Il riassunto After being laid off and humiliated by a ruthless job market, a veteran paper mill manager descends into violence in a desperate bid to reclaim his dignity. Imdb
Il commento Decisamente buono il nuovo film di Park Chan-Wook. È una tragicommedia con critica al capitalismo più spietato (che ben si applica a una società competitiva come quella coreana), ma riflette anche su come si comportano gli uomini in difficoltà. Ho trovaot interessante la ramificazione della trama, con un sacco di sottotrame che non sono strettamente necessarie ma contribuiscono al mood del film, il mix di tragico e comico che è una cosa a cui in Italia siamo abituati ma che nel resto del mondo è rarissimo. Interessante poi che le persone con cui il protagonista ha a che fare siano in qualche modo una rappresentazione dei suoi possibili futuri.
In occasione di un incontro tra amici si è deciso di sperimentare alcuni prodotti scelti più o meno a caso in un Asian Store.
Cos’è Un curioso mix tra un gioco di macchine, con una vetusta visuale dall’alto e un’avventura con scelte a bivi, ambientata sulla via Aurelia.
Settembre nero è una coming of age molto brusca di un ragazzino di dodici anni, che nell’arco di poco tempo, nell’estate in Versilia del 1972, scopre l’amore e il male. Veronesi se la prende davvero con molta calma, costruendo lentamente l’idillio del protagonista, concedendosi diverse digressioni e entrando in dettagli a volte esagerati, tanto che a un certo punto l’io narrante ammette che per molti particolari ha fatto delle ricerche perché non era sensato ricordarsi qual è il distacco di un ciclista su un altro in una gara. Forse, se non era sensato ricordarlo, non ha senso neanche comunicarlo al lettore, però. E forse è parimenti eccessivo e frettoloso l’accavallarsi degli eventi negativi quando iniziano a succedere: in pratica, accade tutto nelle ultime 40 pagine sulle trecento del libro.
L’autore scrive bene, e le prime pagine mi avevano molto preso, anche perché mi ero riconosciuto in alcuni tic del protagonista (come penso avranno fatto in tanti), ma prima l’eccesso di languore e poi l’eccesso di fretta alla fine mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Non è un brutto libro, ma è stato il mio primo Veronesi e probabilmente l’ultimo.
Mi son divertito molto più di quanto mi aspettassi con questo Tomb Raider del 2013, ambientato negli anni giovanili di Lara in un’isola sperduta nel mar del Giappone. Rispetto ai Tomb Raider che ho giocato da ragazzo gli enigmi sono molto più facili, c’è più enfasi sul combattimento e l’azione, e ci sono persino alcuni elementi da RPG. La trama è un pochetto confusa, ma non ci si aspettava troppo da questo punto di vista, e nella seconda parte a un certo punto smette di introdurre nuovi elementi. Infine, si sente la mancanza di boss (ce ne sono solo due) Forse il gioco che più mi ha ricordato è Resident Evil 4.
Il riassunto
A mother and her two daughters move to Taipei to open a noodle stand at a vibrant night market, but family secrets and tradition test their fresh start.