Un blog fuori tempo massimo

La torre d'avorio

di Paola Barbato

La torre d'avorio Neri Pozza,2024,422 pagine
Un thriller da manuale, nel bene e nel male: una protagonista tormentata, omicidi misteriosi,un passato che si voleva dimenticare che ritorna, una fuga on the road, colpi di scena a manetta. Barbato è molto a suo agio in tutto questo, e il libro è scritto bene, non solo nel suo essere un “page turner”, cosa obbligatoria per il genere, ma anche per una certa ineffabile eleganza. Ci ho visto, nelle tecniche di scrittura, molto King. Però, come si deduce dall’elenco qui sopra, i cliché abbondano, non tutti i passaggi hanno senso e anche tutta la trama alla fine mi è sembrata un’impalcatura molto fragile. Infine, l’autrice evidentemente ci teneva a creare cinque figure femminili con un’identità precisa, ma è riuscita a trovare un ruolo sensato solo a tre. Le ultime due fanno poco o niente, sono delle maschere più che dei personaggi.

Postato il 16/02/2025


M - Il figlio del secolo - stagione 1

di Joe Wright (M - Il figlio del secolo, 2025)

M - The son of the century Poster

Il riassunto The rise of Benito Mussolini and the birth of fascism in Italy, chronicling a country’s surrender to dictatorship and the relentless ascent of a man who rose from his ashes time and again. Imdb

Il commento Molto interessante, ma il mio entusiasmo è un po’ scemato con gli episodi, quando il tono surreale diventa sempre più stridente con la realtà drammatica, e soprattutto con l’ultimo episodio onirico e strascicato, fuori luogo. Però un’ottima serie.

Postato il 15/02/2025


Volver

di Pedro Almodóvar (Volver, 2006)

Volver Poster

Return.

Il riassunto Raimunda, a working-class woman living in Madrid, is dealing with the aftermath of a fire that killed her parents in her native village in La Mancha. Raimunda’s life is further complicated when her deceased mother, Irene, returns as a ghost to resolve unfinished family business, including a murder and other buried truths. Imdb

Il commento Dopo il film di soli uomini, Almodovar ne fa uno di sole donne. Meno estremo de La Mala Educacion, qualche personaggio secondario maschile c’è, che muove anche un pochino di azione, e soprattutto ha un tono diverso: è un film che parla di vento e di morte (la morte è dappertutto in questo film) e di solidarietà femminile. I ritratti di donna sono bellissimi e il consueto uso di paesaggi, colori e musica rende il film una gioia da vedere, ma il film è poco compatto, a tratti si trascina, e sicuramente non è tra le migliori sceneggiature di Pedro.

Postato il 13/02/2025


Diva Futura

di Giulia Louise Steigerwalt (Diva Futura, 2025)

Diva Futura Poster

Il riassunto In 1980s Italy, Riccardo Schicchi’s agency Diva Futura turns free love into porn, making stars of Ilona Staller, Moana Pozzi and others. Imdb

Il commento Il film sull’avventura di Riccardo Schicchi nel porno, con Cicciolina, Moana, Eva Henger etc., è sicuramente romanzato, probabilmente abbellito, dipinge Schicchi come l’angelo che non era, ma è uno dei film più teneri e commoventi che abbia visto di recente. E’ un film che trasuda amore e dolcezza.

Postato il 12/02/2025


C'era una volta la DDR

di Anna Funder

C'era una volta la DDR Feltrinelli,2003,250 pagine
Scritto intorno al 2000, quando la DDR e il Muro di Berlino erano ancora una cosa dell’altroieri, l’indagine di Anna Funder sulla Stasi (l’apparato di sorveglianza del partito comunista nella DDR) è duplice: intervista alcune persone che sono state vittime della Stasi e dei suoi metodi, con storie agghiaccianti nella loro fredda crudeltà, ma anche persone che erano parte della Stasi stessa o della propaganda, spesso a livello alto. Se i primi incontri colpiscono per la dignità e l’ostinazione di chi lottava contro quel sistema, i secondi fanno impressione per il fatto che non c’è mai traccia non dico di pentimento, ma di dubbio, di ripensamento su quello che è stato. Non è “ostalgie” (tema che viene trattato qua e là), sono proprio persone che pensavano e pensano tuttora di non aver fatto nulla di male.
L’autrice a volte si intromette nella sua storia con piccole vicende sue e dei suoi rapporti con gli intervistati. Ha senso, perché vuole trasmettere cosa significa vivere a Berlino nel 2000 con l’ombra del muro non ancora svanita, ma a tratti esagera e il suo ego prende sopravvento. Ciò è ancora più evidente nel capitolo finale, scritto vent’anni dopo e in cui si erge anche lei a vittima della Stasi perché ha avuto difficoltà a pubblicare il libro. Può esserci un fondo di verità, ma mi è parso irrispettoso nei confronti delle persone il cui dolore ha conosciuto da vicino.

