Un blog fuori tempo massimo

Yopokki Jangjang

Yopokki 1 Yopokki 2 Gnocchi di riso coreani (tteokbokki) ai fagioli neri, sono un brodino marrone scuro che ricorda esattamente quello che pensate. Tappandosi gli occhi, è una gustosa salsa che ricorda il teriyaki, un po’ più piccante e con l’inevitabile aglio che non manca mai in Corea. Porzione forse un po’ piccola, non ci si cena, ma soddisfacente. I tteokbokki, come è normale, sono molto gommosi: è un gusto che non a tutti piace…a me sì! Promossi! NB: mi hanno segnalato che è previsto che la salsa sia molto più densa. Nelle istruzioni era indicato di riempire di acqua fino al segno, ma non ho ritrovato il segno.

Postato il 30/12/2025


I fiji de...

Alassio

“I fiji de…” porta un nome assolutamente inspiegabile, anche se consideriamo che è stato mantenuto dalla precedente gestione. Il richiamo a una trattoria romana non ha nulla a che vedere con un ristorante che fa cucina da ristorante, non da trattoria.
La location è splendida: nella parte più alta dietro della frazione Moglio ad Alassio, vanta una vista sul mare e sulle colline davvero meravigliosa, che non stanca anche chi ci è abituato. Abbiamo avuto la fortuna di trovare una bella giornata invernale e abbiamo pranzato all’aperto sotto un piacevole sole dicembrino. Qua, per quanto mi riguarda, finisce il buono del ristorante. Da vegetariano, nel menu ci sono solo le trofie al pesto, che mi faccio a casa quando voglio. Mi hanno concesso di cambiare i ravioli di verdura col sugo di polpo con un burro e salvia. I ravioli erano fatti in casa e molto buoni, ma ho pur sempre mangiato ravioli burro e salvia in un ristorante un po’ pretenzioso. I commensali se la son cavata meglio con un polpo con verdure, ravioli di carne e un coniglio chiamato “alla ligure” che però mi è parso qualcosa di diverso, a partire dal fatto che è stato servito disossato e su un letto di purè. Era stato anche diviso un fritto di mare che era corretto. Insomma, non mi è parso che ci fossero punti esclamativi di gioia sulla testa della gente. Il dolce che ho preso, spacciato per “cassata” era un semifreddo al pistacchio con uno strano retrogusto che ho rifilato ai commensali. C’era anche una crema di mascarpone con pesche sciroppate e amaretti e l’immancabile tiramisù.
Ho da ridire anche sul servizio, piuttosto lento e con qualche errore (mancavano i bicchieri per l’acqua nel tavolo, e quando ho chiesto che vini rossi al bicchiere rossi ci fossero mi è stato detto che non ce n’erano, salvo poi vederne girare). I prezzi sono leggermente più bassi dei ristoranti analoghi nel centro di Alassio ma mi è rimasta la sensazione che non ne valga la pena. Anche se è a 100 metri da casa mia.

Postato il 29/12/2025


Il teorema dell'ombrello

di Mickaël Launay

Il teorema dell'ombrello Libro divulgativo su vari aspetti della matematica e della fisica, sembra voler seguire la regola d’oro che prevede che ogni formula nel libro è un tot di lettori in meno (si concede solo E=mc² e qualcosa nelle appendici). Questo funziona fino a un certo punto, perché Launay si inoltra anche in argomenti piuttosto complessi, tra cui frattali e geometrie non euclidee, fino alla relatività generale, e trovo che la trattazione, che parte da esperienze quotidiane, alla fine rischi di risultare poco chiara. Porto come esempio la legge di Benford, trattata nel primo capitolo, che è un argomento curiosissimo e palpabile (in breve:se prendete qualunque set di dati, vedrete che i numeri che iniziano per 1 sono molti di più delle altre cifre, che hanno frequenza sempre minore man mano che crescono). Ebbene, probabilmente per la paura di inoltrarsi troppo nei tecnicismi, a un certo punto si dice che le cifre hanno una frequenza costante ma dal punto di vista logaritmico, non lineare. Ma non si spiega perché, rimane come una sorta di “magia”. In un po’ tutti i capitoli arriva il momento in cui si fa un atto di fede e si prende per buono quello che dice, ma il capitolo sui frattali probabilmente è il migliore, giacchè parte da una domanda insidiosa: quanto è un lungo un confine? In sostanza, un libro di matematica molto divulgativo, ben scritto e anche ben illustrato. Ma se volete capire le cose anche senza essere matematici, ci sono altri libri che sono meno pavidi.

Postato il 28/12/2025


Zootopia 2

di Jared Bush, Byron Howard (2025)

Zootopia 2 (2025) Poster

Zootopia will be changed furrrever…

Il riassunto After cracking the biggest case in Zootopia’s history, rookie cops Judy Hopps and Nick Wilde find themselves on the twisting trail of a great mystery when Gary De’Snake arrives and turns the animal metropolis upside down. To crack the case, Judy and Nick must go undercover to unexpected new parts of town, where their growing partnership is tested like never before. Imdb

Il commento Decisamente buono il seguito del già ottimo Zootopia, affianca a una serie di gag riuscite (si ride non poco) una storia di inclusività e di miliardari cattivi, che nel 2025 è particolarmente riuscita, anche se forse un po’ troppo spiattellata. Non tutto torna nella trama (possibile che si fossero tutti dimenticati dove stava un intero quartiere? Il flip da buoni a cattivi o viceversa di diversi personaggi è eccessivo) e le piccole citazioni sono ormai stucchevoli da anni, però le frecciatine satiriche funzionano bene. Inutile e fastidiosa la presenza di Shakira.

