Un blog fuori tempo massimo

For All Mankind - stagione 4

di Matt Wolpert, Ronald D. Moore, Ben Nedivi (2019)

For All Mankind Poster

The fight for freedom lies beyond the stars.

La serie Esplora un mondo aspirazionale in cui la NASA e il programma spaziale sono rimasti una priorità e un punto focale delle nostre speranze e dei nostri sogni, raccontati attraverso le vite degli astronauti, degli ingegneri e delle loro famiglie. Imdb

In questa stagione Negli otto anni trascorsi dalla terza stagione, Happy Valley ha rapidamente ampliato la sua presenza su Marte trasformando gli ex nemici in partner. Nel 2003, il programma spaziale si è concentrato sulla cattura e l’estrazione di asteroidi estremamente preziosi e ricchi di minerali che potrebbero cambiare il futuro della Terra e di Marte. Ma le tensioni tra i residenti dell’ormai estesa base internazionale minacciano di annullare tutto ciò per cui si sta lavorando.

Il commento Ormai molto più fantascienza che ucronia, trovo che il fascino di For All Manking rimanga nei suoi personaggi che si trascinano dalla prima stagione e che sono (quelli che sono sopravvissuti, almeno!) invecchiati fisicamente e moralmente. Si trascina di meno nelle storie secondarie, ma la principale è meno incisiva.

Postato il 21/05/2026


The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert

di Stephan Elliott (1994)

The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert Poster

Finally, a comedy that will change the way you think, the way you feel, and most importantly… the way you dress.

Il riassunto Due drag performer e una donna transgender attraversano il deserto per esibirsi nel loro stile unico di cabaret. Imdb

Il commento Ho un debole per i titoli con “Le avventure di…”, e in questo caso è ulteriormente straniante perché Priscilla è un autobus, protagonista silente del viaggio on the road di un trio che fa spettacoli drag…nel deserto australiano! La cosa migliore del film, oltre i piacevolissimi numeri musicali, è appunto il contrasto tra i coloratissimi e sfacciati personaggi e il deserto, gli squallidi villaggi e i suoi abitanti, per lo più truci minatori che hanno ben poco da condividere con i protagonisti. Ci sono eccezioni a questa regola e un finale che parla di inclusione in un modo diverso dal resto del film, ma per il resto lo svolgimento è abbastanza lineare e non proprio imprevedibili, ma rimane un film piacevole, e anche attuale.

Postato il 21/05/2026


L'isola degli idealisti

di Giorgio Scerbanenco

L'isola degli idealisti La nave di Teseo,1942,218 pagine
Uno dei libri “perduti e ritrovati” di Scerbanenco, precedenti ai suoi più famosi noir, è un romanzo strano, di un genere indefinibile. Ambientato in un’idilliaca isoletta in un lago, abitata da una famiglia più che benestante, racconta di come la tranquillità sia rotta da una coppia di ladri in fuga, accolta dagli abitanti in modo decisamente particolare: cercare di rieducarli e farli diventare onesti. Scerbanenco non si ferma a questo esperimento sociologico sui generis, ma la trama ha diverse svolte piuttosto inaspettate. Il tema a cui gira intorno è sempre quello del bene e del male e di come siano innati o meno. Non dà una risposta chiara, tanto più che al finale in una certa direzione segue un epilogo piuttosto amaro che lo contraddice. A parte questi discorsi, comunque notevoli, Scerbanenco crea un cast di personaggi davvero entusiasmante, perfettamente caratterizzati e con un arco narrativo interessante e credibile. Nell’edizione che ho letto, in appendice c’è un soggetto per un romanzo mai scritto (peccato!), un racconto natalizio con diavoli e angeli (!) e alcune superflue note di Elisabetta Sgarbi sul film tratto dal romanzo che lei ha diretto. Eh già.

Postato il 19/05/2026


A Few Good Men

di Rob Reiner (1992)

A Few Good Men Poster

In the heart of the nation’s capital, in a courthouse of the U.S. government, one man will stop at nothing to keep his honor, and one will stop at nothing to find the truth.

