Un blog fuori tempo massimo

Scrubs - stagione 1

di Bill Lawrence (2026)

Scrubs Poster

Scrub back in.

La serie J.D. e Turk tornano insieme per la prima volta dopo tanto tempo: la medicina è cambiata, gli specializzandi sono cambiati, ma la loro amicizia ha resistito alla prova del tempo. Personaggi nuovi e vecchi navigano nelle acque del Sacro Cuore con risate, cuore e qualche sorpresa lungo il percorso. Imdb

Il commento C’era bisogno di una nuova stagione di Scrubs dopo vent’anni? Forse no, ma questi nove episodi sono stati realizzati con lo spirito giusto: un “more of the same” ben fatto, ma senza dimenticare che siano passati tutti questi anni. Anche se a un primo sguardo sembra che gli attori siano uguali, i primi piani sono impietosi e i loro 50 anni li mostrano eccome. Le battute su essere troppo vecchi per fare le cose si sposano benissimo con questo, e chi è invecchiato con loro a volte sentirà qualche stilettata; senza dimenticare che, oltre far ridere, Scrubs sa anche far male, e non si risparmia quando necessario. Forse non c’era bisogno di questo revival, ma sono contento che ci sia stato.

Postato il 20/04/2026


Brutti incontri al chiaro di luna

di W. Stanley Moss

Brutti incontri al chiaro di luna Adelphi,1950,212 pagine
Il titolo evocativo corrisponde a un libro che narra una storia avventurosa di guerra ambientata a Creta durante la seconda guerra mondiale, in cui un manipolo di inglesi, coadiuvati dalla resistenza locale, sequestra un generale tedesco. Quello che dà qualcosa in più alla storia è che non solo è vera, non solo il libro è il diario di uno dei protagonisti, ma il diario è stato scritto durante l’impresa, nei giorni e a volte addirittura nelle ore in cui si svolgeva l’azione, con solo qualche piccola integrazione a posteriori. Ne viene fuori una storia proprio da film (e infatti è stato trasposto), scritta con un buon piglio da un militare con una buona penna e che, anche se di storie simili nei film ne abbiamo viste tante, risulta appassionante ancora oggi.

Postato il 18/04/2026


Sirāt

di Oliver Laxe (2025)

Sirāt Poster

This is the desert.

Il riassunto Un uomo e suo figlio arrivano a un rave sperduto tra le montagne del Marocco. Stanno cercando Marina, la loro figlia e sorella, scomparsa mesi prima in un altro rave. Spinti dal destino, decidono di seguire un gruppo di raver alla ricerca di un’ultima festa, nella speranza che Marina sia lì. Imdb

Il commento Un film davvero difficile da raccontare senza spoiler, perché prende direzioni davvero inaspettate dopo un prologo che è davvero troppo lungo e si prende quasi metà film. Il viaggio nel deserto alla ricerca di un rave party ha il sapore della ricerca avventurosa di un paese leggendario, ma quello che rende molto affascinante il tutto è il contesto che emerge solo a tratti e la strana compagnia del gruppo che vaga. Impossibile poi non notare i paesaggi del deserto marocchino, bellissimi e spietati come la natura può essere.

Postato il 18/04/2026


Resident Evil 7: Biohazard (2017)

di Capcom, Capcom U.S.A (Switch 2)

Resident Evil 7: Biohazard (2017) Poster

Cos’è Un Resident Evil con ritorno alle origini, ovvero un horror di atmosfera con scarse risorse a disposizione.

Com’è Ah, ma come mi sono divertito con questo Resident Evil, ambientato quasi tutto in case di palude del sud degli USA. Lavora molto sulle atmosfere, anche se non manca l’occasionale splatterata (sono morto malissimo squartato da una motosega!). Spara le migliori cartucce all’inizio, poi rientra un po’ nel già visto, tra cui l’inevitabile nave, e nella modalità “facile” a cui l’ho giocato forse è un po’…facile (ehm), e come da tradizione dei RE la trama è poco più di un pretesto, ma è stato uno spasso dall’inizio alla fine.