Postato il 10/02/2025


Fly Me to the Moon

di Greg Berlanti (Fly Me to the Moon, 2024)

Fly Me to the Moon Poster

Will they make history… or fake it?

Il riassunto Sparks fly in all directions as marketing maven Kelly Jones, brought in to fix NASA’s public image, wreaks havoc on Apollo 11 launch director Cole Davis’ already difficult task of putting a man on the moon. When the White House deems the mission too important to fail, Jones is directed to stage a fake moon landing as backup, and the countdown truly begins. Imdb

Il commento Parte bene, come una commedia romantica frizzante ambientata in un momento storico particolare molto eccitante (la corsa alla Luna), ben scritta e con attori in parte. Però dura troppo (2h20’) e il “twist” relativo al fatto che esiste davvero una ripresa dell’allunaggio alla fine è gestito in maniera goffa e inconcludente. Un’occasione persa.

Postato il 09/02/2025


Evil Dead Rise

di Lee Cronin (Evil Dead Rise, 2023)

Evil Dead Rise Poster

Mommy loves you to death.

Il riassunto A reunion between two estranged sisters gets cut short by the rise of flesh-possessing demons, thrusting them into a primal battle for survival as they face the most nightmarish version of family imaginable. Imdb

Il commento Mi aspettavo di più da questo nuovo sequel di “Evil Dead”, il primo (tra i film) con un’ambientazione diversa. L’invenzione nuova è questa e avere come target una famiglia e non un gruppo di amici festaioli, ma a parte questo la zuppa è la stessa, e anche se è girato decentemente e ha la sua bella dose di ultraviolenza, non ha il genio di Raimi me neanche la visione di Alvarez. Evil Dead rimane comunque un franchise con un livello altissimo.

Postato il 07/02/2025


Mythic Quest - stagione 1

di Rob Mac,Charlie Day,Megan Ganz (Mythic Quest, 2020)

Mythic Quest Poster

Reaching epic new heights.

Il riassunto Meet the team behind the biggest multiplayer video game of all time. But in a workplace focused on building worlds, molding heroes, and creating legends, the most hard-fought battles don’t occur in the game—they happen in the office. Imdb

Il commento Workplace comedy moderna e di buona qualità, deve molto a The Office ma non solo. Ben curata dal punto di vista tecnico per la produzione videogame, divertente e con diversi personaggi interessanti. Ottimo episodio filler con Christine Milioti, coda di due episodi dopo la conclusione dell’arco narrativo superflua.

Postato il 07/02/2025


Grosso guaio a Chinatown

di John Carpenter (Big Trouble in Little China, 1986)

Grosso guaio a Chinatown Poster

Jack Burton’s in for some serious trouble and you’re in for some serious fun.

Il riassunto Truck driver Jack Burton gets embroiled in a supernatural battle when his best friend Wang Chi’s green-eyed fiancée is kidnapped by henchmen of the sorcerer Lo Pan, who must marry a girl with green eyes in order to return to the human realm. Imdb

Il commento Piccolo grande capolavoro di Carpenter, “Grosso guaio a Chinatown” non perde un filo del suo smalto dopo quarant’anni: il suo eroe cazzone e inutile, l’assurdità giocosa del tutto, la splendida direzione di Carpenter. Persino una cosa fuori moda come “la Cina misteriosa” funziona ancora benissimo. Non stanca mai.

Postato il 02/02/2025


L'Avversario

di Emmanuel Carrère

L'Avversario Adelphi,169 pagine
Carrère prende una storia di cronaca tragica e assurda (un uomo che è entrato in una spirale di bugie, durata 17 anni, e quando è rimasto senza vie di uscita ha finito per massacrare la famiglia) e cerca di raccontarla con un angolo particolare. Parte del libro è anche la scrittura del libro stesso e i tentativi dell’autore di andare oltre la cronaca del fatto, ma trovo che alla fine la scelta di Carrère sul titolo e il perno sia poco efficace e, a dirla tutta, un po’ posticcia. L’eponimo “Avversario” è Satana, e, prendendo spunto dalla presunta conversione al cristianesimo dell’assassino in carcere, Carrère riflette sul Male, come si nasconde e come opera. Ma se questo funziona a mio parere maluccio, Carrère è sempre bravissimo a narrare i fatti in un modo tutto suo, in cui, pur essendo documentatissimo (ha anche intrattenuto una lunga corrispondenza col protagonista) dà spazio al suo io narratore e sceglie di immaginare alcune scene, cosa può essere successo e cosa possono aver pensato le persone. E qui niente da dire, è bravissimo: in un’epoca di true crime in ogni salsa, il tocco dello scrittore vero si vede, eccome.

Postato il 31/01/2025