Il riassunto Quando il presuntuoso avvocato militare tenente Daniel Kaffee e il suo co-avvocato, tenente comandante JoAnne Galloway, vengono assegnati a un caso di omicidio, scoprono un rituale di nonnismo che potrebbe coinvolgere ufficiali di alto rango come il losco colonnello Nathan Jessep. Imdb

Il commento Curioso che mi fosse sfuggito questo legal thriller scritto da un giovane Aaron Sorkin e diretto da Rob Reiner, una coppia piuttosto curiosa. Si tratta di un thriller piuttosto teso, scritto benissimo e ben girato, anche se in qualche modo si sente la mancanza della leggerezza tipica di Reiner. Sorkin, come sempre, va pazzo per la gente che si ammazza di lavoro per ottenere risultati importanti, ma sappiamo che è una sua piccola fissazione e gliela perdoniamo. Mi disturba un po’ di più, personalmente, la rappresentazione dell’esercito degli Stati Uniti come un luogo d’onore con gli anticorpi per espellere le mele marce, e il sottile piacere nel mostrare divise, rituali, gerarchie, che mi paiono sempre cose vuote. Tom Cruise fa il giovane monello di talento come faceva sempre da giovane, e Jack Nicholson fa il demonio, come ha sempre fatto. La migliore tra i protagonisti è senza dubbio Demi Moore.

Postato il 13/05/2026


The Exit 8 (2023)

di KOTAKE CREATE (Switch 2)

The Exit 8 (2023) Poster

Cos’è Un walking simulator tendente all’horror, ambientato in un passaggio della metropolitana in cui lo scenario si ripete con piccole differenze.

Com’è Un po’ frustrante a tratti, e mi sarei aspettato complessivamente più varianti, ma la sensazione di horror claustrofobico e sottilmente inquietante funziona molto bene. Lo si gioca in poco tempo, lascia un buon ricordo.

Postato il 13/05/2026


Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives)

di Kyle Balda (2026)

Pecore sotto copertura (The Sheep Detectives) Poster

A new breed of mystery.

Il riassunto George Hardy è un pastore che ogni sera legge romanzi polizieschi alle sue amate pecore, pensando che non possano capire. Ma quando un misterioso incidente sconvolge la vita della fattoria, le pecore capiscono che devono diventare loro le detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti risolutori di crimini. Imdb

Il commento Un curioso mix di film di animali parlanti con un “cozy crime” ambientato, come da manuale, nella campagna inglese.Il film non ha premesse esaltanti, ma fa le sue cose per bene: è scritto discretamente, il giallo ha qualche colpo di scena (non ci ero arrivato!), c’è qualche morale, un po’ spiattellata ma c’è e anche un minimo di dramma. Alla fine il filme riesce a costruire uno spettacolo in cui i bambini si divertono ma anche gli adulti che li hanno accompagnati ne escono intrattenuti, e in qualche modo sorpresi.

Postato il 11/05/2026


Giobbe. Romanzo di un uomo semplice

di Joseph Roth

Giobbe. Romanzo di un uomo semplice Adelphi,1930,200 pagine
Il libro di Giobbe è probabilmente il libro dell’Antico Testamento più moderno, quello che dà voce maggiormente ai dubbi umani sulla giustizia divina. Josephy Roth, che non è Philip Roth, ne scrive tra le due guerre una versione moderna. In realtà, delle duecento pagine del libro, un buon due terzi costituisce la preparazione alle sventure del protagonista Mendel, ma non è un problema. Non solo sono queste pagine sono scritte molto bene, sono anche fondamentali per capire quest’uomo e far chiedere al lettore se, dal punto di vista di Dio, egli non abbia fatto qualcosa per meritarsi le sue disgrazie. Personalmente, ho trovato la cosa migliore del libro come, in seguito agli avvenimenti, Mendel “litighi con Dio” e distrugga tutte le sue piccole confortevoli abitudini nel nome della sua rabbia contro l’onnipotente. Ma esiste una risposta alle domande che il libro pone? Certamente no, o, meglio, ognuno darà la sua. Ed è proprio la definizione di “fede”.

