Un blog fuori tempo massimo

Cucinare un orso

di Mikael Niemi

Cucinare un orso Iperborea,2017,507 pagine
Potrebbe sembrare un giallo, e in parte lo è, ricordando le atmosfere de “Il nome della Rosa” (che, a sua volta, è debitore di Sherlock Holmes), ma in realtà la costruzione narrativa, per quanto ben fatta, è un sovrastrato, quasi un McGuffin, per quello che all’autore interessa sul serio: raccontare la vita nel nord della Svezia nel XIX secolo. Si tratta di una zona in cui si mescolano tre etnie e lingue: i sami (lapponi), i finlandesi e gli svedesi. Questi ultimi sono percepiti come un potere lontano e indifferente, in una quotidianità fatta di sei mesi di ghiaccio e buio e sei di fango e zanzare, in una natura crudele in cui la miseria indurisce gli animi. È molto interessante la figura di uno dei protagonisti, a metà tra un pastore (tra i fondatori di una corrente cristiana mistica) e uno scienziato: è lui, che, con metodo scientifico e usando anche tecniche moderne, cercherà di dipanare il mistero e, armato delle due armi della fede e della scienza, cercare di portare sollievo a quei popoli disgraziati.
A me ha interessato soprattutto la parte etnografica e storica, ma volendo si può leggere questo libro anche nell’altro verso: un piacevole “whodunit” in un luogo e un tempo particolari. In entrambi i casi, se ne uscirà soddisfatti.

Postato il 29/07/2026


The Secret Life of Walter Mitty

di Ben Stiller (2013)

The Secret Life of Walter Mitty Poster

Stop dreaming. Start living.

Il riassunto Un timido responsabile fotografico di una rivista, che vive la propria vita indirettamente attraverso i sogni ad occhi aperti, si ritrova coinvolto in un’avventura vera quando un negativo scompare. Imdb

Il commento Decisamente questo film non si fa problemi a essere esagerato nella sua zuccherosità, ma è facile essere conquistati dalla storia del timido impiegato sognatore che trova il coraggio, nelle necessità, di scoprire dentro di sè coraggio e voglia di affrontare il mondo. Questa evoluzione non è sempre un granché plausibile, tanto più che la scansione dei tempi nel film in tre atti è pressoché a orologeria (introduzione finita a un terzo, momento di crisi a due terzi) e sembra che ci si sia lavorato intorno. Parallelamente la caratteristica che introduce il film, i sogni a occhi aperti di Walter, scompare molto bruscamente e diventa sostanzialmente un film di avventure. Però tutto sommato questa cosa funziona piuttosto bene, semplicemente ci si identifica e ci si immerge nella storia, commuovendosi. Nota di merito per Adam Scott, capetto stronzissimo con un’orrrenda barba.

Postato il 27/07/2026


The Odyssey

di Christopher Nolan (2026)

The Odyssey Poster

Defy the gods.

Il riassunto Odisseo, il leggendario re di Itaca, intraprende un lungo e pericoloso viaggio di ritorno a casa al termine della guerra di Troia. Nel corso del suo viaggio, è costretto ad affrontare i capricci degli dei, mostri mitologici e prove che mettono a dura prova sia la sua astuzia che la sua umanità. Imdb

Il commento Il film più chiacchierato dell’anno, per il quale è difficile dire qualcosa di originale (e forse non necessario). Mi è abbastanza piaciuto, appunti sparsi: non ho sentito troppo la mancanza degli Dei, mi è sembrata forzata l’intepretazione di Nolan, trovo che Zendaya sia un miscast spaventoso, ho trovato meraviglioso il mare, mi sono annoiato nell’infinita fagiolada finale (ma ho guardato l’orologio molte volte durante la visione, va detto), bellissimi gli effetti speciali artigianali, su tutti la trasformazione in maiali da parte di Circe. Non un film che ricorderò a lungo, ma io non sono un nolaniano.

Postato il 23/07/2026


Portal (2007)

di Valve Software, NVIDIA Lightspeed Studios (Switch 2)

Portal (2007) Poster

Cos’è Un puzzle game in prima persona ambientato in un laboratorio di testing, in cui un’AI ti propone sfide sempre più difficili e pericolose che sfruttano una sorta di teletrasporto.

