Un blog fuori tempo massimo

Al diavolo la celebrità

di Mario Monicelli, Steno (Al diavolo la celebrità, 1949)

Al diavolo la celebrità Poster

GONE TO THE DEVIL…for a woman!

Il riassunto Three men consider selling their souls to Satan in order to possess a beautiful woman. Imdb

Il commento Curiosa commedia vagamente fantastica, mette in luce quali erano le “celebrità” nell’Italia del 1949: tenori (con numeri musicali piuttosto tremendi per lo spettatore moderno), pugili, …diplomatici! Il film è confuso e poco coerente, ma le gag sono piuttosto divertenti anche oggi. La mano di Monicelli giovane non si vede. Curiosità: c’è un grosso errore di montaggio, con una scena che sarebbe dovuta accadere dopo, che confonde lo spettatore (…ma non erano andati in Messico? Che ci fanno di nuovo a Roma?). Non so se sia un problema della versione di Mubi o se il film è proprio uscito così.

Postato il 13/02/2024


Children of Silentown

(Switch)

Children of Silentown Poster Avventura grafica di atmosfera, con una resa grafica che all’inizio sembra goffa ma poi diventa stilosa quando ci si abitua. Enigmi in forma di minigame a volte poco riusciti (quelli con le rotelle non ci ho manco provato!), non sempre enigmi di avventura a fuoco, però il gioco è piacevole, rilassante e ha anche un suo messaggio.

Postato il 13/02/2024


Linguaggio e informazione

di Zellig S. Harris

Linguaggio e informazione Adelphi,1987,143 pagine
Il merito delle lezioni/saggio di Harris è di aver inventato un approccio allo studio del linguaggio che si basi sulle probabilità di giustapposizione di parole e non sulle strutture grammaticale, approccio che è molto importante nei moderni LLM.
Per il resto, il libro è colmo di difetti metodologici: l’autore enuncia una regola generale come universale e la esemplifica con un caso molto specifico, che potrebbe però essere contraddetto a piacere; utilizza esempi solo dall’inglese, che per un libro che vuole studiare le strutture dei linguaggi in generale è una pecca mortale; è scritto a tratti ripetendo sempre le stesse cose e a tratti con voli pindarici in cui i passaggi logici sono molto arbitrari o sono rimasti nella testa di Harris. L’unico tentativo di applicazione, individuare strutture ricorrenti in una serie di paper su argomenti simili, è abbastanza interessante ma il risultato è comunque limitato e specifico. Il resto mi è sembrata tanta fuffa su una buona idea. Ma forse mi mancano alcune basi.

Postato il 13/02/2024


Angel Heart

di Alan Parker (Angel Heart, 1987)

Angel Heart Poster

It will scare you to your very soul.

Il riassunto A down-and-out Brooklyn detective is hired to track down a singer on an odyssey that will take him through the desperate streets of Harlem, the smoke-filled jazz clubs of New Orleans, and the swamps of Louisiana and its seedy underworld of voodoo. Imdb

Il commento Il merito maggiore di Angel Heart, a parte la bellezza di Lisa Bonet, è quello di proporre un hard boiled che lavora per immagini e non per parole. Anche se il personaggio di Angel è (almeno inizialmente) un “dick” chandleriano, non ha la battuta pronta e i dialoghi rivestono un ruolo secondario rispetto all’azione. Un po’ stereotipata la rappresentazione della New Orleans pagana, ma soprattutto il film scricchiola quando si arriva alla soluzione, con un assurdo spiegone tirato fuori all’improvviso da un personaggio che rivela più dei 110’ precedenti.

Postato il 12/02/2024


La bella stagione

di Marco Ponti (La bella stagione, 2022)

La bella stagione Poster

Il riassunto Imdb

Il commento Pur essendo ignorante di calcio, ho trovato che questo documentario riesca a ritrarre il lato più umano di una squadra che è passata alla storia appunto per essere molto umana. In questo senso la lunga coda su “cosa è successo dopo” assume senso, e l’abbraccio tra Vialli e Mancini agli Europei è molto commovente, anche sapendo come è andata in seguito. Anche vedere Genova nel 1991 ha fatto una strana impressione: sembrava una città più vivace.

Postato il 09/02/2024


Le braci

di Sándor Márai

Le braci Adelphi,1942,181 pagine
Uno di quei libri che quando lo leggi gongoli a pensare che potrai consigliarlo ad altre persone perché è breve, fulminante, originale e romantico in un modo non svenevole. E soprattutto, proprio bello.
L’incontro di due amici fraterni che non si vedono da quarantun anni è già uno spunto potente, ma il nucleo del libro è lo svelarsi progressivo delle motivazioni di questa separazione che si dipana in una sorta di duello mentale, ricco di tensione e di riflessioni su amicizia, amore e destino. L’autore si concede anche qualche divagazione, qualcuna più riuscita (ho adorato il personaggio di Nini, la balia novantenne, e il rapporto che ha col protagonista) qualcuna di meno (la descrizione della foresta all’alba, teatro di un importante evento, è piuttosto stucchevole), ma l’economia del libro non ne è inficiata.