Postato il 10/05/2026


Win or Lose - stagione 1

di (2025)

Win or Lose Poster

It’s all how you look at it.

La serie Mentre si profila un’importante partita di softball, otto personaggi si trovano a dover affrontare una serie di difficoltà nella loro vita fuori dal campo. Imdb

Il commento Il primo episodio della prima serie Pixar mi aveva lasciato più che perplesso: sembrava qualcosa di veramente già visto, parente in qualche modo di Inside Out, con una protagonista in un’età difficile e con un rapporto complicato col padre. È dal secondo che si capisce come “Win or Lose” funziona: è una serie corale, in cui ogni episodio si focalizza su un personaggio che ruota intorno a una squadra di softball di ragazzini, quindi cambiando punto di vista e arricchendo il mondo con altre prospettive e particolari. Metà di questi personaggi sono adulti, metà ragazzini, quindi la pluralità è decisamente confermata. Quello che c’è in comune è una rappresentazione grafica di un sentimento che caratterizza il personaggio. Ad esempio, il professore timido e impacciato indossa un’armatura quando viene avvicinato, il lanciatore sbruffone ha dentro di sé un altro io insicuro disegnato come farebbe un bambino, eccetera. Ne scaturisce una serie molto tenera, divertente, dinamica. Meglio di quasi tutti i film Pixar dell’ultimo decennio.

Postato il 10/05/2026


Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove)

di Mark Dindal (2000)

Le follie dell'imperatore (The Emperor's New Groove) Poster

It’s all about… ME!

Il riassunto Quando l’egocentrico imperatore Kuzco viene accidentalmente trasformato in un lama, deve affidarsi a un umile abitante del villaggio per sopravvivere nella giungla e reclamare il suo trono. Imdb

Il commento Pur essendo decisamente un buon film, forse uno dei migliori di quel periodo Disney, avevo un ricordo delle Follie dell’Imperatore migliore di quello che ho riscontrato. Le parti in cui sono effettivamente un Looney Tune si concentrano nella seconda metà, che è effettivamente irresistibile, mentre la prima parte a tratti arranca, si concede anche una stupida e inutile canzone, dedica troppo tempo alla questione morale di “c’è del buono in tutti” il cui svolgimento non sorprende proprio nessuno. Poi lo script dà un giro di vite, le citazioni dai vecchi corti Warner sono quasi esplicite (Bugs Bunny travestito, Wile E. Coyote che si fa male coi suoi attrezzi) e il film diventa una vera gioia.

Postato il 08/05/2026


Il diavolo veste Prada 2 (The Devil Wears Prada 2)

di David Frankel (2026)

Il diavolo veste Prada 2 (The Devil Wears Prada 2) Poster

Icons reign forever.

Il riassunto Andy Sachs torna a Runway mentre Miranda Priestly naviga in un nuovo panorama mediatico e nella posizione di Runway al suo interno. Il duo riallaccia i contatti con l’ex assistente Emily Charlton, ora a capo di un marchio di lusso che possiede fondi che potrebbero garantire la sopravvivenza di Runway. Imdb

Il commento Mi aspettavo di peggio, ma comunque è un film che gira intorno ai personaggi di Meryl Streep e (soprattutto) di Stanley Tucci e le loro battute fulminanti. Per il resto mi è parso scritto senza particolari guizzi, girato in modo piatto, con una serie di camei superflui e un amorazzo di in’inutilità imbarazzante. Non mancano i riferimenti al primo film (molti li ho persi), e c’è un discorso sulla trasformazione del giornalismo e dei miliardari cattivi che non brilla per originalità, per quanto sia corretto. Strappa la sufficienza, dai, tutto sommato è piuttosto divertente e non annoia.

Postato il 05/05/2026