Un blog fuori tempo massimo

The Witcher 3: Wild Hunt (2015)

di CD PROJEKT RED (Switch 2)

The Witcher 3: Wild Hunt (2015) Poster

Cos’è Un celebre gioco di ruolo open world fantasy “adulto”, con sesso e violenza, una trama molto articolata, decine di personaggi e un sacchissimo di cose da fare.

Com’è Dire che ho “finito” Witcher 3 è un eufemismo. Sarebbe più corretto dire che ho terminato la main quest e ho visto i titoli di coda, vista la quantità di cose da fare e da esplorare che, volendo, ci sono ancora. È la maledizione degli open world. Ho trovato molto ben scritte le quest e soprattutto i dialoghi e i personaggi (ce n’è uno, antipaticissimo, che adoravo sentir parlare e mi è proprio spiaciuto doverlo ammazzare alla fine!) ma abbastanza limitate le meccaniche. Alla fine, i combattimenti funzionano più o meno sempre con le stesse strategie, senza grosse possibilità di variazioni. Inoltre praticamente non ci sono dungeon, e tantomeno enigmi (non sono proprio parte del mondo di The Witcher): per questo, a differenza di Skyrim, a cui sono tornato più volte pressoché esaurendo quest ed esplorazioni, non so se tornerò nel mondo di The Witcher. Però a questo giro mi son divertito.

Postato il 20/03/2026


La passeggiata

di Robert Walser

La passeggiata Adelphi,1917,106 pagine
Ho letto “La passeggiata” nel momento sbagliato, un periodo in cui, per varie ragioni, non riuscivo mai a dedicare più di dieci minuti di seguito alla lettura. Avevo pensato che la lunghezza di 100 pagine scarse potesse essere adatta…ah! Stolto!
“La passeggiata” non è per niente un libro complicato, ma è un libro che richiede attenzione. L’autore si fa l’eponima passeggiata in un’idilliaco paesino svizzero, incontra personaggi di tutti i generi, ha qualche inconveniente, fa riflessioni, lascia trasparire sè stesso, il tutto con un’ironia gentile e una scrittura molto elegante, che a tratti sembra avvicinarsi alla poesia. Sinceramente non credo che ci siano verità universali da scoprire, ma è un libro denso e ricco di dettagli deliziosi.
Insomma, mi è piaciuto, ma lo rileggerò.

Postato il 18/03/2026


Foreign Correspondent

di Alfred Hitchcock (1940)

Foreign Correspondent Poster

The thrill spectacle of the year!

Il riassunto Il giornalista americano specializzato in cronaca nera John Jones viene trasferito in Europa come corrispondente estero per seguire l’imminente guerra. Quando si ritrova coinvolto in un attentato e scopre per caso l’esistenza di una rete di spionaggio, chiede aiuto alla figlia di un affascinante politico e a un raffinato giornalista inglese per scoprire la verità. Imdb

Il commento A tratti mi è sembrata una versione prototipale di “North by northwest”, ma in realtà, al di là degli intrighi di spie, tradimenti, sosia, qualche schermaglia amorosa, quello che rende interessante il film è il fatto che sia stato girato nel 1940 e che sia ambientato in Europa nell’agosto 1939, quando si facevano gli ultimi disperati sforzi diplomatici per evitare la guerra, e poi subito dopo quando la guerra era appena iniziata, con addirittura una parte semi-profetica sulla Battaglia di Inghilterra. Fa sempre impressione vedere qual era il sentimento in quei giorni: leggo che Goebbels lo ha definito “un eccezionale film di propaganda”, e lui di propaganda se ne intendeva. Sul finale ha perfettamente ragione, il resto del film forse spinge di meno da questo punto di vista e più sull’essere un’avventura di spionaggio ambientata in un periodo molto particolare.

Postato il 17/03/2026


The Poseidon Adventure

di Ronald Neame (1972)

The Poseidon Adventure Poster

Hell, upside down.

