Un blog fuori tempo massimo

M3GAN

di Gerard Johnstone (2022)

M3GAN (2022) Poster

She’s more than a toy. She’s family.

Il riassunto A brilliant toy company roboticist uses artificial intelligence to develop M3GAN, a life-like doll programmed to emotionally bond with her newly orphaned niece. But when the doll’s programming works too well, she becomes overprotective of her new friend with terrifying results. Imdb

Il commento Una versione ammodernata de “La bambola assassina” in cui si sostituisce la “magia” con la tecnologia e l’intelligenza artificiale (il film è però precedente al boom dell’AI), è una passabile variazione sul tema ma non riesce proprio a inquietare e spaventare, tanto che alla fine mi è parso più un film di fantascienza che un horror.

Postato il 18/01/2026


Vera Cruz

Genova, centro storico

Chelada Un altro dei miei ristoranti preferiti, è un messicano gestito da un gruppo di ragazze simpatiche e in gamba. Sempre abbastanza pieno e aperto solo di sera, è opportuno prenotare, soprattutto nei weekend. Il menu va oltre le solite fajitas (anzi, mi sa che proprio non ci sono…) e presenta diverse varianti di piatti a base di carne e pesce, con un livello di piccantezza perfettamente adeguato. Non mancano le scelte vegetariane, non troppe ma abbastanza da permettere rotazione, e di recente son state introdotte anche in versione vegana.
Quattro cose a me piacciono in particolare di questo ristorante: i tacos fatti a mano, le pannocchie grigliate, l’atmosfera in generale e la chelada. Se mi avessero detto che la birra col ghiaccio poteva essere così meravigliosa, non ci avrei creduto.

Postato il 17/01/2026


Rogue One: A Star Wars Story

di Gareth Edwards (2016)

Rogue One: A Star Wars Story (2016) Poster

Empires are built on fear. Rebellions are built on hope.

Il riassunto A rogue band of resistance fighters unite for a mission to steal the Death Star plans and bring a new hope to the galaxy. Imdb

Il commento Rivisto dopo essermi sciroppato Andor, chiarisce alcune scelte di trama di Andor che mi parevano bizzarre (tipo la presenza del pirata o del droide buffo). E in effetti è in stretta continuità con Andor, e ne risulta una versione meno cupa, con qualche alleggerimento in più, più azione, più soldi, più Forza. Nonostante questo, rimane comunque un film lontano dai pupazzetti fan service che quasi tutti i film di Star Wars sono, e le tragiche vicende di Andor & c. sono emotivamente molto coinvolgenti.

Postato il 14/01/2026


KPop Demon Hunters

di Maggie Kang, Chris Appelhans (2025)

KPop Demon Hunters (2025) Poster

They sing. They dance. They battle demons.

Il riassunto When K-pop superstars Rumi, Mira and Zoey aren’t selling out stadiums, they’re using their secret powers to protect their fans from supernatural threats. Imdb

Il commento Se si dimentica il fatto che la trama è “succedono cose a casaccio”, il popolarissimo film di Netflix non è malaccio: è ben animato, con un bel design e le canzoni, nel limite di essere kpop plasticoso, non sono terribili. Ovvio che non sono io il loro target e che i bei film sono un’altra cosa, ma mi aspettavo peggio. La cosa migliore del film è l’uccello col cappellino.

Postato il 11/01/2026


La valle dei sorrisi

di Paolo Strippoli (2025)

La valle dei sorrisi (2025) Poster

Il riassunto A PE teacher moves to a isolated mountain village where the people appear to live in unshakeable serenity, but soon stumbles across a disturbing ritual. Once a week, the locals are freed of their pain by a lonely boy born with the power to heal one’s soul just by hugging them. Trying to rescue him from this madness, the man unleashes his dark side. Imdb

Il commento Mi aspettavo assai di più da questo horror sui generis italiano, ben accolto a Venezia. A parte il fascino dell’ambientazione di provincia, che con me vince sempre, l’ho trovato piuttosto farraginoso e spesso noiosetto, senza la tensione che mi sarei aspettato. È fallita completamente la rappresentazione dell’idillio del paese in contrasto con l’arrivo del protagonista e quanto succede poi, e questo toglie molto all’atmosfera del film, che tra l’altro si prende anche tempi molto lunghi e ripetitivi. Anche il discorso sulle dipendenze è un po’ troppo spiattellato per i miei gusti. Rimane di interessante qualche figura, qualche scena ben girata (davvero ottima l’ultima nella chiesa), ma sono rimasto deluso.

