. Imdb

Il commento Passano gli anni, ma Only Murder in the Building non perde un briciolo del suo smalto. Certo, le situazioni sono improbabili, grottesche e paradossali, ma il trio è sempre più compatto, i comprimari sempre più adorabili, e, insomma la voglia di vedere come va a finire c’è sempre.

Postato il 29/10/2025