Postato il 09/02/2024


True Lies

di James Cameron (True Lies, 1994)

True Lies Poster

When he said I do, he never said what he did.

Il riassunto A fearless, globe-trotting, terrorist-battling secret agent has his life turned upside down when he discovers his wife might be having an affair with a used car salesman while terrorists smuggle nuclear war heads into the United States. Imdb

Il commento Io trovo i film d’azione in generale imbecilli, se non vengono coadiuvati da qualche altro spirito. Può essere uno spirito epico, horror o, come in questo caso, una commedia. True Lies è un film dannatamente divertente per il perfetto mix di commedia e di azione, ironica e sopra le righe come solo Schwarzy in stato di grazia e ben diretto riesce a fare. Tutta la trama tiene veramente poco, le esagerazioni sono insensate e appena ci si pensa un attimo nulla ha senso logico, ma il fatto che non ci si pensi è sintomo di come sia un film ottimamente in bolla. Questa incursione nella commedia di Cameron è davvero ben pensata.

Postato il 06/02/2024


Kirby and the Forgotten Land

(Switch)

Kirby and the Forgotten Land Poster Molto puccioso, con una quantità di meccaniche abbastanza varie, solo verso la fine inizia a ripetersi un pochino, non lasciandomi la voglia di esplorare il post-endgame. In modalità facile, è effettivamente facile.

Postato il 04/02/2024


La legge del desiderio

di Pedro Almodóvar (La ley del deseo, 1987)

La legge del desiderio Poster

An Outrageously Funny Tale of Lust, Passion and Jealousy!

Il riassunto Pablo, a successful film director, disappointed in his relationship with his young lover, Juan, concentrates in a new project, a monologue starring his transgender sister, Tina. Antonio, an uptight young man, falls possessively in love with the director and in his passion would stop at nothing to obtain the object of his desire. Imdb

Il commento La legge del desiderio è il primo film stilisticamente maturo di Almodovar. La trama è piuttosto confusa e spigolosa, con numerosi personaggi che concorrono a un melodramma articolato in cui si mescolano arte, droga, omosessualità, transessualità, gelosia, omicidi, polizia, ma i personaggi ci sono, e soprattutto la messa in scena è accurata, con un uso dei colori pensato e perfetto, uso di ombre e di luci sofisticato. Una piccola gioia da vedere.

Postato il 04/02/2024


Doveva essere il nostro momento

di Eleonora C. Caruso

Doveva essere il nostro momento Mondadori,396 pagine
Un appello agli scrittori in ascolto: vi prego, basta coi pubblicitari e dintorni! Lo so che attira l’idea di rappresentare un artista che è costretto a piegare il suo talento al denaro, ma è un’idea che dire usurata è poco. Tanto più, come nel caso del coprotagonista Leo di questo romanzo, il fatto che Leo sia del mestiere del social marketing è assolutamente irrilevante. Ma andiamo con ordine.
“Doveva essere il nostro momento” mette un sacco di carne al fuoco. Di base è un road movie con Leo, un trentenne con le idee confuse e Cloro, un’influencer ventenne, che scappano da una specie di setta viaggiando dalla Sicilia al Piemonte nei primi giorni del lockdown del 2020, quando a dominare era la paura e la sensazione di apocalisse. La “setta” in questione è una folle comune che ha bloccato il tempo agli anni ‘90, considerata un’età dell’oro, e vivono guardando vecchie VHS, giocando coi Tamagochi e rileggendo Ranma 1/2. La coppia è mal assortita, e come da canone durante il viaggio vivranno molte avventure e troveranno modo di conoscersi e intendersi, inframmezzando con flashback della storia di Leo, di Cloro e della vita nella setta. Ma da queste premesse, in parte consuete e in parte assurde, l’autrice costruisce due bei personaggi, da amare nei loro tanti difetti, e riflette sul passato e sulla modernità. Ed è appunto un peccato che Caruso sia caduta nella trappola di un cliché così banale come il mestiere di Leo, mi ha indisposto nelle prime pagine. Ho inoltre trovato che il libro avesse bisogno di un editing più raffinato: complessivamente è ben scritto, ma ogni tanto ci sono alcuni verbi il cui soggetto è nascosto tre paragrafi prima, o personaggi introdotti sullo sfondo che all’improvviso parlano e ti chiedi “E mo’ chi è ‘sta qui?”.

Postato il 02/02/2024