Postato il 14/04/2026


Il Pendolo di Focault

di Umberto Eco

Il Pendolo di Focault Bompiani,1989, 800 pagine
L’avevo già letto da ragazzo, poco dopo che era uscito, e devo dire che ne conservavo un ricordo molto migliore, ahimé. Il Pendolo di Focault, più che un romanzo, è un’occasione per Eco di sciorinare la sua cultura e di divertirsi a combinare nozioni di vario genere (storiche, letterarie, scientifiche, esoteriche, editoriali…) in forma narrativa. Non ci prova neanche a dare rotondità ai personaggi, tanto che per gran parte del libro sono abbastanza sovrapponibili oppure sono puri stereotipi. Non manca la parte autobiografica del suo amato Piemonte, che non si incastra un granché bene nel resto.
Ciononostante, la cosa migliore del libro è l’equilibrio tra deduzioni terribilmente sciocche di fantastoria esoterica e realtà. I protagonisti vengono a contatto con le peggiori stupidaggini su Templari, Rosacroce e chi più ne ha più ne metta, ma contemporaneamente anche con elementi magici apparentemente reali, con un aspetto che contamina l’altro e lascia sconcertato anche il lettore (oltre che i protagonisti). In ogni caso, 800 pagine son davvero troppe per questo concetto.

Postato il 12/04/2026


Un anno di scuola

di Laura Samani (2026)

Un anno di scuola Poster

Il riassunto 2007. Fred, una ragazza di 17 anni che si è appena trasferita dalla Svezia a Trieste si iscrive all’ultimo anno di liceo e si ritrova ad essere l’unica studentessa in una classe di soli uomini. Vivace e di bell’aspetto, diventa rapidamente il centro dell’attenzione, soprattutto per tre compagni di classe: Antero, affascinante e riservato; Pasini, un presuntuoso donnaiolo; Mitis, burbero e sagace. I tre sono migliori amici da sempre, ma l’arrivo di Fred mette a dura prova il loro antico legame. Mentre ognuno dei ragazzi desidera segretamente Fred per sé, lei desidera ardentemente essere accettata nel gruppo ed essere considerata “una di loro”, ma le viene chiesto di sacrificare sempre di più per potervi appartenere. Imdb

Il commento Ho sentito parlare così bene di questo film che sono andato a vederlo, pur avendo i miei dubbi sul genere inflazionato e tristanzuolo “ragazzi a scuola”. E concordo con tutti: Un anno di scuola è proprio un bel film, scritto proprio tanto tanto, bene, in cui i quattro protagonisti hanno una profondità e un realismo straordinari e in cui retroscena e sentimenti vengono svelati tramite le azioni e la recitazione. Non tutti hanno avuto una ragazza svedese che si trasferisce a scuola, ma tutti in qualche modo hanno parte nelle dinamiche del gruppo, la classe, gli amori, i piccoli e grandi tradimenti e drammi. I quattro protagonisti, tutti al primo film, sono davvero bravi, e la regista (anche cosceneggiatrice) accompagna benissimo la storia. Un pochino più debole la seconda parte, quando qualche evoluzione è un po’ troppo affrettata, ma sono peccati veniali. È evidente l’intervento della film commission del Friuli, un sacco di belle vedute di Trieste e dintorni. Complessivamente davvero delizioso.

Postato il 10/04/2026


For All Mankind - stagione 3

di Ronald D. Moore, Ben Nedivi, Matt Wolpert (2019)

For All Mankind Poster

The fight for freedom lies beyond the stars.

La serie Esplora un mondo fantastorico in cui la NASA e il programma spaziale sono rimasti una priorità e un punto focale delle nostre speranze e dei nostri sogni, raccontati attraverso le vite degli astronauti, degli ingegneri e delle loro famiglie. Imdb

In questa stagione La terza stagione porta gli spettatori in un nuovo decennio, spostandosi all’inizio degli anni ‘90 con una corsa verso una nuova frontiera planetaria: Marte. Il Pianeta Rosso diventa il nuovo fronte della corsa allo spazio non solo per gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, ma anche per un nuovo inaspettato concorrente con molto da dimostrare e ancora di più in gioco. I nostri personaggi si ritrovano in un testa a testa in cui le loro ambizioni per Marte entrano in conflitto e la loro lealtà viene messa alla prova, dando vita a situazioni spinose che portano a una conclusione drammatica.