Com’è Celebratissimo gioco seminale che mi mancava, in realtà per chi ha giocato qualche Zelda la parte puzzle sembra carina ma abbastanza limitata nelle sue meccaniche, e forse, e per me è il problema principale del gioco, frustrante nel fatto che pur avendo intuito la soluzione è spesso necessario ripetere molte volte alcuni passaggi prima di riuscirci. Questo me lo ha fatto diventare un gioco interessante, ma poco divertente da giocare,. Ben costruita anche la parte di trama, che viene fuori pian piano fino a esplodere nell’ultimo livello.

Postato il 22/07/2026


Sei una bestia, Viskovitz

di Alessandro Boffa

Sei una bestia, Viskovitz Garzanti,1998,141 pagine
Librino delizioso di racconti animaleschi di poche pagine in cui il protagonista si chiama sempre Viskovitz, e in ogni racconto è una bestiola differente: ghiro, formica, lumaca, leone, cane eccetera. A tratti i racconti si contaminano con altri generi (ad esempio il Viskovitz-cane è un hard boiled), ma hanno sempre un lieve umorismo e una leggerezza che li rendono piacevolissimi da leggere, tantopiù che l’autore ha una formazione da biologo, e le caratteristiche etologiche degli animali sono bel illustrate e sfruttate. L’unità tra i racconti, oltre che per lo stile, è data anche dal cast di personaggi che circondano Viskovitz, che hanno sempre gli stessi nomi: Petrovic, Zuvotic, Lopez (quest’ultimo nome mi fa inevitabilmente ridacchiare) e le femmine (quando ha senso parlare di femmine, a seconda degli animali) Ljuba e Jana. Piace pensare che si tratti di un libro sulla reincarnazione, ma in realtà nulla nel libro suggerisce questo. A volte rimane la sensazione che il raccontino poteva essere espanso e diventare se non un romanzo qualcosa di più: l’epica e tragica storia della formica che assurge a imperatore di più formicai lascia l’amaro in bocca per le poche righe dedicate all’ascesa del protagonista.
I miei racconti preferiti sono i citati racconti sulla formica imperatore e l’hard boiled sui cani, ma anche la dura vita sessuale delle lumache ermafrodite e il paranoico passero che ha a che fare coi cucili sono davvero notevoli. Ma credo tutti i racconti hanno un momento in cui brillano per un’invenzione, una gag, un momento inaspettato. Un libro notevole.

Postato il 22/07/2026


The Wailing (곡성)

di Na Hong-jin (2016)

The Wailing (곡성) Poster

Never be tempted.

Il riassunto Uno sconosciuto arriva in un piccolo villaggio e, poco dopo, inizia a diffondersi una misteriosa malattia. Un poliziotto viene coinvolto nell’incidente ed è costretto a risolvere il mistero per salvare sua figlia. Imdb

Il commento Horror coreano di durata spropositata, è interessante soprattutto per l’ambientazione rurale e la figura del poliziotto, peraltro entrambi già visti in “Memories of murder” (per me il miglior film di Bong Joon-Ho) e per la contaminazione tra elementi sovrannaturali animisti e cattolici. Non per niente la figura che spicca di più è lo sciamano ballerino, e le scene migliori sono quelle di esorcismo. Un’altra caratteristica interessante del film è che gioca con lo spettatore, facendolo credere furbo e poi fregandolo al momento giusto. Però…la sceneggiatura è a tratti confusa, alcune scene sfiorano il ridicolo per la loro banalità (una su tutte, la persona alla finestra illuminata da un fulmine durante un temporale) e la durata di 2h40’ non è comunque giustificata, nonostante la densità di eventi.

