Il riassunto With cameras in hand, directors Bill and Turner Ross return to their hometown of Sidney, Ohio—zip code 45365—for nine months. In this small town, the stories of a father and son, cops and criminals, officials and their electorate coalesce into a mosaic of faces, places, and events. Imdb
Il commento Un documentario su una cittadine dell’Ohio, nell’America profonda, che attraverso mille frammenti trasmette lo spirito e l’atmosfera di quei posti. In questo è piuttosto efficace: le fiere, il football, la radio, l’elezione del giudice, i mezzo delinquenti, l’alcool. Alcune scene però mi sono puzzate di artefatto: per quanto ti puoi abituare alla presenza di un cameraman, alcune scene personali (madre e figlio che litigano, un tizio che discute sulla propria cabletv con la polizia, ragazzi che si divertono) è impossibile che siano naturali. Il fatto che si dubiti della realtà del tutto lo rende alla fine un film come tanti altri sulla provincia americana: cioè, tante cose che abbiamo già visto un sacco di volte.
SPERLING & KUPFER,716 pagine
Adelphi,1989,89 pagine
Adelphi,2018,318 pagine
Forse leggermente sopravvalutato, o forse per il fatto che avevo visto la serie, mi è sembrato che The Last of Us sia un film interattivo, con pochissima differenza tra le cut-scene e il gioco, che però ha meccaniche poco varie, pochi mostri, poche situazioni. Ambientanzioni poi ricostruite minuziosamente, ma quasi sempre prive di interazioni. Resident Evil IV è simile sotto diversi aspetti, ma si sforza molto di più di variare le situazioni.