Postato il 28/12/2025


La Pagoda

Albenga

La Pagoda è un tipo di ristorante che fino a una dozzina di anni fa erano molto comuni ma che ormai sono scomparsi: un ristorante cinese che fa cibo cinese, a prezzi popolari e senza avere un menu di sushi all you can eat.
Entrarci è un tuffo nel passato: un bell’odore di fritto che impregna i vestiti, decorazioni in stile più o meno cinese (insieme a quelle natalizie, visto il periodo), un menu piuttosto ampio, birra Tsing Tao nel menu piuttosto ampio. Il menu e la qualità, diciamocelo, sono nella media dei ristoranti cinesi, con gli involtini primavera che sono quelli standard, il toast di gamberi, gli spaghetti di riso e di soia, il pollo alle mandorle ecceter. Il menu concede anche qualche curiosità come “lo scrigno dei sette colori” (che è pollo con le verdure) e delle ottime melanzane fritte piccanti. Nei dessert c’è anche la Nutella fritta, e il menu bevande prevede l’immancabile Tsing Tao. In quattro abbiamo speso 80 euro mangiando a profusione. Non è certamente un posto in cui portare qualcuno per fare colpo, né per assaggiare alta gastronomia o trovare cura nel servizio e nell’impiattamento, ma se uno ha fame e magari pochi soldi in tasca ne uscirà soddisfatto. Come me.

Postato il 26/12/2025


Pluribus - stagione 1

di Vince Gilligan (Pluribus, 2025)

Pluribus Poster

Happiness is a state of mind.

Il riassunto The most miserable person on Earth must save the world from happiness. Imdb

Il commento In un momento in cui le serie sembrano un po’ tutte uguali, Vince Vinnighan si concede un “e ora, qualcosa di completamente diverso”, con una serie di fantascienza che, come la migliore SF, affronta temi sociali. Ognuno potrà vedere quello che vuole nei pluribi (AI? un partito politico? una fazione?) ma alla fine non è così importante. Quello che conta è un personaggio adorabilmente insopportabile come Carol e il fatto che la serie va in direzioni assolutamente imprevedibili, e che ci si prende tutto il tempo necessario senza annoiare mai.

Postato il 24/12/2025


The Muppet Christmas Carol

di Brian Henson (1992)

The Muppet Christmas Carol (1992) Poster Il riassunto A retelling of the classic Dickens tale of Ebenezer Scrooge, miser extraordinaire. He is held accountable for his dastardly ways during night-time visitations by the Ghosts of Christmas Past, Present and Future. Imdb

Il commento La più classica delle storie di Natale dopo quella del Vangelo, rifatta in salsa muppet, con un sacco di gag ben riuscite, qualche canzone forse un po’ meno riuscita e un Micheal Caine che fa un buon Scrooge, anche se i protagonisti ovviamente sono altri. Una bella visione natalizia.

Postato il 23/12/2025


Soul Kitchen

Genova, Centro storico

Sono vegetariano da quasi due anni, e ho imparato che mangiando fuori qualcosa si riesce sempre a trovare, magari una zuppa o quella pasta al pesto che non si nega a nessuno, però la scelta è sempre limitata. Pazienza, me la sono andata a cercare e ne accetto le conseguenze.
Per questa ragione, però, le volte che vado in un ristorante vegetariano è una piccola gioia poter scegliere tutto quello che c’è nel menu; ma non è ovviamente l’unica ragione per cui mi piace tornare da Soul Kitchen: perché si mangia dannatamente bene, con piatti originali, ben curati e a prezzi adeguati.
Il ristorante è nel centro storico di Genova, in una zona un po’ meno battuta dai turisti (San Luca), è arredato in modo un po’ estroso (oggetti riciclati, copertine di vinili…) e ha un menu che cambia abbastanza spesso, coerentemente con le stagioni contenente una maggioranza di piatti vegani, una scelta minore vegetariana e anche alcuni piatti raw vegan. A questo giro preso un antipasto con funghi king oyster con contornini buffi e delle pappardelle al cavolo nero con tocco a base di soia che, dannazione, vorrei averne la ricetta! Ho assaggiato anche dei ravioli vegani (splendidi) con salsa alle cime di rapa, che ho trovato però un po’ troppo amara. Cantina non troppo ampia ma c’è una passabile scelta di vini (anche dealcolati) e birre.
Antipasto, primo, dolce e calice di vino 40 euro, che secondo me è un prezzo più che corretto per la qualità offerta.

Postato il 21/12/2025


Thank Goodness You're Here!

(Switch)

Thank Goodness You're Here! Poster Piccolo delizioso gioco indie che è in sostanza un cartone animato interattivo, vagamente un’avventura, ambientato in un quartiere popolare di una città inglese. C’è molta satira, ci sono diverse battute sottili, volendo si può anche giocarlo in dialetto (incomprensibile) e dura un tre ore. Difficile volere di più da un gioco simile.

Postato il 21/12/2025


Weapons (2025)

di Zach Cregger

Weapons (2025) Poster

Last night at 2:17 AM, every child from Mrs. Gandy’s class woke up, got out of bed, went downstairs, opened the front door, walked into the dark …and they never came back.

Il riassunto When all but one child from the same class mysteriously vanish on the same night at exactly the same time, a community is left questioning who or what is behind their disappearance. Imdb

Il commento Un gran bell’horror, che inizia carpenteriano (per passo e atmosfera) ma poi si trasforma in qualcosa di completamente diverso e anche piuttosto inaspettato. Non tutto torna, a livello di plausibilità, ma poco importa: lo stratagemma di raccontare la storia da più punti di vista incastrando alcune scene (non tutte) funziona bene e tiene alta la tensione.

Postato il 19/12/2025