Postato il 09/01/2026


No Other Choice

di Park Chan-wook (어쩔수가없다,2025)

No Other Choice (어쩔수가없다,2025) Poster

Il riassunto After being laid off and humiliated by a ruthless job market, a veteran paper mill manager descends into violence in a desperate bid to reclaim his dignity. Imdb

Il commento Decisamente buono il nuovo film di Park Chan-Wook. È una tragicommedia con critica al capitalismo più spietato (che ben si applica a una società competitiva come quella coreana), ma riflette anche su come si comportano gli uomini in difficoltà. Ho trovaot interessante la ramificazione della trama, con un sacco di sottotrame che non sono strettamente necessarie ma contribuiscono al mood del film, il mix di tragico e comico che è una cosa a cui in Italia siamo abituati ma che nel resto del mondo è rarissimo. Interessante poi che le persone con cui il protagonista ha a che fare siano in qualche modo una rappresentazione dei suoi possibili futuri.

Postato il 08/01/2026


Andor - stagione 2

di Tony Gilroy (Andor, 2022)

Andor Poster

The Rebellion begins.

Il riassunto In an era filled with danger, deception and intrigue, Cassian Andor will discover the difference he can make in the struggle against the tyrannical Galactic Empire. He embarks on a path that is destined to turn him into a rebel hero. Imdb

Il commento La seconda stagione inizia in sordina, con alcuni episodi piuttosto sfuocati, ma piano piano sale di intensità man mano che si svelano gli intrighi e i destini dei personaggi, fino a un finale che, non me lo aspettavo, mi ha lasciato voglia di altro Star Wars. Non è una cosa da poco, per me.

Postato il 06/01/2026


Science Night at Kuma's

Science Night In occasione di un incontro tra amici si è deciso di sperimentare alcuni prodotti scelti più o meno a caso in un Asian Store.
Da sinistra a destra: patatine all’uovo piccanti, contraddistinte da un sapore “complesso”: si inizia a sentire un vago sentore di tuorlo, poi prevale il cartone, e infine arriva un po’ di piccante.
Seguono una specie di Pringles a miele e burro, che sono state apprezzate: si sentono chiaramente entrambi gli ingredienti. L’affare successivo è più misterioso: si tratta di specie di cracker di riso con uovo (ancora), piuttosto piccanti ma sono stati graditi. Il mistero sta nell’affare verde in copertina, che forse sono piselli (effettivamente negli ingredienti in forma in polvere) e il fatto che l’etichetta in lingua comprensibili li definisce “cracker di mais”.
Infine, a destra desgli snack a base di soia, molto unti e dolciastri, anch’essi leggermente piccanti. Questi sono un gusto più particolare: uno o due sono ok, ma stancano presto.

Postato il 05/01/2026


Wheels of Aurelia

(Switch 2)

Wheels of Aurelia Poster Cos’è Un curioso mix tra un gioco di macchine, con una vetusta visuale dall’alto e un’avventura con scelte a bivi, ambientata sulla via Aurelia.

Com’è Ussignur, carina l’ambientazione anni ‘70 in Italia e l’idea di un’avventura on the road, ma la meccanica della guida mi è sembrata piuttosto farraginosa e le varie storie non tutte ben congnegnate. Mi ci son divertito un pochino, ho visto due finali, ma non mi è rimasta voglia di vedere gli altri quindici.

Postato il 04/01/2026


Settembre nero

di Sandro Veronesi

Settembre nero Settembre nero è una coming of age molto brusca di un ragazzino di dodici anni, che nell’arco di poco tempo, nell’estate in Versilia del 1972, scopre l’amore e il male. Veronesi se la prende davvero con molta calma, costruendo lentamente l’idillio del protagonista, concedendosi diverse digressioni e entrando in dettagli a volte esagerati, tanto che a un certo punto l’io narrante ammette che per molti particolari ha fatto delle ricerche perché non era sensato ricordarsi qual è il distacco di un ciclista su un altro in una gara. Forse, se non era sensato ricordarlo, non ha senso neanche comunicarlo al lettore, però. E forse è parimenti eccessivo e frettoloso l’accavallarsi degli eventi negativi quando iniziano a succedere: in pratica, accade tutto nelle ultime 40 pagine sulle trecento del libro. L’autore scrive bene, e le prime pagine mi avevano molto preso, anche perché mi ero riconosciuto in alcuni tic del protagonista (come penso avranno fatto in tanti), ma prima l’eccesso di languore e poi l’eccesso di fretta alla fine mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Non è un brutto libro, ma è stato il mio primo Veronesi e probabilmente l’ultimo.

Postato il 03/01/2026