Postato il 21/07/2026


The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman

di Laurence Sterne

The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman Penguin Classics,1767,735 pagine
Ho avuto un rapporto complicato col Tristram Shandy. Si tratta di un romanzo faticoso da leggere, per la sua struttura (o, meglio, la sua programmatica assenza), per la mancanza di una trama precisa che guidi il lettore, per l’erudizione che Sterne dissemina nel libro, travestendola in ogni modo, per le continue divagazioni; è ostile addirittura dal lato tipografico, con l’uso smodato di trattini di varie lunghezze che supportano uno stile strabordante di incisi. Confesso che, leggendolo, a tratti l’ho detestato.
Eppure, arrivato in fondo, guardandomi indietro tutte queste cose mi sembrano indice di una forte personalità letteraria e quindi assolutamente memorabili. A queste aggiungiamo pure il delizioso personaggio di zio Toby e del suo valletto Trim, l’ironia tutta britannica che si concede anche qualche licenziosità, la quantità di invenzioni, di sperimentazioni e di sovvertimenti delle consuetudini letterarie che meravigliano continuamente.

Non è un libro facile, e sinceramente non posso dire di averlo amato, ma sono contento di averlo letto.

Postato il 14/07/2026


Life is Strange Remastered (2022)

di DONTNOD Entertainment, Deck Nine (Switch 2)

Life is Strange Remastered (2022) Poster

Cos’è Un’avventura con viaggi nel tempo ambientata in un college nel nordovest americano, in cui le scelte che si fanno hanno impatto sulla trama.

Com’è Life is Strange ci mette un pochino a partire. All’inizio lascia leggermente perplessi per le meccaniche minimali, ma soprattutto per il fatto che sembra un banale high-school drama, in cui il problema è entrare in dormitorio di fronte a cui c’è la bulletta che non ti fa passare, ma col proseguire dei capitoli la trama si fa sempre più oscura e le scelte che vengono poste sempre più difficili. E poi è scritto davvero molto bene, con splendidi personaggi e anche un colpo di scena che mi ha preso proprio di sorpresa. Tecnicamente, mostra i suoi anni, e la versione remastered ha qualche bug di troppo, di cui uno mi ha fatto temere che non sarei potuto andare avanti, ma non ci si faccia scoraggiare. Un gran gioco.

Postato il 12/07/2026


Giant

di Rowan Athale (2026)

Giant Poster

Il riassunto Il film ripercorre la storia di Prince Naseem Hamed, dalle sue umili origini nelle dure strade della classe operaia di Sheffield fino alla sua scoperta da parte di Ingle, a sua volta ex operaio siderurgico diventato allenatore di boxe. La loro insolita collaborazione, lo stile non convenzionale di Naz, il suo carattere spavaldo e il suo assoluto dominio sul ring li hanno portati ai vertici dell’élite della boxe e a livelli senza precedenti di fama mondiale, il tutto nonostante l’islamofobia e il razzismo dilaganti nella Gran Bretagna degli anni ’80 e ’90. Imdb

Il commento Un film di pugilato tratto da una storia vera pulito pulito, che segue in ordine cronologico esatto (con l’eccezione dell’inizio) i punti salienti della storia di un pugile di successo, del suo allenatore e del loro rapporto. L’ambientazione nell’Inghilterra operaia funziona sempre bene, e le scene di boxe sono ben fatte e riescono a essere sia spettacolari che realistiche. Un inedito Pierce Brosnan invecchiato fa bene il tignoso allenatore irlandese: è tutto un buon compito, ma manca probabilmente di quella potenza, fame e rabbia che ci si aspetta dai film di pugilato. Un bel finale.

Postato il 06/07/2026


Ragnadrink fraise/kiwi

Ragnarok Una volta i vichinghi bevevano cranica (la bevanda che si beve nel cranio dei vinti), o al limite idromele, magari birra. Sicuramente non energy drink al gusto fragola e kiwi!
Avevo apprezzato moltissimo la Ragnarok di base, ma non la fanno più e ora producono solo quelle con aromi improbabili, come questa a fragola e kiwi. Nessuno dei due frutti si sente, rimane solo un “caramella” fruttato generico, perà non dominante e stomachevole come quello della Redbull, e non è nemmeno troppo dolce. Per quanto non molesto, è un prodotto proprio anonimo. Non da vichinghi.

Postato il 06/07/2026