Un blog fuori tempo massimo

Trionfo d'amore. Breve storia del fotoromanzo

di Aldo Dalla Vecchia

Trionfo d'amore. Breve storia del fotoromanzo __ Graphe.it,88 pagine__
Mi aspettavo un po’ più di approfondimento, da questo agile libretto sul fotoromanzo (che è una forma di intrattenimento per cui ho un’attrazione un po’ morbosa), ma in effetti da un libro che si chiama “Breve storia del fotoromanzo” e ha meno di 100 pagine, non ci si può aspettare altro che una rapida disamina storica senza alcun tipo di analisi. C’è molto affetto nei confronti del fotoromanzo, ma nulla sui suoi meccanismi, sulla tecnica, sui rapporti con le altre arti collegate (in primis il fumetto, ma anche la fotografia e il cinema). Probabilmente ho scelto il libro sbagliato, ma son rimasto deluso.

Postato il 13/11/2021


I sette mariti di Evelyn Hugo

di Taylor Jenkins Reid

I sette mariti di Evelyn Hugo Mondadori,2017,420 pagine
Lo spunto è di quelli interessanti: una diva dagli anni ‘50 in poi (a naso l’ispirazione più forte è Liz Taylor) racconta la sua vita, i suoi amori, la sua carriera e i suoi eponimi sette mariti. Il ritratto della Hollywood di un certo periodo e del divismo, già in discesa, è preciso e rilevante fino a un certo punto. Hollywood è descritto solo attraverso le rivalità dei divi: poiché è una diva che racconta la sua vita, ha un suo senso, ma rimane l’idea di una visione parziale. La storia comunque fila benissimo, con gli anni che passano, i mariti e i piccoli e grandi colpi di scena. Ci sono forzature non da poco per mandare avanti la trama, ma con un po’ di sospensione dell’incredulità e adeguandosi allo spirito da feullietton ci si passa sopra, seppure con un “e vabbè…” qua e là.
Però quello che proprio mi ha infastidito è la cornice, la storia di “Monique” che intervista Evelyn, posticcia e chiaramente pensata per far identificare il pubblico e piazzare il libro nella categoria “chick lit”. Il tentativo nel finale di legare le due storie mi è sembrato davvero patetico. Peccato.

Postato il 11/11/2021


The Many Saints of Newark

di Alan Taylor (The Many Saints of Newark, 2021)

The Many Saints of Newark Poster

Who made Tony Soprano?

Il riassunto Young Anthony Soprano is growing up in one of the most tumultuous eras in Newark, N.J., history, becoming a man just as rival gangsters start to rise up and challenge the all-powerful DiMeo crime family. Caught up in the changing times is the uncle he idolizes, Dickie Moltisanti, whose influence over his nephew will help shape the impressionable teenager into the all-powerful mob boss, Tony Soprano. Imdb

Il commento Una puntatona dei Soprano in costume, in cui si affianca quell’atmosfera e quello stile di scrittura che funziona così bene al gioco di riconoscere i personaggi da giovani, in un casting che lascia a bocca aperta.

Postato il 10/11/2021


Un pesce di nome Wanda

di Charles Crichton (A Fish Called Wanda, 1988)

Un pesce di nome Wanda Poster

A tale of murder, lust, greed, revenge, and seafood.

Il riassunto While a diamond advocate attempts to steal a collection of diamonds, troubles arise when he realises he’s not the only one after the collection. Imdb

Il commento Questa pythonesca commedia funziona ancora benissimo dopo tutti questi anni. Una sceneggiatura non proprio a orologeria concerta grandissime prove attoriali, una Jamie Lee Curtis che non è mai stata così bella, e una serie di gag che fanno ancora ridere apertamente. Canis mortuus est!

Postato il 08/11/2021


Freaks Out

di Gabriele Mainetti (Freaks Out, 2021)

Freaks Out Poster

Il riassunto Four super-powered circus freaks find themselves trapped in war-torn Rome after their foster father is captured by the Nazis. Imdb

Il commento Al suo secondo film, Mainetti fa le cose in grande e pur partendo da una premessa simile a “Lo chiamavano Jeeg Robot” (supereroi a Roma) e mantenendo lo stesso spirito di cambi di registro dal comico al drammatico all’azione, con personaggi molto umani e ben diretti, grandi invenzioni (il gruppo di partigiani storpi! Il circo nazista!) e un ottimo cattivo, il personaggio più complesso e riuscito del film. E in più una messa in scena grandiosa, felliniana a tratti, effetti speciali discreti. Qualche cosa non torna completamente, qualche coincidenza di troppo, ma chissene, un film memorabile e commovente.