Il commento Probabilmente migliore delle prime due stagioni, cincischia di meno con le side story dei personaggi, alcune delle quali sono state silenziosamente accantonate, e veleggia un po’ di più sulla fantascienza, giacché ci siamo allontanati non poco dalla storia reale. Un paio di plot twist poi sono proprio azzeccati. Non mancano anche i momenti West Wing grazie alla nuova presidentessa, che si distingue più per la tremenda pettinatura che per l’acume politico.

Postato il 09/04/2026


Salon Kitty

di Tinto Brass (1976)

Salon Kitty Poster

Depraved. Decadent. Damned.

Il riassunto Nella Germania nazista, Kitty gestisce un bordello dove i soldati vengono a “rilassarsi”. Un ufficiale assetato di potere ha installato dei dispositivi di registrazione che intende usare per ottenere informazioni per ricattare e usurpare Hitler. Una delle ragazze scopre lo stratagemma e, con l’aiuto della maitresse, si assume il pericoloso compito di smascherare la cospirazione. Imdb

Il commento Film di uno dei vari filoni exploitation degli anni ‘70 (nazisploitation, dicono), è un’occasione per Tinto Brass per mostrare un sacco di belle ragazze nude e per giocare con l’estetica nazista, di cui è evidentemente affascinato, ma di cui contemporaneamente mostra il lato più grottesco. Probabilmente infatti la cosa migliore del film è la messa in scena, che affianca ambientazioni ottimamente scelte con splendidi costumi, il tutto ripreso con gusto e fantasia. Ma la trama è davvero risibile.

Postato il 08/04/2026


Planet of Lana (2023)

di Wishfully (Switch 2)

Planet of Lana (2023) Poster

Cos’è Un platform a enigmi a scorrimento orizzontale in cui sei una ragazzina che combatte con gli invasori robotici del suo idilliaco pianeta.

Com’è Planet fo Lana deve probabilmente molto a Gris, per lo svolgimento e la tipologia di meccaniche. Ha tuttavia un’estetica molto diversa, che mi ha ricordato molto Miyazaki, a partire dal nome della protagonista (con ruoli invertiti rispetto a Conan che salvava Lana una puntata sì e una no) ma anche per alcuni robot e alcune creature: la parte visiva è una grande parte del gioco, che ogni tanto si concede anche qualche “passeggiata” senza enigmi o pericoli solo per mostrare ambienti. La seconda metà più o meno esaurisce le cartucce delle meccaniche e molti enigmi sembrano già visti. Nondimeno, la durata, sulla decina di ore, è giusta e si arriva in fondo soddisfatti.

Postato il 29/03/2026


Nouvelle Vague

di Richard Linklater (2025)

Nouvelle Vague Poster

Everyone loves the new wave.

Il riassunto Dopo aver scritto per i Cahiers du cinéma, un giovane Jean-Luc Godard decide che fare film è la migliore critica cinematografica. Convince il produttore Georges de Beauregard a finanziare un lungometraggio a basso costo e crea una sceneggiatura con il collega François Truffaut, regista della Nouvelle Vague, su una coppia di gangster. Il risultato? “Fino all’ultimo respiro”, uno dei più importanti lungometraggi dell’era della Nouvelle Vague del cinema francese. Imdb

Il commento Qualcuno ha definito il film di Linklater “La nouvelle vague spiegata agli americani”, e secondo me è vero in parte. È un film davvero molto didascalico che presenta un momento specifico e molto importante della storia del cinema, presenta tutti i suoi protagonisti, e anche le figure minori si meritano un cameo con un cartello col nome, tanto che chiunque non abbia studiato cinema all’università si chiede chi cacchio è tutta ‘sta gente. Si prende il suo tempo qua e là per spiegare il contesto storico, ma poi si focalizza su un episodio specifico, ovvero la produzione del primo film di Godard, “Fino all’ultimo respiro”. Non manca di strizzare l’occhio al formalismo girando il film in un bislacco 1.37:1 (formato usato al tempo) e in bianco e nero. Quello che il film manca totalmente è di trasmettere qual è la portata della rivoluzione della Nouvelle Vague: viene detto, viene mostrato un regista che fa il matto durante le riprese (divertente, va detto) ma, se l’obiettivo era educare le masse, è stato ahimè mancato. Rimane un film curioso e tratti divertente, ma da Linklater speravo di più.

Postato il 28/03/2026