Il riassunto When their ocean liner capsizes, a group of passengers struggle to survive and escape. Imdb

Il commento Quando ero alle elementari si andava a dormire inderogabilmente alle 21.30, quindi ho visto un sacco di primi tempi di film che non ho visto finire: uno di questi, che mi è spiaciuto un sacco mollare, è appunto “L’avventura del Poseidon”. Quarant’anni dopo, è il momento di recuperare (e mi ricordavo ancora il momento in cui ero andato a nanna…).
Il Poseidon funziona molto bene: è un tipico film catastrofico di una volta, con una sezione iniziale in cui vengono presentati i vari personaggi a cui segue la parte più avventurosa, dietro il leader, in cui qualcuno del gruppo ci lascerà le penne ma che si concluderà con un lieto fine. Il film fa questo compito in modo eccellente, con personaggi ben caratterizzati e una tensione sempre di ottimo livello. In questo caso, a differenza di molti altri casi, la catastrofe non nasce dall’avidità o la stupidità di qualcuno, ma è puramente una punizione della natura; ciò non impedisce, in una sottile satira, che sia presente un personaggio che si comporta nel classico modo avido e stupido: solo che è irrilevante. Un’altra cosa che ho trovato notevole è che il film è pesantemente calvinista con una metafora non proprio sottile sulla salvezza tramite le opere: sotto la guida del prete, solo coloro che hanno forza, coraggio, impegno e fede potranno salvarsi. Gli altri, che schiattino male.
Impossibile, infine, non notare la presenza di Leslie Nielsen (accreditato come “and” per il nome importante ma il ruolo esiguo) che recita esattamente nello stesso modo dei film ZAZ. Davvero difficile non ridacchiare.

Postato il 13/03/2026


L'appartamento (The Apartment)

di Billy Wilder (1960)

L'appartamento (The Apartment) Poster

Movie-wise, there has never been anything like it - laugh-wise, love-wise, or otherwise-wise!

Il riassunto Bud Baxter is a minor clerk in a huge New York insurance company, until he discovers a quick way to climb the corporate ladder. He lends out his apartment to the executives as a place to take their mistresses. Although he often has to deal with the aftermath of their visits, one night he’s left with a major problem to solve. Imdb

Il commento Uno dei grandi classici delle commedie romantiche, colpisce per le varie stilettate all’American Way of Life che vengono lanciate nel 1960 (il tradimento come norma nella famiglia, un’azienza che si basa in un modo o nell’altro su nepotismo e corruzione ) e per un’amarezza di fondo che è rara nelle commedie americane e più comune in quelle europee, ma è memorabile soprattutto la complicata e tenerissima storia d’amore tra un Jack Lemmon che forse esagera con le faccette ma è perfettamente in parte e una Shirley McLaine assolutamente deliziosa. La commedia è graziosa, educata, non si ride mai apertamente, la maggior parte dell’azione sono equivoci e coincidenze, ma è tutto proprio carino e ben realizzato.

Postato il 09/03/2026


Scrivere la storia: Lettere che hanno cambiato il mondo

di Simon Sebag Montefiore

Scrivere la storia: Lettere che hanno cambiato il mondo MONDADORI,2018,325 pagine
Il sottotitolo forse è un po’ generoso, perché della settantina di lettere che l’autore ha raccolto, e che spaziano dai faraoni egizi fino a Donald Trump, alcune effettivamente testimoniano momenti storici fondamentali (per dire, quella in cui si conferisce l’incarico a Darwin sul Beagle), ma molte altre sono lettere private che raccontano un lato meno noto di personaggi storici. Ci sono molte lettere d’amore, che parlano di sesso, testimonianze curiose come Mozart che parla di peti, bellissime e strazianti come la lettera d’addio di Leonard Cohen a Marianne Ihlen, curiose come la figlia di Stalin che richiede al babbo di abolire i compiti a casa. Ogni lettera ha un’introduzione che la contestualizza e, a volte in modo un po’ pedante, la spiega. A volte avrei preferito che Montefiore si mettesse più da parte e lasciasse parlare di più le lettere.
E a proposito dell’autore, qualche tirata d’orecchie: nell’introduzione si lamenta più volte dei tempi moderni in cui non si scrivono più lettere, poi confronta Sarah Bernhardt con “le cosiddette dive di oggi”. Infine dedica una serie corposa di lettere ai dittatori comunisti per dimostrare quanto fossero malvagi (e ci sta), ma quando si parla di Hitler, c’è una sola lettera in cui, sì, insomma, in fondo era un simpatico picchiatello. Altri dittatori fascisti, non pervenuti. Rimane comunque una lettura molto piacevole e istruttiva, un tipo di documento storico poco battuto e che racconta molto.