Postato il 05/11/2021


La letteratura nazista in America

di Roberto Bolaño

La letteratura nazista in America Adelphi,1996,250 pagine
Bolaño si cimenta col genere che nel cinema è chiamato “mockumentary”, inventando un mondo parallelo di scrittori americani filonazisti (anche se il termine è molto lato, include non solo i fascisti ma anche solo i nazionalisti, i razzisti, gli ultracattolici) di cui racconta vita e opere con un tono sottilmente sarcastico, e tanto realista che è spesso difficile che capire se tutta quella gente che cita è reale o inventata. Immagino che a conoscere bene la letteratura sudamericana del ‘900 e il contesto sociopolitico il libro sia più godibile, ma per me è stato un giochino, abbastanza divertente, ma per cui anche 200 pagine alla fine sono sembrate un po’ troppe.

Postato il 04/11/2021


Madres paralelas

di Pedro Almodóvar (Madres paralelas, 2021)

Madres paralelas Poster

Il riassunto Two unmarried women who have become pregnant by accident and are about to give birth meet in a hospital room: Janis, in her late-thirties, unrepentant and happy; Ana, a teenager, remorseful and frightened. Imdb

Il commento Almodovar incanta come sempre con la sua messa in scena, questa volta con un melodramma lineare e quasi classico nei suoi stratagemmi, ma con un curioso (e un po’ posticcio) aggancio alla Guerra Civile spagnola. Non sarà sicuramente ricordato come uno dei suoi film più importanti, ma nemmeno tra quelli malriusciti.

Postato il 01/11/2021


The Innocents

di Jack Clayton (The Innocents, 1961)

The Innocents Poster

Apparitions? Evils? Corruptions?

Il riassunto A young governess for two children becomes convinced that the house and grounds are haunted by ghosts and that the children are being possessed. Imdb

Il commento Ottima interpretazione de “Il giro di vite”, in un bianco e nero magistrale, girato con grande classe e che strappa ben più di un brivido, dando un corpo sensato a un romanzo forse un po’ troppo etereo. Peccato per un finale un po’ affrettato e poco comprensibile.

Postato il 31/10/2021


La banda degli dei

di Barbara Fiorio

La banda degli dei Rizzoli,2021,346 pagine
L’autrice sostiene nella postfazione che non è facile inquadrare questo libro, se nella narrativa per adulti o per ragazzi. Io ho una mia opinione: è un libro per adulti scritto come se fosse un libro per ragazzi. Non è un difetto, è una feature: lo si legge con gran piacere, ricordando quei pomeriggi in bicicletta con gli amici con uno spirito molto più sincero di quello di Stranger Things, succedono un sacco di cose, i personaggi sono complessivamente ben costruiti (qualcuno più, qualcuno rimane più abbozzato), fa piacere che non ci siano superpoteri, ci si commuove anche qua e là, il ritmo è indiavolato e non molla mai un momento.
Ma i ragazzi non sono ragazzi, sono una proiezione di come sono i ragazzi secondo gli adulti, e il punto di vista degli adulti è spesso predominante; inoltre il focus del libro è “riscoprire quelle cose vecchie che in realtà sono così fighe”, dai miti greci al rock’n’roll (e tacerò, anzi non taccio sul fatto che sia riuscita a scrivere che “il latino apre la mente”, santa polenta), e a parte la presenza dell’occasionale smartphone il paese del 2021 è indistinguibile dallo stesso negli anni ‘80. Beh, forse è così.

Postato il 29/10/2021


No One Gets Out Alive

di Santiago Menghini (No One Gets Out Alive, 2021)

No One Gets Out Alive Poster

Don’t try to leave. It’ll only make things worse.

Il riassunto An immigrant in search of the American dream is forced to take a room in a boarding house and soon finds herself in a nightmare from which she can’t escape. Imdb

Il commento Passabile horror, col merito migliore di essere poco inquadrabile (un po’ case stregate, un po’ mostroni) e basato su una rappresentazione asciutta dell’immigrazione clandestina che si vede poco.

Postato il 28/10/2021