Mondadori,2018,528 pagine
L’autore mette subito in chiaro la sua intenzione: tracciare una storia dei conflitti in Irlanda del Nord dal 1969 a oggi attraverso il prisma di un particolare evento, cioè il rapimento e successiva sparizione di una sospetta informatrice. La cosa funziona fino a un certo punto, perché a volte l’approccio appare pretestuoso: per oltre metà del libro questo argomento viene a malapena sfiorato, e nella seconda parte ci si accanisce sopra perdendo a tratti di vista il complesso della storia. C’è anche un colpo di scena finale che lascia un po’ perplessi. Avrei anche aggiunto un quadro storico più completo per la parte precedente l’inizio della narrazione.
Ciononostante, la storia è davvero appassionante, e i personaggi principali che hanno fatto la storia dell’IRA negli ultimi cinquant’anni sono descritti veramente bene nel loro essere a metà tra eroi, soldati e farabutti, così come l’atmosfera in Irlanda del Nord ai tempi dei “troubles”. Una lettura istruttiva.
Adelphi,1948,82 pagine