Postato il 09/03/2026


How to Get to Heaven from Belfast - stagione 1

di Lisa McGee (2026)

How to Get to Heaven from Belfast Poster

Il riassunto Three lifelong pals embark on a chaotic quest to solve the mystery of their old friend’s suspicious death and keep their own dark secret under wraps. Imdb

Il commento Un’altra serie dell’autrice di Derry Girls, una delle serie più spassose e intelligenti viste negli ultimi anni? Mi ci butto! Uh, è un mezzo drama. Uh, parla di ragazze che ritornano in paese dopo vent’anni che è successo qualcosa di grosso, e una di loro è scomparsa. Acc, sembra molto già visto…ma vediamo com’è. Ok, a metà ho deciso che non mantiene nessuna promessa e non ho proprio interesse ad andare avanti, e l’ho interrotta. L’occasionale momento ispirato non basta.

Postato il 07/03/2026


Paranormal Activity

di Oren Peli (2007)

Paranormal Activity Poster

What happens when you sleep?

Il riassunto After a young, middle-class couple moves into what seems like a typical suburban house, they become increasingly disturbed by a presence that may or may not be demonic but is certainly the most active in the middle of the night. Imdb

Il commento Decisamente deluso da questo “caposaldo” del found footage, che annoia profondamente per un’ora e mezza, e in cui le cosa più spaventose che si vedono sono porta che si muovono o tonfi fuori campo. Funziona un pochino nel finale, ma siamo ancora molto lontani dalla sufficienza. Si tratta di un film girato davvero con due soldi (probabilmente la voce di spesa più grande è l’affitto della decapottabile che si vede in una delle prime scene), ma quello che manca proprio è una regia che riesca a creare tensione con meccanismi che, di base, possono funzionare molto bene (rumori, avvenimenti mentre si dorme, piccoli movimenti). Occasione persa, per me.

Postato il 07/03/2026


Men in Black (1997)

di Barry Sonnenfeld

Men in Black (1997) Poster

Protecting the Earth from the scum of the universe.

Il riassunto After a police chase with an otherworldly being, a New York City cop is recruited as an agent in a top-secret organization established to monitor and police alien activity on Earth: the Men in Black. Agent K and new recruit Agent J find themselves in the middle of a deadly plot by an intergalactic terrorist who has arrived on Earth to assassinate two ambassadors from opposing galaxies. Imdb

Il commento Uno di quei film strapopolari che, per una ragione o per l’altra, non avevo mai visto. Si tratta di fantascienza giocosa, infatti c’è lo zampino Marvel (prima che iniziassero i film Marvel), con effetti speciali semiartigianali che funzionano ancora piuttosto bene. Il film è però una sciocchezza moderatamente divertente, e chi spera di vedere qualcosa degli Uomini in Nero di martin Mystére (o “Altrove”, forse più vicina al concetto) rimarrà deluso. Di complottismo parleremo un’altra volta, per ora limitiamoci a sparare agli alieni insettoidi, sembra dire il film. Forse, tutto sommato, va anche bene così.

Postato il 05/03/2026


Rocco e i suoi fratelli

di Luchino Visconti (1960)

Rocco e i suoi fratelli (1960) Poster

DARING in its realism. STUNNING in its impact. BREATHTAKING in its scope.

Il riassunto When a impoverished widow’s family moves to the big city, two of her five sons become romantic rivals with deadly results. Imdb

Il commento Uno di quei mega-classiconi del tardo neorealismo che mi mancava, Rocco e i suoi fratelli non mi ha convinto in pieno. È sicuramente un documento storico eccezionale nel raccontare la Milano del 1960 e l’immigrazione dal meridione, con molte situazioni che, mutatis mutandis, si ritrovano ancora oggi. Ha un trio di personaggi protagonisti notevolissimi, interpretati ma soprattutto scritti benissimo. E ancora più del Rocco eponimo e del suo fratello Simone, è il personaggio di Nadia (Annie Girardot) a rilucere e a essere memorabile, il più disperato, tragico e moderno. Curiosamente, gli altri tre fratelli rimangono nell’ombra e nonostante le tre ore non si trova il tempo per dargli profondità, e tantomeno alla madre che è una pura macchietta. Ma forse il problema maggiore del film è che alla fine non riesce a raccontare una storia davvero interessante intorno a un contesto storico e alcuni personaggi ben definiti, e spesso eccede in melodramma. Curioso il fatto che sia anche un film sportivo ante-litteram, con un sacco di scene di pugilato e l’uso di questo sport come modo per emanciparsi dalla povertà.

Postato il 03/03/2026