Rizzoli,2018,976 pagine
Monumentale storia degli Stati Uniti d’America (1000 pagine con le note), sceglie un approccio leggermente differente dai comuni libri di storia: trascura pressoché totalmente la storia militare, sorvola senza approfondire sulla storia del costume, e si concentra sulla storia politica, sulle idee, i movimenti, le persone che hanno costituito la storia degli Stati Uniti, dando particolare enfasi agli aspetti di emancipazione razziale e di genere. Questo approccio rende la lettura potenzialmente molto interessante, ma non l’ho trovato scritto molto bene. La scrittura è faticosa, e Lepore spesso si perde nei dettagli (uh, quanti dettagli!) e i punti veramente importanti a volte sono sepolti in mezzo a informazioni secondarie.
In generale, fino al ‘900 l’analisi mi è sembrata lucida e puntuale, l’ultimo secolo e rotti invece mi è parsa troppo cauta, troppo timorosa di esprimere un giudizio, con un’eccezione: le invettive contro i principali responsabili, a parere di Lepore, delle disgrazie americane: i sondaggi e i computer (questi ultimi già dagli anni ‘40!). E tutto questo dopo aver indicato a chiare lettere come lo schiavismo prima, poi il segregazionismo e infine il razzismo siano stati endemici non solo nella società, ma anche nella struttura della nazione.
Feltrinelli Comics,208 pagine
Einaudi,2019,320 pagine
Carocci,531 pagine
Einaudi,1986,184 pagine
Adelphi edizioni,2016,253 pagine
Adelphi,2006,487 pagine
effequ,288 pagine
Marsilio,2020,384 pagine
Interlinea,110 pagine